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Riutilizzare un castello: ecco chi ce l’ha fatta

Venerdì 25 maggio alle ore 18, presso l’AAB, quinto appuntamento del ciclo di incontri  “Il Castello di Brescia fra storia e futuro” organizzato da Aab, Università di Brescia e Istituto italiano dei castelli.

Fiorenzo Meneghelli, della sezione del Veneto dell’Istituto Italiano dei castelli, tiene una conferenza dal titolo “Castelli italiani ed europei: esempi di riuso e valorizzazione”

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

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Inaugurazione sabato 19 maggio alle ore 18 presso lo Spazio Contemporanea

corsetto Sant’Agata, 22  Brescia

“Foto di gruppo con bresciani”

È il contributo di Aab nell’ambito del Brescia Photo Festival, reso possibile dalla collaborazione di Renato Corsini e dall’ospitalità di Spazio Contemporanea.
In occasione di “Mille Miglia the night” la mostra sarà aperta fino a mezzanotte. Fino al 30 giugno “Foto di gruppo con Bresciani” sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 nello Spazio Contemporanea in corsetto Sant’Agata, 22 a Brescia.
I visitatori che lo desiderano potranno mettersi in posa ed entrare a loro volta a far parte della mostra.

Nel 1973  si era costituito, presso l’Aab, il Collettivo Fotografi, un gruppo di artisti -fra i quali Renato Corsini, Ken Damy, Tito Alabiso, Franco Piazza, Vincenzo Lonati, Ennio Rassiotti, Mario Bertani, Celio Berti, Lucilla Bua, Roberto Damiani, Angelo Furia, Roberto Pedrali, Armanda Zacchi, Valerio Vitali, che nel gennaio del 1976 organizzò una singolare mostra fotografica nei locali allora ospitati in via Gramsci.

Gli ignari visitatori, anziché trovare opere esposte, venivano messi di fronte ad uno sfondo chiaro e un apparecchio fotografico fissato su treppiede scattava loro un ritratto a figura intera che veniva rapidamente sviluppato in camera oscura ed esposto ancora umido; la mostra era costituita dai visitatori stessi e dai loro ritratti realizzati sul posto.
A distanza di quarant’anni la nostra Associazione espone una trentina di grandi ritratti “Vintage” della propria collezione unitamente a una quindicina di ristampe dai negativi originali e a circa 250 miniature delle persone che al tempo si lasciarono ritrarre, ricavate dalle pellicole conservate da Renato Corsini.

Nel corso dell’esposizione gli uomini, le donne, i ragazzi e le ragazze che vennero ritratti allora e che si riconosceranno nelle circa 300 foto esposte potranno essere nuovamente messi in posa per uno scatto, questa volta in digitale, da affiancare all’originale degli anni Settanta.

Contemporaneamente i “nuovi visitatori”, oltre che provare ad identificare volti conosciuti e magari a sorridere per gli abbigliamenti e le acconciature dell’epoca, saranno a loro volta fotografati (se acconsentono) per attuare un confronto visivo istantaneo sui cambiamenti dei cittadini bresciani nel corso del tempo.

Quest’ultima, e rinnovata, collezione di ritratti verrà riproposta nei prossimi decenni per continuare un gioco che ci proponiamo di non interrompere e del quale passeremo il testimone a chi ci seguirà.

locandina

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Il Castello di Brescia fra storia e futuro

Venerdì 18 maggio alle ore 18,  presso l’AAB, il giornalista e storico Costanzo Gatta condurrà l’auditorio attraverso un viaggio nel tempo e nelle funzioni assunte dal Castello intervenendo su “Il Castello fra ‘800 e ‘900: dalla fortezza allo zoo”.

Il ciclo di incontri si intitola “Il Castello di Brescia fra storia e futuro”, il coordinamento scientifico è a cura della professoressa Carlotta Coccoli, dell’Università degli Studi di Brescia – Dicatam, della professoressa Giusi Villari presidente della sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli, e di Massimo Tedeschi, presidente dell’AAB.

