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In occasione della mostra “Le Opere d’Arte della Fondazione Casa di Dio” sono in programma all’AAB tre importanti eventi.

 

martedì 10 dicembre ore 18

Conferenza: La Liberalità ieri e oggi. Valori e opportunità”

Relatori: Irene Marchina (presidente Fondazione Casa di Dio), Sergio Onger (presidente Ateneo) Felice Scalvini (presidente Fondazione ASM) Michele De Tavonatti (presidente Ordine Commercialisti); coordina Massimo Tedeschi (presidente AAB)

In una stagione in cui la munificenza privata nei confronti di enti che si occupano di bisogni, fragilità e marginalità conosce nuove sfide, il fatto di proporre immagini che parlano di benefattori del passato rappresenta un’occasione per ricordare le radici della generosità bresciana, le sue molteplici manifestazioni, le sue lezioni per l’oggi.

 

giovedì 12 dicembre ore 18

Conferenza:Opere d’Arte della Fondazione Casa di Dio”

Relatori: Elisa Bassini, Luigi Capretti, Francesco De Leonardis

L’AAB ha iniziato tre anni fa un percorso di studi e di mostre dedicato a L’Ottocento e il Novecento nelle collezioni istituzionali bresciane. Fondazione Casa di Dio è impegnata da tempo – grazie al contributo di numerosi sponsor – nel restauro, nello studio, nella valorizzazione del vasto patrimonio artistico di proprietà. L’incontro fra questi due percorsi è risultato naturale, significativo, appassionante.

 

sabato 14 dicembre ore 18

Concerto: “P.Chimeri, maestro di canto delle orfanelle”

Interpreti: Ensemble vocale femminile Sifnos diretto da Gloria Busi; Caterina Goglione, pianoforte; Gisella Liberini, soprano; Giuseppe Laffranchini, violoncello; introduce Mariella Sala, musicologa.

 Il programma prevede musiche di Paolo Chimeri, G. Facchinetti, E. Elgar, F. Kreisler.

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All’AAB da venerdì 15 novembre 2019 ore 18 quattro conferenze su Wright, Le Corbusier, Aalto, Mies van der Rohe

 

ALLE RADICI DEL MODERNO. L’ARCHITETTURA DEI GRANDI MAESTRI

4 conferenze all’AAB – vicolo delle stelle, 4 Brescia

dalle ore 18 alle 19.30

-      15 novembre 2019  Frank Lloyd Wright (Alessandro Brodini, Università Firenze)

-      22 novembre 2019 Le Corbusier (Alessandro Brodini, Università Firenze)

-      29 novembre 2019 Alvar Aalto (Luca Placci, Università di Firenze)

-      6 dicembre 2019 Mies van der Rohe (Emanuela Ferretti, Università Firenze)

 

 

 

 

 

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Mercoledì 16: il Rosso, Mercoledì 23: il Giallo (e l’Oro e il Verde), Mercoledì 30 Ottobre: il Bianco e il Nero

In che modo ci muoviamo nella società contemporanea, vera e propria foresta piena di segni che ormai decodifichiamo con l’automatismo cui internet e la televisione ci hanno inconsapevolmente abituato?

Gli incontri proposti cercheranno di dare una risposta a questo quesito tracciando la storia di alcuni colori attraverso la narrazione del loro impiego nelle società antiche e in quelle moderne e del diverso valore loro attribuito. Il nostro ambiente percettivo è l’insieme delle competenze storiche, sociali, tecniche in cui viviamo e le idee cromatiche della società industrializzata in fondo non sono che tentativi di razionalizzare il colore.

Tutte le società hanno infatti costruito sistemi simbolici in cui il colore occupava un posto rilevante: da sempre il rosso allude al sangue e alla Passione di Cristo, il blu ci fa pensare al manto della Madonna, il nero (od il suo opposto, il bianco, nelle società arcaiche) al lutto, il giallo alla vita ma è anche un colore che è stato utilizzato per separare e perseguitare (ricordiamo, ad esempio, i segni distintivi degli ebrei).

