Artisti


Biografia

Diplomata nel 1972 all’Istituto d’Arte, frequenta poi l’Accademia di Belle Arti di Brera.
Da sottolineare nell’ attività artistica, l’importanza del lavoro svolto per oltre 40 anni nel campo della comunicazione e della pubblicità nei giornali quotidiani e riviste.
Particolare importanza riveste la fotografia. Infatti, alla fine degli anni ’70 con la complicità di un amico fotografo, si appassiona alla fotografia.
Nel 2015 espone con una personale a Brescia e ha fatto conoscere al pubblico bresciano le sue originali opere con la presentazione critica di don Luigi Salvetti: “Il nucleo più profondo della vita pittorica di Lionella Parolari proviene dagli anni della maturità lavorativa, trascorsa in mezzo alle sue predilette attività giornalistiche, organizzative e pubblicitarie. Questo le ha sicuramente concesso di costruirsi un severo impianto interiore dove, conoscenza, struttura organizzativa e gusto dell’immagine hanno trovato una sintesi meravigliosa nella pittura”.
Il suo lavoro prende lo spunto dalle fotografie di manifesti strappati, realizzate negli anni precedenti e ripropone le stesse emozioni:”immagini dissotterrate e recuperate nella forma e nel linguaggio a testimoniare l’eterogeneo universo urbano, avvicinando l’arte alla comunicazione di massa e alla pubblicità.”
Sempre nel 2015 espone a Villa Glisenti a Villa Carcina. Nel marzo 2016 nella Chiesa di S. Lorenzo a Gussago in occasione della Festa Internazionale della Donna e nel settembre dello stesso anno, promossa dagli amici dell’AAB, espone a Brescia nella sala comunale dei Santi Filippo e Giacomo con la presentazione di Dino Santina, Presidente dell’AAB e da Massimo Tedeschi, editorialista del Corriere della Sera. Nel giugno 2017 espone all’AAB nella collettiva “Ricognizioni” e a settembre a Bagnolo Mella nello storico palazzo Bertazzoli in mostra collettiva “Connessioni”.
Sue le opere presenti nel programma televisivo condotto da Franca Cerveni “ 1000 sfumature di Vita” Seilatv Bergamo nel 2017 e 2018.
Tiene il suo studio pittorico a Sarezzo (Bs)

 

OPERE

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Manifesti stradali strappati e rielaborati, tela cm. 80×60 2015

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Geo grafie Immaginarie 1, tecnica mista e collage di manifesti stradali strappati, su retro manifesti stradali. cm. 91×61. 2017

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Geo grafie Immaginarie 2, tecnica mista e collage di manifesti stradali strappati, su retro manifesti stradali. cm. 91×61. 2017

 

CONTATTI

Cell.:3337318379
E-mail: lio.parolari@alice.it

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Biografia

Nato a Monterotondo di Passirano (Brescia), nel 1952, nonostante un talento innato, si dedica a costruire una carriera professionale e alla famiglia e solo nel 2011 diventa socio dell’AAB iniziando a frequentarne i corsi sotto la guida del maestro Enrico Schinetti, e approfondendo lo studio di diverse tecniche: pittura ad olio, disegno, grafica, incisione. Nel suo studio a Navezze di Gussago, matura l’idea del suo “progetto artistico”, sperimentando l’utilizzo di vari materiali (metalli, pietra, plastica, legno, tessuti), che lo portano a breve da una pittura di taglio tradizionale e figurativo ad un linguaggio originale, che si sviluppa in una posizione intermedia tra naturalismo e astrattismo.

 

OPERE

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In occasione della Manifestazione 1 Km. di Tela, indetto dalla Pro Loco di Erbusco nella domenica 17 Settembre 2017 sul Tema Bella – Vista su Milano: Paesaggio-territorio-identità

Bella Vista su Milano, 2017, acrilico su tela, 6,40×1,60 metri

IPTC Camillo Pedretti

Doni della natura, 2013, tecnica mista su acciaio, 57,5×65 cm

IPTC Camillo Pedretti

 

Il cambiamento, 2011, smalti e molature su acciaio, 70×55,5 cm

IPTC Camillo Pedretti

 

Protezione in giallo, 2013, smalti e molature su acciaio, 77,5×55 cm

IPTC Camillo Pedretti

Ricchezza ben custodita, 2014, tecnica mista su acciaio, 22×22,5 cm

cof

Trasmutazione, 2015, olio e tecnica mista su tela, 120×80 cm

 