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Le forme del Castello di Brescia

dal XIV al XIX secolo

terza conferenza all’AAB

Venerdì 11 maggio alle ore 18 la professoressa Giusi Villari, dell’Istituto italiano dei castelli, tiene una conferenza sul tema “Le forme del Castello dal XIV al XIX secolo”. Si tratta del terzo appuntamento del ciclo di incontri dal titolo “Il Castello di Brescia fra passato e futuro” organizzato da Associazione Artisti Bresciani, Istituto italiano dei Castelli e Università degli Studi di Brescia.

La conferenza si tiene nella sede dell’AAB in vicolo dlele Stelle 4 a Brescia.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

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L’appuntamento sabato 5 maggio alle 18.00  nella sede dell’AAB, Associazione artisti bresciani (vicolo delle Stelle, 4 a Brescia), in occasione della  mostra “Sostieni l’arte con l’arte”. Ad esibirsi sarà il nostro quartetto di fiati con Chiari Picchi (flauto), Stefania Abondio (oboe), Stefano Rivetta (clarinetto) e Francesco Albertini (fagotto).
La bella sala dell’AAB non è capientissima, l’ingresso è libero, perciò consigliamo a chi non volesse mancare di prenotare a: info@bazziniconsort.it

INGRESSO LIBERO
E’ gradita la prenotazione

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Giovedì 3 maggio alle ore 18 secondo appuntamento, la professoressa Giusi Villari tiene una conferenza dal titolo “Il Castello e le mura della città”.

Il Castello di Brescia è al centro di un rinnovato interesse e di nuovi progetti di riuso. Per favorire la conoscenza di questo straordinario patrimonio storico, urbanistico e paesaggistico, Associazione Artisti Bresciani, Istituto Italiano dei Castelli e Università degli Studi di Brescia – Dipartimento di Ingegneria civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica, organizzano un ciclo di otto incontri, ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, che si svolgeranno presso la sede di AAB.

Il ciclo di incontri si intitola “Il Castello di Brescia fra storia e futuro”, il coordinamento scientifico è a cura della professoressa Carlotta Coccoli, dell’Università degli Studi di Brescia – Dicatam, della professoressa Giusi Villari presidente della sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli, e di Massimo Tedeschi, presidente dell’AAB.

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Da venerdì 4 maggio per una settimana la mostra nella sede di vicolo delle Stelle

 

torna in Aab “Sostieni l’Arte con l’Arte”

 

Anche quest’anno, da venerdì 4 a giovedì 10 maggio, per sette giorni consecutivi dalle ore 16 alle 21, nella sede di vicolo delle Stelle in città, con la mostra “Sostieni l’arte con l’arte” Aab ha invitato pittori e scultori, attivi sul territorio bresciano, a partecipare da protagonisti ad un’esposizione promozionale del loro lavoro.

 

La mostra, per il secondo anno consecutivo, intende proporsi anche come concreto sostegno dell’attività culturale che l’associazione svolge dal 1945 ad oggi. Infatti il ricavato delle offerte di chi si aggiudicherà un’opera sarà suddiviso tra l’autore dell’opera e Aab,

 

In questa prospettiva e nella convinzione che gli artisti bresciani sono i primi interessati alla vitalità della loro Associazione, è stato richiesto a ciascuno degli invitati di mettere a disposizione due opere indicandone il valore commerciale, ma anche l’importo dell’offerta minima accettabile.

Gli artisti che hanno aderito all’iniziativa sono, in ordine alfabetico:

Mirko Bedussi, Attilio Forgioli, Armida Gandini, Marcello Gobbi, Felice Martinelli, Elena Monzo, Albano Morandi, Guido Moretti, Camilla Rossi, Margherita Serra, Federico Severino, Rita Siragusa, Edoardo Stramacchia e  Marco Tancredi.

 

AAB ha ritenuto opportuno, per gli artisti come per il pubblico, alternare gli invitati di quest’anno con quelli dell’anno scorso mentre la  mostra “Brescia, l’arte del concreto”, organizzata dall’Associazione a Brixia Forum nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, ha fornito i nomi di 14 artisti bresciani che non avevano partecipato alla precedente edizione di “Sostieni l’arte con l’arte”.