La conoscenza della storia dei colori e della loro diversa percezione a seconda delle varie epoche sarà il filo rosso che ci condurrà ad osservarne cambiamenti e curiosità così da renderci più consapevoli del mondo che ci circonda imparando a leggerne i segni ma se la sensazione del colore è fisica, la sua percezione è culturale: la fisiologia determina ciò che vediamo, la cultura come lo chiamiamo.

  • Mercoledì 16 Ottobre: il Rosso
  • Mercoledì 23 Ottobre: il Giallo (ma anche l’Oro e il Verde)
  • Mercoledì 30 Ottobre: il Bianco e il Nero

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Alle ore 18 Baratto con “Lascio che l’ombra” giovedì 26 settembre; Gandolfini con “Teresa, tua nonostante tutto” venerdì 27.

 

Giovedì 26  settembre 2019 alle ore 18 viene presentato all’AAB il nuovo romanzo di PAOLA BARATTO “Lascio che l’ombra“. Intervengono Claudio Baroni e  Piera Maculotti.

Venerdì 27  settembre 2019 alle ore 18 viene presentato all’AAB il nuovo romanzo di ENRICO GANDOLFINI “Teresa, tua nonostante tutto“. Con l’autore dialoga Piera Maculotti.

 

Di seguito, alcune informazioni sugli autori e sulle rispettive opere.

PAOLA BARATTO “Lascio che l’ombra” – manni editore (www.paolabaratto.it)

Aris Dal Pozzo, docente di Antropologia e Sociologia e autore di numerosi libri, è scomparso. Le ricerche non hanno condotto a nulla e ormai i media non parlano più del caso.
Tre anni dopo la sparizione, Giulia torna nell’antico borgo di campagna dove la vecchia casa di famiglia confina con quella di Aris.Anche Giulia è scrittrice. E nella cittadina svolge la sua indagine privata. Incontra i vecchi amici di Aris ed in particolare uno, il vecchio professor Console, ossessionato dal mistero insoluto sul quale entrambi hanno maturato un’ipotesi folle e seducente.Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un romanzo che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.

 

Paola Baratto nasce a Brescia, all’inizio degli anni Ottanta comincia, come tanti, a scrivere poesie. Ottiene alcune segnalazioni in concorsi minori,che rappresentano, se non altro, lo stimolo per proseguire.
I primi tentativi in prosa (racconti ed un paio di romanzi) restano nel cassetto.

L’idea di quello che sarà il primo romanzo ad essere pubblicato, “La cruna del Lago – Tír na n Og”, nasce durante un viaggio in Irlanda nell’estate del 1989, stimolato dalla passione per la musica irlandese. L’opera viene completata nel 1993. In mezzo c’è stata una seconda – e più lunga – permanenza in Irlanda, in particolare a Dingle e Killarney (dove si svolge il racconto).Per la pubblicazione l’autrice si affida ad un piccolo, ma serio editore bresciano, “Ermione”, che sino a quel momento aveva prodotto saggi di argomento locale e che con “La cruna del lago” inaugura la collana di narrativa. Il romanzo esce nel maggio 1994.Nel 1995  inizia una collaborazione con la pagina culturale del “Giornale di Brescia”, quotidiano per il quale ancora oggi scrive elzeviri. Diventa giornalista pubblicista.
Nel 1998 pubblica la fiaba d’ambientazione gallese “Mac y Moc cantava i sogni” in occasione dell’edizione inaugurale del festival Brescia Music Art, del quale è direttore artistico Omar Pedrini (leader del complesso rock Timoria).