CONTATTI:

www.eliouberti.it

http//fb.me/ubertielio

info@eliouberti.it

cell. 349 5558016

 

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Biografia

Pittore e scultore, nato a “Campo Féra” in città nel 1942, frequenta da giovane i corsi serali della scuola d’arte dell’AAB con i maestri Corbellini e Lusetti e la scuola d’arte di Parma, lavorando come disegnatore nello studio tecnico dell’architetto Bruno Fedrigolli. Negli anni ’70 la sua casa museo di Calcinato opera dell’architetto Fausto Bontempi, diventa un luogo di incontro per artisti come Cosentino, Alberto Meli, Berrocal, Pigola, Franco Grignani, Dadamaino, Delima Medeiros, Hsiao Chin, Cavellini, di cui Caffetto produce, in qualità di editore, multipli delle opere. Artista egli stesso, il suo spirito inquieto -scrive Dario Cattaneo nella presentazione dell’ultima mostra preso l’AAB – lo fa muovere e operare con sempre maggiore libertà espressiva”. Ultimamente ha esposto a: Associazione artisti bresciani (Brescia), Musei Mazzucchelli (Ciliverghe di Mazzano-BS), Villa Glisenti (Villa Carcina, BS) e ha inaugurato nell’Ottobre 2016 la sua galleria con una personale di successo.

 

OPERE

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Scogliera, 2005, acrilico su tavola cm. 70×100

seconda-opera

Danzatori, 2005, terracotta patinata h.cm.35

terza-opera

Tango, 2005, terracotta patinata h.cm.28

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Allegoria delle stagioni, 2017, tecnica mista su tela, cm 200×140

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Don Chisciotte, 2017, legno policromo, cm 90x70x27

 

 

CONTATTI

foto0000001-119

cell. 335 8021700
metalpilter@libero.it

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Biografia

Passato attraverso svariate esperienze artistiche Mazza estrinseca la sua arte mediante solide composizioni supportate da larghe ed immediate pennellate creanti immagini espanse. Il pittore ama dipingere “en plein air” così da cogliere in diretta le atmosfere ed i mutamenti di luce che accentua all’occorrenza sulla tela con la preparazione di appropriati fondi e con risoluti contrasti di chiari e di scuri. Mazza conduce le sue tele con grande rapidità e sicurezza fondando principalmente sul segno franco e sul gesto la sua urgenza di esternare il sentimento che l’indole di uomo disincantato e di mestiere gli impone. Una necessità che viene dal profondo sofferta e che l’artista traspone sulla tela quasi con irruenza. La scelta di soggetti dall’antico sapore, retaggio di un intenso vissuto, denotano in Mazza una malinconia, un turbamento per quanto sconsideratamente l’incuria dell’uomo va cancellando. Nell’opera di Mazza traspare , non troppo velatamente, una denuncia, un’amarezza per ciò che più non è. E anche il colorismo ricercato, ben orchestrato e a tratti risoluto, sottolinea questo suo sentire. Autodidatta di Carpenedolo, vanta significative frequentazioni e partecipazioni a svariati corsi di disegno e pittura.

…La Pittura di Mazza, prevalentemente rivolta al paesaggio, considera a tratti anche altri soggetti: nature morte, fiori, composizioni. Ultimamente il pittore riserva una particolare attenzione alla figura, contestualmente ad una ricerca nel campo delle problematiche sociali che oggi si pongono all’uomo ormai proiettato nel terzo millenio.
Giovanni Magnani

 

OPERE

concertoviolinista

Concerto….. il violinista, cm 40 x 60, olio su compensato

 

fontanagiovinezza

La fontana della giovinezza, cm  30 x 40, olio su compensato

 

laccecato

L’accecato, cm  30 x 40, olio su compensato

 

paesaggiobassabresciana

Paesaggio della bassa bresciana, cm  50 x 60, olio su tela

 

sanfeliceporto

San Felice d. G., cm  40 x 60, olio su compensato

 

scorcioviasvicenzo

Scorcio di via S. Vincenzo, cm  30 x 40, olio su tela

 

CONTATTI

Via R. Sanzio, 17/G
25086 REZZATO (BS)
Cell. 334 8016253
www. mazzapittore.weebly.com
mail: renatomazza44@gmail.com

