AAB » All’AAB si presentano i libri di Gandolfini e Baratto

All’AAB si presentano i libri di Gandolfini e Baratto


Alle ore 18 Baratto con “Lascio che l’ombra” giovedì 26 settembre; Gandolfini con “Teresa, tua nonostante tutto” venerdì 27.

 

Giovedì 26  settembre 2019 alle ore 18 viene presentato all’AAB il nuovo romanzo di PAOLA BARATTO “Lascio che l’ombra“. Intervengono Claudio Baroni e  Piera Maculotti.

Venerdì 27  settembre 2019 alle ore 18 viene presentato all’AAB il nuovo romanzo di ENRICO GANDOLFINI “Teresa, tua nonostante tutto“. Con l’autore dialoga Piera Maculotti.

 

Di seguito, alcune informazioni sugli autori e sulle rispettive opere.

PAOLA BARATTO “Lascio che l’ombra” – manni editore (www.paolabaratto.it)

Aris Dal Pozzo, docente di Antropologia e Sociologia e autore di numerosi libri, è scomparso. Le ricerche non hanno condotto a nulla e ormai i media non parlano più del caso.
Tre anni dopo la sparizione, Giulia torna nell’antico borgo di campagna dove la vecchia casa di famiglia confina con quella di Aris.Anche Giulia è scrittrice. E nella cittadina svolge la sua indagine privata. Incontra i vecchi amici di Aris ed in particolare uno, il vecchio professor Console, ossessionato dal mistero insoluto sul quale entrambi hanno maturato un’ipotesi folle e seducente.Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un romanzo che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.

 

Paola Baratto nasce a Brescia, all’inizio degli anni Ottanta comincia, come tanti, a scrivere poesie. Ottiene alcune segnalazioni in concorsi minori,che rappresentano, se non altro, lo stimolo per proseguire.
I primi tentativi in prosa (racconti ed un paio di romanzi) restano nel cassetto.

L’idea di quello che sarà il primo romanzo ad essere pubblicato, “La cruna del Lago – Tír na n Og”, nasce durante un viaggio in Irlanda nell’estate del 1989, stimolato dalla passione per la musica irlandese. L’opera viene completata nel 1993. In mezzo c’è stata una seconda – e più lunga – permanenza in Irlanda, in particolare a Dingle e Killarney (dove si svolge il racconto).Per la pubblicazione l’autrice si affida ad un piccolo, ma serio editore bresciano, “Ermione”, che sino a quel momento aveva prodotto saggi di argomento locale e che con “La cruna del lago” inaugura la collana di narrativa. Il romanzo esce nel maggio 1994.Nel 1995  inizia una collaborazione con la pagina culturale del “Giornale di Brescia”, quotidiano per il quale ancora oggi scrive elzeviri. Diventa giornalista pubblicista.
Nel 1998 pubblica la fiaba d’ambientazione gallese “Mac y Moc cantava i sogni” in occasione dell’edizione inaugurale del festival Brescia Music Art, del quale è direttore artistico Omar Pedrini (leader del complesso rock Timoria).

Nell’ottobre dello stesso anno la Baratto pubblica il suo secondo romanzo, intitolato “Finisterre”: un racconto surreale ambientato in Inghilterra, nel Dartmoor. L’editore è Zanetti di Montichiari.
Sempre nel 1998, in novembre, esce un suo contributo letterario su Montisola, nella guida “Il Sebino e la Franciacorta” edita da Corbo e Fiore (Venezia).
Nel novembre 2000 Paola Baratto pubblica il terzo romanzo, “Di carta e di luce”, sempre per l’editore Zanetti.Nel 2002 lo stesso Zanetti – stimolato, anche, dai significativi riscontri di critica ottenuti da “Di carta e di luce” – fa uscire nella sua collana letteraria “Parole in viaggio”, intervista alla Baratto realizzata da Artemisia Botturi Bonini. Una conversazione che, dopo domande e risposte sul romanzo che l’ha ispirata, si allarga a temi di carattere più generale.
È maturo il momento di ampliare l’orizzonte di riferimento e Paola Baratto entra nel catalogo della Manni, editrice che nel novembre 2005 pubblica il suo quarto romanzo intitolato 
“Solo pioggia e jazz”. Nell’aprile 2007 è sempre Manni a dare alle stampe “Carne della mia carne”, il quinto romanzo, con al centro il tema del precariato, accolto ancora una volta da positivi riscontri di critica.
Ed è ancora Manni, nel febbraio 2010, a pubblicare 
“Saluti dall’esilio”, il sesto romanzo di Paola Baratto. Tra le varie presentazioni pubbliche ve n’è anche una, ad opera di Giorgio Luzzi, al Salone del libro di Torino.
Alla fine del 2011, il Giornale di Brescia affida a Paola Baratto “Conosci Brescia?”, appuntamento bisettimanale che (sul modello di “Conosci Parigi?”, rubrica che venne tenuta da Raymond Queneau su “L’Intransigeant” nella seconda metà degli anni Trenta) guida alla scoperta della città, tra storia e aneddoti.