Nell’ottobre dello stesso anno la Baratto pubblica il suo secondo romanzo, intitolato “Finisterre”: un racconto surreale ambientato in Inghilterra, nel Dartmoor. L’editore è Zanetti di Montichiari.
Sempre nel 1998, in novembre, esce un suo contributo letterario su Montisola, nella guida “Il Sebino e la Franciacorta” edita da Corbo e Fiore (Venezia).
Nel novembre 2000 Paola Baratto pubblica il terzo romanzo, “Di carta e di luce”, sempre per l’editore Zanetti.Nel 2002 lo stesso Zanetti – stimolato, anche, dai significativi riscontri di critica ottenuti da “Di carta e di luce” – fa uscire nella sua collana letteraria “Parole in viaggio”, intervista alla Baratto realizzata da Artemisia Botturi Bonini. Una conversazione che, dopo domande e risposte sul romanzo che l’ha ispirata, si allarga a temi di carattere più generale.
È maturo il momento di ampliare l’orizzonte di riferimento e Paola Baratto entra nel catalogo della Manni, editrice che nel novembre 2005 pubblica il suo quarto romanzo intitolato 
“Solo pioggia e jazz”. Nell’aprile 2007 è sempre Manni a dare alle stampe “Carne della mia carne”, il quinto romanzo, con al centro il tema del precariato, accolto ancora una volta da positivi riscontri di critica.
Ed è ancora Manni, nel febbraio 2010, a pubblicare 
“Saluti dall’esilio”, il sesto romanzo di Paola Baratto. Tra le varie presentazioni pubbliche ve n’è anche una, ad opera di Giorgio Luzzi, al Salone del libro di Torino.
Alla fine del 2011, il Giornale di Brescia affida a Paola Baratto “Conosci Brescia?”, appuntamento bisettimanale che (sul modello di “Conosci Parigi?”, rubrica che venne tenuta da Raymond Queneau su “L’Intransigeant” nella seconda metà degli anni Trenta) guida alla scoperta della città, tra storia e aneddoti.

Nell’ottobre 2014 , nuovamente per Manni, arriva “Giardini d’inverno”: >dodici racconti, che sfiorano il registro poetico, per dodici personaggi, che con i loro frammenti di vita vanno a comporre – come in un mosaico – una sorta di piccolo romanzo. Dal libro viene tratto uno spettacolo teatrale, per la regia di Sara Poli, che debutta nella serra del giardino botanico Heller, a Gardone Riviera, il 25 e 26 settembre 2015. Interpreti: Isabella Bordoni, Laura Mantovi, Alessandro Mor e Daniele Squassina. Produzione: Progetti e regie.Nell’agosto 2016 l’editore Manni pubblica “Tra nevi ingenue”, una nuova raccolta di racconti, dodici, intervallati da cinque “gouache”. Il tema unificante è quello dei luoghi.Nel giugno 2019, a quasi dieci anni dal precedente, Paola Baratto pubblica un nuovo romanzo: “Lascio che l’ombra” (Manni). Tra sfumature noir e testi di alchimisti del Cinquecento, un libro che riflette sulla progressiva perdita di visibilità e ruolo della figura dell’intellettuale.

 

ENRICO GANDOLFINI “Teresa, tua nonostante tutto” – europa edizioni

 

Galeotto fu l’Alzheimer… o forse il temporale. Probabilmente fu quel documento. No, non è esatto. Galeotto fu ogni singolo istante dal momento in cui Alberto decise di uscire quella sera, incerto se prendere il cappotto oppure no. È da lì che si snoda il gomitolo delle vicende che lo porteranno a capire e a trovare persino di più di tutto quello che nella sua vita aveva voluto capire e trovare. Perché sua madre era sparita quando aveva pochi mesi? Perché lui non si fidava dell’amore? Davvero la vita è tutta lavoro e regole da seguire? Alberto capirà, eccome se capirà, e imparerà che nella vita c’è molto, molto di più di quello che a prima vista appare. Un romanzo scritto in modo ineccepibile, con uno stile pacato che riesce, tuttavia, a coinvolgere completamente, dove i personaggi intersecano continuamente le proprie vie. A volte senza riconoscersi.