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Biografia

Riccardo Prevosti nasce a Brescia il 9 gennaio 1952. Il suo percorso artistico parte dai primi anni Settanta in una città industriale e un po’ sonnambula ma carica d’impulsi creativi destinati a rivoluzionare i concetti della sua quotidianità e di un lavoro vissuto come semplice traccia di vita. La svolta è nel 1974 con l’arrivo nella stamperia di Luigi Corsini, urbinate maestro incisore, trasferito a Brescia dopo l’esperienza a Roma presso l’importante e storico laboratorio di grafica d’arte 2RC, dove affinerà la sua professionalità negli anni Sessanta e dove collaborerà con artisti come Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Giulio Turcato.
Da allora l’approccio alla calcografia lo appassionerà e sarà un riprodurre sensazioni, un esprimere curiosità, che lo portano a una ricerca continua nell’unicità di momenti che l’incisione moltiplica e dà. Con lui alla “scuola” di Corsini, e con altri due maestri come Eugenio Levi per il disegno e Vitaliano Angelini per la storia dell’arte, c’erano altri allievi sebbene in tempi diversi per alcuni e che poi hanno mantenuto la loro attività artistica: Enzo Bianchini, Coletta Cremonesi, Giovanni Faini, Maria Grazia Filetto, Giusy Lazzari, Valerio Modonesi, Giuliana Montanari, Pietro Pagnoni, Eleonora Penocchio. Così come alcuni artisti, bresciani e non, frequentavano la stamperia annessa alla scuola, tra questi: Franco Bassignani, Angelo Boni, Giuseppe Gallizioli, Julian Pacheco, Carlo Pescatori, Bruno Rinaldi, Enrico Schinetti, Antonio Stagnoli.
In quegli anni Riccardo Prevosti inizia la sua attività espositiva, prima in collettive poi in alcune personali: la prima nel 1979 presso la Galleria Bottega d’arte in Brescia, poi il confronto costruttivo nell’ambito della Rassegna didattica di calcografia presso il chiostro di San Clemente in Brescia in collaborazione con il Centro Internazionale di Grafica di Venezia.
Segue il periodo con il gruppo “L’Acquaforte” del quale è cofondatore nel 1982 insieme a Luigi Corsini, Carla Galli, Giovanni Faini e Giusy Lazzari: un’esperienza che terminerà sul finire di quel decennio dopo aver concluso la sua funzione divulgativa dell’incisione con mostre e dimostrazioni pratiche che produrrà contatti significativi, il favore del pubblico e della critica, e mostre interattive nelle biblioteche di Verolanuova, Ponte Zanano, Castelcovati, Marcheno. Nel 1984 partecipa all’Art Expo di Brescia, nel 1987 è a Cernobbio (Como) per “L’originalità della Stampa d’Arte” a cura dell’Assessorato alla Cultura. Seguiranno importanti appuntamenti in luoghi che all’arte incisoria hanno dedicato spazi: nel 1991 arriva a Urbino, esponendo nel prestigioso Collegio Raffaello, così come è chiamato, nel 1993 ad esporre a Bagnacavallo (Ravenna) – dove ritornerà su invito nel 1997, nel 2001, nel 2006 e nel 2008 – e a donare una sua opera al locale archivio del Gabinetto delle stampe Antiche e Moderne, mentre nel 1997, nel Palazzo Pretorio di Certaldo (Firenze), presenta quale omaggio a Boccaccio, l’incisione