Nell’ottobre 2014 , nuovamente per Manni, arriva “Giardini d’inverno”: >dodici racconti, che sfiorano il registro poetico, per dodici personaggi, che con i loro frammenti di vita vanno a comporre – come in un mosaico – una sorta di piccolo romanzo. Dal libro viene tratto uno spettacolo teatrale, per la regia di Sara Poli, che debutta nella serra del giardino botanico Heller, a Gardone Riviera, il 25 e 26 settembre 2015. Interpreti: Isabella Bordoni, Laura Mantovi, Alessandro Mor e Daniele Squassina. Produzione: Progetti e regie.Nell’agosto 2016 l’editore Manni pubblica “Tra nevi ingenue”, una nuova raccolta di racconti, dodici, intervallati da cinque “gouache”. Il tema unificante è quello dei luoghi.Nel giugno 2019, a quasi dieci anni dal precedente, Paola Baratto pubblica un nuovo romanzo: “Lascio che l’ombra” (Manni). Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un libro che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.

 

ENRICO GANDOLFINI “Teresa, tua nonostante tutto” – europa edizioni

 

Galeotto fu l’Alzheimer… o forse il temporale. Probabilmente fu quel documento. No, non è esatto. Galeotto fu ogni singolo istante dal momento in cui Alberto decise di uscire quella sera, incerto se prendere il cappotto oppure no. È da lì che si snoda il gomitolo delle vicende che lo porteranno a capire e a trovare persino di più di tutto quello che nella sua vita aveva voluto capire e trovare. Perché sua madre era sparita quando aveva pochi mesi? Perché lui non si fidava dell’amore? Davvero la vita è tutta lavoro e regole da seguire? Alberto capirà, eccome se capirà, e imparerà che nella vita c’è molto, molto di più di quello che a prima vista appare. Un romanzo scritto in modo ineccepibile, con uno stile pacato che riesce, tuttavia, a coinvolgere completamente, dove i personaggi intersecano continuamente le proprie vie. A volte senza riconoscersi.

Enrico Gandolfini nasce a Brescia il 1 gennaio 1948, città nella quale tuttora vive con la moglie e due figli. Studi classici, laurea in giurisprudenza, giornalista pubblicista, bancario in pensione e, ora, scrittore per passione e vocazione. Da anni, l’Autore si dedica a opere di volontariato sociale, dirigendo un’associazione di aiuto agli anziani. Il nostro scrittore è giunto alla sua decima opera. Le prime cinque, Il Viaggio (2005), Nitrato d’argento (2006), La caverna dell’orso (2007), Quando gli ulivi scendevano a mare (2009) e il giallo Polacca in La bemolle maggiore (2011), sono edite dall’editore bresciano Marco Serra Tarantola Editore. Le successive tre, Donna Carmela Pezzullo vedova Fiorito (2013), Quando verrà il momento (2015), e Sottobraccio (2016), sono edite dalla BookSprint Edizioni. L’opera Delitto in La, edito da Liberedizioni, è una revisione del giallo Polacca in La bemolle maggiore. La presente Teresa, tua nonostante tutto è edita da Europa Edizioni.

 

Elenco News