 

Inoltre, nell’intento di dare spazio anche ai più giovani, si sono aggiunti nell’edizione di quest’anno alcuni tra gli allievi più qualificati delle Accademie Laba e Santa Giulia, segnalati dai rispettivi insegnanti.

Verrà infine riproposta l’opera in bronzo di Giuseppe Rivadossi,  donata dall’autore alla AAB.

 

L’ideazione e l’organizzazione della mostra sono frutto dell’impegno di due consiglieri di AAB, Laura Benedetti e Roberto Mazzoncini.

«”Sostieni l’arte con l’arte” – commenta il presidente di AAB Massimo Tedeschi – è un’occasione per rinsaldare il legame fra l’Associazione e i propri artisti, e fra questi e il pubblico e i collezionisti bresciani. AAB vive grazie a un intenso rapporto con i propri soci e con la città, e il successo della prima edizione di “Sostieni l’arte con l’arte” ne è stata una conferma. Per questo guardiamo con entusiasmo e fiducia al nuovo appuntamento».

 

Durante l’apertura della mostra, sabato 5 maggio alle ore 18, AAB ospiterà il debutto del quartetto di fiati del Bazzini Consort, formato da Chiara Picchi (flauto), Stefania Abondio (oboe), Stefano Rivetta (clarinetto), Francesco Albertini (fagotto). L’arte musicale dei giovani incontrerà alcune delle migliori espressioni dell’arte figurativa bresciana. L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento dei posti.

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Il Castello di Brescia fra storia e futuro

Otto incontri organizzati

da AAB, Istituto italiano dei castelli

e Università degli Studi di Brescia

 Il Castello di Brescia è al centro di un rinnovato interesse e di nuovi progetti di riuso. Per favorire la conoscenza di questo straordinario patrimonio storico, urbanistico e paesaggistico, Associazione Artisti Bresciani, Istituto Italiano dei Castelli e Università degli Studi di Brescia – Dipartimento di Ingegneria civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica, organizzano un ciclo di otto incontri, ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, che si svolgeranno presso la sede di AAB, in vicolo delle Stelle 4, a partire dal 27 aprile, sempre alle ore 18.

L’ultimo incontro, una tavola rotonda a più voci, si svolgerà il 15 giugno.

Il ciclo di incontri si intitola “Il Castello di Brescia fra storia e futuro”, il coordinamento scientifico è a cura della professoressa Carlotta Coccoli, dell’Università degli Studi di Brescia – Dicatam, della professoressa Giusi Villari presidente della sezione Lombardia dell’Istituto Italiano dei Castelli, e di Massimo Tedeschi, presidente dell’AAB.

La prima conferenza, venerdì 27 aprile, sarà tenuta dall’archeologo Antonio Dall’Acqua e avrà per titolo “Il Castello prima del Castello: ritrovamenti archeologici sul colle Cidneo”.

Si prosegue giovedì 3 maggio con il tema “Il Castello e le mura della città” che sarà affrontato da Giusi Villari, dell’Istituto italiano dei castelli.

Venerdì 11 maggio sarà ancora Giusi Villari ad affrontare il tema: “Le forme del Castello dal XIV al XIX secolo”.

Venerdì 18 maggio il giornalista e storico Costanzo Gatta condurrà l’auditorio attraverso un viaggio nel tempo e neklle funzioni assunte dal Castello intervenendo su “Il Castello fra ‘800 e ‘900: dalla fortezza allo zoo”.

Venerdì 25 maggio è in programma la conferenza di Fiorenzo Meneghelli dell’Istituto italiano dei castelli – sezione del Veneto, che offrirà uno sguardo esterno a Brescia parlando di “Castelli italiani ed europei: esempi di riuso e valorizzazione”.

Conferenza a due voci venerdì 1 giugno: Giampietro Marchesi, dell’Associazione Speleologica Bresciana, e Alberto Arenghi, dell’Università degli Studi di Brescia, affronteranno il tema “Esplorare il castello oggi: sotterranei e barriere”.