dal titolo “Griselda”, un’acquatinta, maniera matita, maniera sale e rilievo che riceve elogi da Robert Hollander, uno dei più importanti studiosi di Dante e Boccaccio, professore emerito dell’Università di Princeton e cittadino onorario di Certaldo. Infine, nel 1999, sarà all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Oltre una sua presenza all’estero nel 1994 presso la Galleria Nuova Ostrava Poruba nella Repubblica Ceca e alla VII Triennale mondiale della Stampa e dell’Incisione Originale all’Espase Triennal Ville del Chamalières in Francia nel 2006, dove riceve l’ambito attestato, firmato dall’allora presidente della Triennale Louis Giscard d’Estaing, “pur sa contribution au rayonnement de l’art de notre temps”.
Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche, tra cui la Fondazione Biblioteca Morcelli, Pinacoteca Repossi di Chiari (Brescia).
Nel 1990 Andrea Barretta, direttore responsabile della rivista di cultura e turismo “Notizie Viaggio”, lo invita a collaborare per illustrare con i sui disegni la serie di servizi dedicati ai “Grandi Viaggiatori: da Goethe a Stendhal”. Nel 1992 e nel 1997 tiene due importanti personali, la prima a Brescia nella ex Chiesa di San Zenone all’Arco e la seconda ancora a Urbino nella Saletta Paolini/Nezzo a cura del Rotary Club: squarci di una scena che cerca di uscire dal classico per testimoniare ed esaltare un messaggio che nell’assolutezza del suo nitore è la mappa per trovare la narrazione del suo dire e del suo fare che troveranno un prezioso riconoscimento nel 1999 al “Premio Internazionale Biella per l’Incisione”.
Nel 2003 è all’Accademia d’Arte di Pisa per il Premio It Art, poi ad Acqui Terme, a Viareggio e a Cavaion Veronese. Seguono nel 2005 la partecipazione alla rassegna internazionale L’Arte e il Torchio di Cremona a cura di Vladimiro Elvieri, nel 2006 al 1° Concorso Internazionale Ex Libris Remo Palmirani “Il Cantico dei cantici” alla Rocca Sforzesca di Soncino (Cremona). Nel 2009 alcune collettive tra Brescia (Museo del Piccolo e Grande Miglio, Museo della Mille Miglia) e a Milano (Archivi del ‘900). Nel 2010 all’Astoria Park Hotel di Riva del Garda (Trento) e la collettiva “Velocità, modernismo, avventura e viaggio” a Brescia, e in ottobre al Museo della Donna di Ciliverghe di Mazzano. Numerose ancora le collettive cui è invitato e, tra le ultime si segnala, a settembre 2017, quella di Timoline di Corte Franca: “Tracce e forme tra colori e poesia in Franciacorta”, a cura di Andrea Barretta.
Ha una ricca bibliografia tra cui spiccano due monografie d’arte a cura di Andrea Barretta, la prima dal titolo: “La malinconia e il sogno nelle incisioni di Riccardo Prevosti”, e la seconda “Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti”, (pp. 84, ed. ab/arte) presentate durante le due relative mostre personali presso la galleria ab/arTe di Brescia rispettivamente nel 2011 e nel 2015. Inoltre, è stato scelto dal critico d’arte Andrea Barretta per l’inserimento nel prestigioso “Catalogo arte moderna e contemporanea”, ed. G. Mondadori, Milano, 2017.