Enrico Gandolfini nasce a Brescia il 1 gennaio 1948, città nella quale tuttora vive con la moglie e due figli. Studi classici, laurea in giurisprudenza, giornalista pubblicista, bancario in pensione e, ora, scrittore per passione e vocazione. Da anni, l’Autore si dedica a opere di volontariato sociale, dirigendo un’associazione di aiuto agli anziani. Il nostro scrittore è giunto alla sua decima opera. Le prime cinque, Il Viaggio (2005), Nitrato d’argento (2006), La caverna dell’orso (2007), Quando gli ulivi scendevano a mare (2009) e il giallo Polacca in La bemolle maggiore (2011), sono edite dall’editore bresciano Marco Serra Tarantola Editore. Le successive tre, Donna Carmela Pezzullo vedova Fiorito (2013), Quando verrà il momento (2015), e Sottobraccio (2016), sono edite dalla BookSprint Edizioni. L’opera Delitto in La, edito da Liberedizioni, è una revisione del giallo Polacca in La bemolle maggiore. La presente Teresa, tua nonostante tutto è edita da Europa Edizioni.

 

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L’AAB riapre il 20 Agosto (fino al 3 Settembre  dalle 16:00 alle 18:00). Da Giovedì 5 Settembre riprendono le attività con l’inaugurazione della mostra fotografica di Chiara Zaniboni.

 

Il 20 luglio si è conclusa la mostra La collezione di Melino Pillitteri. L’inclinazione per l’arte di un sindacalista, lo specchio di un’epoca. 

Si chiude per AAB una stagione ricca di impegni e soddisfazioni.

13 mostre presso la sede della AAB e 3 presso sedi in collaborazione con altri enti, 52 incontri pubblici, la presentazione di 13 libri, 5 concerti, 4 video proiezioni: sono le iniziative dell’annata sociale 2018-2019 che hanno registrato presso la sede di vicolo delle Stelle 4 oltre 12 mila presenze.

A questa attività vanno aggiunti le 153 lezioni di pittura, scultura, figura, acquerello e storia dell’arte che hanno registrato la partecipazione di 85 allievi.

L’attività delle conferenze e delle iniziative pubbliche a partire dall’autunno scorso è stata divulgata anche attraverso le dirette video sui social, che hanno totalizzato 13.277 visualizzazioni.

AAB ha accentuato la propria propensione a lavorare “in rete”, rafforzando o stringendo nuovi rapporti con Comune e Provincia di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Università degli Studi di Brescia, Università di Firenze, Ateneo di scienze lettere e arti, Macof, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli Architetti, Collegio dei Geometri, Istituto Italiano dei Castelli, Fondazione della Comunità Bresciana, Fondazione Micheletti, Fondazione Ubi Banco di Brescia, Fondazione Cab, Cisl Brescia, Camera del Lavoro Brescia, Hdemia di Belle arti Santa Giulia, Accademia Laba, oltre a numerose associazioni e a realtà private.

AAB prepara una stagione 2019-2020 non meno significativa.

Fra le mostre in programma nel prossimo autunno spiccano quella curata da Francesco De Leonardis e Fausto Lorenzi, organizzata insieme al Museo Diocesano e alla famiglia Trainini, per i 50 anni dalla scomparsa di Vittorio Trainini che si articolerà in tre sedi: la prima a venire inaugurata sarà quella presso l’AAB, il 21 settembre 2019.

Altrettanto significativa la mostra curata da Francesco de Leonardis, Elisa Bassini e Luigi Capretti dedicata alla collezione d’arte della Fondazione Casa di Dio che sarà inaugurata il 7 dicembre 2019.

Le attività riprenderanno giovedì 5 settembre 2019 con l’inaugurazione alle ore 18.00 della prima mostra della stagione, Chiara Zaniboni. Dove nascono le storie, curata da Silvia Chiodera e organizzata da AAB in collaborazione con l’Associazione Amici della AAB.