Giovedì 7 giugno ancora due relatori, ovvero Alessandro Brodini, dell’Università di Firenze, e Marco Merlo, conservatore del Museo delle armi Luigi Marzoli, interverranno su “Il mastio visconteo: il progetto di Carlo Scarpa e il museo delle armi”.

La tappa conclusiva di questo ciclo di incontri è affidata, venerdì 15 giugno, a una tavola rotonda dal titolo: “Il Castello: un bene da conoscere e valorizzare” a cui interverranno Giuseppe Stolfi, soprintendente all’Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Brescia e Bergamo, Giusi Villari dell’Istituto Italiano dei Castelli, Giovanni Brondi presidente dell’Associazione Amici del Cidneo Onlus e Carlotta Coccoli dell’Università degli Studi di Brescia.

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L’ Associazione Artisti Bresciani, insieme a Trismoka, azienda bresciana attiva nel settore della torrefazione, e in collaborazione con Blaumann sas, organizza giovedì 19 aprile 2018, alle ore 9,30, presso il Salone Vanvitelliano in Palazzo della Loggia a Brescia, la cerimonia di premiazione del Secondo Concorso Trismoka, intitolato “Il salvadanaio della memoria”, cui hanno aderito i Licei Artistici e gli Istituti Superiori d’Arte e Grafica delle province di Brescia e Bergamo.

Agli studenti è stato chiesto di elaborare progetti grafici da tradurre in decorazioni su tre tazzine di caffè da bar, coerentemente al tema assegnato.

Il concorso ha incontrato un grande successo presso le scuole: hanno aderito 16 istituti scolastici delle due provincie che hanno presentato ben 530 elaborati.

Verranno premiati tre progetti scelti dalla giuria costituita da: il professore Francesco De Leonardis, i critici d’arte Fausto Lorenzi, Giovanna Galli e Daniela Morandi, il presidente dell’Associazione Artisti Bresciani Massimo Tedeschi, il direttore dell’Associazione Artisti Bresciani Dino Santina, il rappresentante di Trismoka Paolo Uberti. Un quarto lavoro ha meritato una segnalazione speciale della giuria.

L’elaborato vincitore verrà realizzato su un tris di tazzine fra loro coordinate, con un packaging dedicato.

Per l’occasione verrà inaugurata in Salone Vanvitelliano la mostra dei primi trenta lavori classificati che rimarrà aperta fino al 28 aprile. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Brescia. Alla premiazione sarà presente l’assessore con delega alla Scuola Roberta Morelli.

All’AAB, nata nel 1945, la soddisfazione di avere offerto a una platea vasta di giovani l’occasione per misurarsi con un tema figurativo così particolare, esigente, stimolante. Un tema che moltissimi concorrenti hanno affrontato con grande bravura e originalità.

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Salone Vanvitelliano gremito

per la cerimonia di premiazione

del concorso Trismoka 2018

 

Gaia Terranova, studentessa della IV F dell’Istituto “Tartaglia-Olivieri” di Brescia, è la vincitrice del concorso Trismoka 2018. Il suo elaborato, dal titolo “Foglie e foglie”, è stato scelto per decorare  la collezione 2018, a edizione limitata, delle tazzine da caffè espresso Trismoka. Il secondo premio è stato assegnato ad Arianna Colajori e Cecilia Tamagni, della V A del Liceo artistico “Camillo Golgi” di Breno, per la proposta “Memoria di un pesce rosso”. Il terzo premio è stato vinto da Marco Tintori, della classe VB TG dell’Istituto “Zenale e Butinone” di Treviglio. Un premio speciale della giuria è andato a Kyrylo Varvaninov della classe II AGR dell’Istituto “Andrea Fantoni” di Clusone. I tre premiati ricevono anche un premio in denaro, rispettivamente di 1500, 500 e 250 euro. Il vincitore del premio speciale ha ricevuto una collezione di pubblicazioni dell’AAB – Associazione artisti bresciani. A tutti i premiati è stata consegnata la tessera di socio onorario dell’AAB, l’associazione fondata nel 1945 che ha organizzato la giuria, realizzato il catalogo del concorso e curato l’esposizione delle migliori trenta proposte, allestita fino al 28 aprile nel salone Vanvitelliano a palazzo Loggia, sede del Comune di Brescia.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, giovedì 19 aprile, nel salone Vanvitelliano gremito da una foltissima rappresentanza degli studenti in concorso. Sono intervenuti il sindaco di Brescia Emilio Del Bono, l’assessore all’Istruzione Roberta Morelli, Paolo Uberti amministratore di Trismoka, il presidente e il direttore di AAB, rispettivamente Massimo Tedeschi e Dino Santina, nonché Laura Benedetti che con Balumann sas ha gestito i complessi aspetti organizzativi del concorso.