La sua continua ricerca e le sue dilazionate presenze al pubblico, sono il silenzio meditativo cui attinge in una sorta di maieutica che partorisce l’anima, mentre l’arte di ricerca che persegue è solo quella di un’ansia creativa che tramuta l’estetica in un nuovo percorso. Oggi Prevosti spazia dall’arte incisoria tradizionale a quella con supporti polimaterici e collabora con la “Galleria ab/arte” di Brescia per gli allestimenti e come consulente per la calcografia. In tale ruolo ha curato le mostre: “Maria Grazia Filetto: una storia bestiale”, “Geometrie e tagli di luce nelle incisioni di Luigi Corsini” e “Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni: ai confini del segno”, catalogo a cura di Andrea Barretta con presentazione di Renzo Margonari.

Bibliografia

Rassegna didattica di calcografia, Chiostro san Clemente, Brescia 1979, con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia;
Grafica Bresciana Oggi, Biblioteca civica di Sarezzo (Brescia), 1982
“Arte e tecnica nell’incisione” Biblioteca Civica di Marcheno (Brescia), catalogo e mostra a cura del gruppo “l’Acquaforte”, 1983;
Art Expo Brescia, catalogo Ente Italia Artistica, Brescia 1984;
Premio Verzino, Catalogo Magalini Editrice, Verzino (Crotone) 1985;
L’originalità della stampa d’arte, Cernobbio (Como), catalogo a cura di Riccardo Prevosti per il gruppo “l’Acquaforte”, 1987;
“Poetica dell’incisione”, catalogo a cura di Andrea Barretta edito dalla Faber, mostra Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia 1988;
Catalogo a cura di Andrea Barretta, “Malinconia della memoria”, personale ex Chiesa di San Zenone all’Arco, Brescia 1992;
Dizionario degli Incisori Bresciani, di Riccardo Lonati, Brescia 1994;
Catalogo mostra “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio”, seconda edizione Certaldo (Firenze) 1997;
Catalogo a cura di Andrea Barretta: “Riccardo Prevosti”, Urbino 1997;
Catalogo “Premio Internazionale Biella per L’Incisione”, Biella 1999;
“L’arte e il torchio”, rassegna internazionale, catalogo a cura di Vladimiro Elvieri, Cremona 2005;
Catalogo mostra “Triennale de Chamalières mondial de l’éspampe e de la gravure originale”, Chamalières (Francia) 2006;
Catalogo I Concorso Internazionale ex libris, Premio Remo Palmirani, Il cantico dei cantici”, Soncino (Cremona) 2006;
Catalogo mostra “Pari opportunità”, Borgo Antico, Bedizzole 2009;
Catalogo “Tecniche Artistiche”, Palazzo Cominelli, Cisano di San Felice del Benaco (Brescia) 2009;
Catalogo “Arte nel territorio bresciano”, Fondazione Brescia Musei, Museo Piccolo e Grande Miglio, 2009;
“I mille volti di una donna”, Musei Mazzucchelli, Fondazione Giacomini Meo Forot, Ciliverghe di Mazzano 2010;
Catalogo “1000 Miglia Arte”, Museo Mille Miglia, Brescia 2010;
Catalogo “Incipit, Territorio Bresciano”, Palazzo Martinengo, Brescia 2011;
“La malinconia e il sogno nelle incisioni di Riccardo Prevosti”, monografia d’arte a cura di Andrea Barretta, Brescia ed. ab/arte, 2011;
“Grafica d’Arte”, periodico di storia dell’incisione antica e moderna e storia del disegno, a cura di Paolo Bellini, n. 91, luglio 2012:
Inoltre sue opere sono presenti nei volumi del “Repertorio degli incisori italiani”, edito a cura del Gabinetto Stampe Antiche
e Moderne del Comune di Bagnacavallo, nella I, II, III, IV e V edizione pubblicate dal 1993 al 2008, catalogate anche nel sito internet “Cultura Italia” in collaborazione con la Fondazione Morcelli Repossi di Chiari che conserva le opere donate.
2015:
“Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti”, monografia d’arte, a cura e di Andrea Barretta, pp. 84, ed. ab/artre
2017:
“Catalogo arte moderna e contemporanea”, ed. G. Mondadori, Milano.

Partecipazione a importanti premi

1978 Quarto concorso Gruppo amicizia San Francesco allo Stadio, Brescia.
1982 XV Concorso G. Segantini, Arco (Trento).
1983 XVI Concorso G. Segantini, Arco (TN), segnalato
1985 Premio Verzino, Amm. Prov. e Ass. Pubbl. Istruzione Regione Calabria, Verzino (Catanzaro).
1998 “Premio d’arte Trenzano ‘98”, Biblioteca Civica, Trenzano (Brescia).
1999 “Premio Internazionale Biella per l’incisione 1999”, Chiostro di San Sebastiano, Biella.
2003 It Art Accademia d’Arte di Pisa, Pisa.
2006 1° Concorso Internazionale Ex Libris Remo Palmirani “Il Cantico dei Cantici”, Rocca Sforzesca, Soncino (Cremona).

Mostre

Personali

1979
Galleria Bottega d’Arte, Brescia.
1992
“Malinconia della Memoria”, ex Chiesa di San Zenone all’Arco, Brescia, catalogo a cura di Andrea Barretta.
1997
23 agosto – 7 settembre, Saletta Paolini/Nezzo, Rotary Club Urbino, Urbino.
1999
Aprile – Leno, Centro Grafico, apr. 1999: Brescia
2003
Settembre – Brevivet, Brescia
2005
Maggio – Notizie Viaggio, Brescia
2009
Aprile – Studio Arte, Brescia
2011
Marzo – La maliconia e il sogno , Galleria ab/arte, Brescia
2014
Ottobre – l’Arte, la Bellezza e il suo contrario, Galleria ab/arte, Brescia
2015
Ottobre – Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti, Brescia, Galleria ab/arte.