Durante questo periodo è possibile contattare l’AAB inviando una mail a info@aab.bs.itdal 20 agosto al 4 settembre 2019 la sede sarà aperta dalle 16.00 alle 18.00.

Da giovedì 5 settembre 2019 l’AAB sarà aperta secondo il consueto orario 16.00 – 19.30 dal martedì alla domenica.

 

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Sette conversazioni per presentare importanti esposizioni aperte in questo periodo

 

GIOVEDI’ ORE 18     Maggio – giugno 2019

 

 

 

Giovedì 9 maggio 2019

ore 18

Fausto Lorenzi

critico d’arte

 

De Chirico e Savinio

Mamiano di Traversetolo (PR) – Fondazione Magnani Rocca, fino al 30 giugno 2019

de-chirico-e-savinio

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Giovedì 16 maggio 2019

ore 18

Gianpietro Guiotto

critico d’arte e docente di estetica e semiologia

 

Il genio di Antonello da Messina

Milano – Palazzo Reale, fino al 2 giugno 2019

antonello

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Giovedì 23 maggio 2019

ore 18

Antonio Rapaggi

storico dell’arte e docente di storia dell’arte

 

100 anni di Bauhaus

Germania, eventi vari fino al 2020

bauhaus

 

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Giovedì 30 maggio 2019

ore 18

Beatrice Fontana

docente e operatrice culturale

 

Biennale Arte 2019: May You Live In Interesting Times  

Venezia, fino al 24 novembre 2019

beinnale

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Giovedì 6 giugno 2019

ore 18

Maria Vittoria Facchinelli

storica dell’arte

 

Verrocchio, il maestro di Leonardo

Firenze – Palazzo Strozzi, fino al 14 luglio 2019

verrocchio 

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Giovedì 13 giugno 2019

ore 18

Fausto Lorenzi

critico d’arte

 

Il Primitivismo nella scultura del Novecento

Lugano – MUSEC, fino al 28 luglio 2019

primitiv

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Giovedì 20 giugno

Ore 18

Annalisa Ghirardi

Docente di storia dell’arte, conservatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò

 

Face to Face

Salò (Bs)MuSa, fino al 30 giugno 2019

facet

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Vincenzo Denti, docente di discipline pittoriche e decorative, ci conduce in un viaggio appassionante tra vetrate moderne alla scoperta di opere d’arte incantevoli.

Vincenzo Denti è docente di discipline pittoriche e decorative.

Consegue il Diploma di Licenza Accademica nella sezione di Decorazione Pittorica all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, insegna al Liceo Artistico Giulio Romano di Mantova, all’Accademia LABA di Brescia, collabora alla realizzazione di numerose opere di Giovanni Repossi, partecipa al progetto “Storie sui muri” seminario d’affresco organizzato da Accademia di Brera e Accademia Carrara di Bergamo in comuni della Val Trompia e in provincia di Bergamo. E’ fondatore del “Gruppo Opificio” che si propone il recupero della tradizione classica di decorazione architettonica, operando con tecniche pittoriche e murarie antiche, quali l’affresco, il mosaico e la vetrata artistica. E’ socio fondatore di Associazioni per l’organizzazione di rassegne d’arte.

Curatore di numerose esposizioni artistiche quali, ad esempio, il Premio Internazionale Città di Bozzolo, “GAM Giovani Artisti Mantovani”, “Il Cibo Dipinto”, “Tra Segno e Realtà” pittura a Mantova tra Ottocento e Novecento, “Virgilio Ripari” un pittore a Milano nel secondo Ottocento.

Numerose anche le sue esposizioni.

 Ingresso libero

 

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Nell’ambito della mostra IMMAGINI DEL SACRO. PERCORSI CONTEMPORANEI TRA FEDE E CONTEMPLAZIONE in corso all’AAB, si tiene  un incontro pubblico in cui monsignor Pierantonio Tremolada, vescovo i Brescia dialoga con gli artisti e con la cittadinanza sul tema della Chiesa bresciana e l’arte.