Il concorso Trismoka 2018, che aveva come tema-guida “Il salvadanaio della memoria”, ha incontrato un significativo successo per il numero di adesioni e per la qualità delle proposte giunte da sedici fra licei artistici e istituti superiori d’arte e grafica delle province di Brescia e Bergamo, per un totale di 530 elaborati proposti.

La giuria era composta da studiosi e critici d’arte (Francesco De Leonardis, Giovanna Galli, Fausto Lorenzi, Daniela Morandi) oltre che da Paolo Uberti, Massimo Tedeschi e Dino Santina.

Questa la motivazione del premio assegnato alla proposta di Gaia Terranova: “L’elaborato affronta e risolve, in maniera lirica e delicatamente allusiva, il tema della memoria partendo dal legame atemporale con la natura che trascolora nella scrittura attraverso un percorso che genera a sua volta storia e ricordi. Anche la scelta della forma stilizzata delle foglie del caffè, l’impatto cromatico dei colori adottati, l’attenzione alla traducibilità della soluzione adottata su una tazzina di caffè indicano una perfetta aderenza allo spirito e alla lettera del concorso”.

Intervenendo alla premiazione, il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha ricordato agli studenti che la città ha bisogno della loro creatività. L’assessore Roberta Morelli ha elogiato un’iniziativa che mette al centro il merito e l’impegno personale. Paolo Uberti ha spronato i giovani a porsi obiettivi ambiziosi e a non farsi scoraggiare dalle difficoltà. Massimo Tedeschi ha ricordato che AAB si propone di rappresentare sempre più un crocevia di diverse generazioni, sempre all’insegna della creatività, e ha sottolineato la felice intuizione del concorso Trismoka che unisce due fattori costitutivi del made in Italy: da un lato il gusto e il sapore, dall’altra la raffinatezza del design.

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Mercoledì 18 aprile alle ore 18, nella sede dell’ AAB – Associazione Artisti Bresciani in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, avrà luogo la presentazione del libro

“Il treno di Ignazio” di Giuseppe Raspanti (Edizioni la Quadra)

Con l’autore dialogheranno Massimo Tedeschi, presidente dell’AAB, e Tino Bino, consigliere dell’AAB e editore del libro. L’attore Bruno Noris leggerà alcuni brani del testo.

 

Ignazio è figlio di un sottufficiale al quale la guerra “è stata in grado di sbriciolare per sempre i sogni giovani e le ansie per il futuro” e di una madre pugliese “forte di carattere e cervello, ambiziosa e pigra, medico per scommessa”.

Ignazio ha la passione per i treni e per il basket. Adesso che ha percorso molta strada si trova ad evocare, come riabilitandola, la sua infanzia, rimuginando i ricordi, evocando nomi e odori, stagioni e ambienti, cose e luoghi da Bagheria a Palermo. In una prosa densa e carica di fascino compone racconti che contengono il destino di tante persone frequentate o conosciute durante quel suo “viaggio di bambino, curioso di luoghi e odori, attento ai gesti e agli sguardi come per rifornire di schizzi e dettagli, di riflessi e di suoni quasi persi per una nostalgia a venire”.

E quando il futuro arriva, Ignazio rivede “la sacralità di tante immagini, implacabili e vivide. Gonfie di voci mescolate nella nebbia leggera della memoria che si invecchia”.

Il libro, carico di una contenuta malinconia, è un lungo componimento sinfonico, scritto con la passione per le parole cesellate e modellate, incastonate in pensieri e sentimenti che formano una singolare lettura, uno sguardo poetico sulla vita e sul mondo”.

Tino Bino

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