 

Nel catalogo che accompagna la mostra, l’Associazione Artisti Bresciani si interroga se il tema sacro, nelle multiformi declinazioni della tradizione religiosa, venga ancora frequentato dagli artisti bresciani in attività, pur in una fase in cui la committenza ecclesiastica si è rarefatta.

Nella sua introduzione monsignor Giacomo Canobbio scrive che “l’arte non muore mai: è una necessità utile per la società e per la Chiesa”. In proposito è ancora di grande attualità l’omelia agli artisti di Papa Polo VI del 7 maggio 1964: “Noi abbiamo bisogno di voi. Il nostro ministero ha bisogno della vostra collaborazione… E in questa operazione, che travasa il mondo invisibile in formule accessibili, intelligibili, voi siete maestri”.

ingresso libero

 

La mostra è aperta fino all’1 maggio 2019 tutti i giorni dalle 16 alle 19.30 (lunedì chiuso)

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Ricognizione 2018 – 2019 rappresenta la ventiquattresima edizione di questo fortunato appuntamento, ormai diventato tradizione nella vita dell’Associazione Artisti Bresciani: un evento che offre l’opportunità a tutti i soci dell’Aab che lo desiderano di esporre i risultati più recenti della propria ricerca espressiva (pittorica o scultorea).

La mostra collettiva si articolerà in tre sezioni di due settimane l’una, all’interno delle quali gli artisti sono riuniti e organizzati in ordine alfabetico (con sorteggio della lettera iniziale). La prima sezione si aprirà sabato 4 maggio, la seconda verrà inaugurata sabato 18 maggio, la terza  sabato 1 giugno.

Per consentire di curare al meglio gli aspetti organizzativi e di predisporre il catalogo, è necessario iscriversi entro GIOVEDI’ 4 APRILE 2019 (consegnando – compilata – l’allegata scheda, seguendo le indicazioni del bando che trovate nel file).

Per informazioni: segreteria AAB dal martedì alla domenica ore 16 – 19.30; tel 030 45222; mail: info@aab.bs.it

 

I documenti necessari per l’iscrizione:

SCHEDA DI ISCRIZIONE: Scheda d’iscrizione Ricognizione 2019

BANDO RICOGNIZIONE 2019:Bando Ricognizione 2019

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Il terzo e conclusivo appuntamento del ciclo di incontri promosso da AAB - mercoledì 27 febbraio 2019 ore 18 - avrà per titolo «Miti e parole ladine delle Dolomiti» e sarà condotto da Nicola Dal Falco e Ulrike Kindl.

Per tre anni (2012-2014) lo scrittore Nicola Dal Falco e la germanista Ulrike Kindl hanno lavorato insieme alla rilettura e riscrittura delle contìe ladine, occupandosi rispettivamente dell’aspetto letterario e antropologico delle storie, tramandate oralmente nell’area delle Dolomiti.

Da quel sodalizio, con cadenza annuale, sono nati tre volumi, pubblicati dall’Istitut Ladin Micurà de Rü e da Palombi Editori: Ey de Net e DolasílaLe Signore del TempoEnrosadira, in cui, partendo dalla Storia della caduta del regno di Fanes, si passa a ritrarre ventuno personaggi numinosi femminili (Le RegineLe Spose e Le Parche) terminando il viaggio nell’immaginario ladino con la storia del Roseal, il giardino dei rododendri – ricordo di un luogo e di un tempo perfetti – e Il carme di Laurìn dove si affronta la sfida tra Teodorico da Verona e il re dei Monti cavi. La principale caratteristica dei tre volumi, introdotti ognuno da un saggio, è che a ogni capitolo corrisponde una glossa dove si ricostruiscono gli aspetti culturali e filologici del tema e dei personaggi.

I tre volumi sono disponibili in sede.

L’accesso all’incontro è libero e gratuito.

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