Collettive

1978
Gruppo culturale grafica di Brescia, Brescia.
Palazzo dei Papi, Orvieto.
1979
La stampa d’arte Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
Brescia, rassegna di calcografia Centro Int. Grafica di Venezia.
Chiostro San Clemente, Brescia.
1980
Scuola Media di Flero (Brescia).
Scuola Media di Nave (Brescia).
1982
Arte e Tecnica nell’Incisione, Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
Rassegna Grafica Bresciana Oggi, Biblioteca Civica, Ponte Zanano (Brescia).
1983
Arte e Tecnica nell’incisione, Biblioteca Comunale, Castelcovati (Brescia).
Arte e Tecnica dell’Incisione, Biblioteca Comunale, Marcheno (Brescia).
1984
Galleria Mondadori per voi, Brescia.
Art Expo, Brescia.
1986
“Incontro con l’Acquaforte”, Assessorato Pubblica Istruzione, Carpenedolo (Brescia).
1987
“L’originalità della Stampa d’Arte”, Ass. alla Cultura, Cernobbio (Como).
“La stampa d’arte originale e l’ambiente” Associazione A.m.i.r.a. Brescia.
“L’operazione artistica – Presenze nel Territorio, Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
1988
“Poetica dell’incisione”, FABER, Comune di Brescia, Assessorato alla Cultura, Chiostro di San Giuseppe, Brescia, catalogo a cura di Andrea Barretta.
1991
Collegio Raffaello, Ass. alla Cultura Comune di Urbino, Urbino.
1993
Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
1994
Galleria Nuova Ostrava Poruba, patr. Repubblica Ceca e fondo Ceco Arte Figurativa, Ostrava Rep. Ceca.
“Immagini su carta”, Associazione A.A.B. Brescia.
Associazione Culturale Arti e Misfatti, AICS Torino.
1997
“Omaggio degli autori contemporanei a Giovanni Boccaccio”, Palazzo Pretorio, Certaldo (Firenze).
Gabinetto delle stampe antiche e moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
1999
Accademia di Belle Arti, Bologna.
Associazione Culturale Porti di Magnin Galleria San Rocco al Ponte delle Ripe, Mondovì (Cuneo).
2001
Gabinetto delle stampe antiche e moderne, Bagnacavallo (Ravenna)
2003
Ex Libris Rotary Club Acqui Terme, Ovada (Alessandria).
Mercurio Arte Contemporanea, Viareggio (Lucca).
Biblioteca Civica Comunale Cavaion Veronese (Verona).
2005
IV Rassegna “L’Arte e il Torchio 2005”, Museo Civico, Cremona.
2006
VII Triennale mondiale della Stampa e dell’Incisione originale, Espase Triennal Ville de Chamalière, Chamalière (Francia).
“Il mistero delle cose – L’oggetto e la sua anima da Durer a Ferroni”, Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
2008
Repertorio degli Incisori Italiani, Museo Civico delle Cappuccine, Bagnacavallo (Ravenna).
2009
Rassegna d’arte Contemporanea, Archivi del ‘900, Milano.
“Arte nel Territorio Bresciano”, Museo del Piccolo Miglio Castello di Brescia, 28 giugno / 3 settembre 2009.
“Pari Opportunità Uomo”, Borgo Antico, Bedizzole (Brescia).
“Tecniche Artistiche” Palazzo Cominelli, Cisano di San Felice del Benaco (Brescia).
“Impronte contemporanee tra percorsi d’Arte”, Piccolo e Grande Miglio, Castello di Brescia.
“1000 Miglia Arte”, Museo Mille Miglia, Sant’Eufemia, Brescia.
“Agorà”, Università Cattolica del S. Cuore”, Brescia.
“Agorà: incontro dei popoli”, mostra internazionale presso Centro Arte Lupier, Gardone Val Trompia (Brescia).
2010
“Migliarte”, Astoria Park Hotel, Riva del Garda (Trento).
“Velocità, modernismo, avventura e viaggio”, Stil Cornice Bresciana, Brescia.
Dal 15 al 30 ottobre partecipa alla mostra “I mille volti di una donna” allestita nel Museo della Donna di Ciliverghe di Mazzano.
2015
Dicembre – Centro Arte Lupier, Gardone Val Trompia
2017
“Tracce e forme tra colori e poesia in Franciacorta”, settembre, Sala Civica, Timoline di Corte Franca, a cura di Andrea Barretta.

Collaborazioni editoriali

Nel 1990 Andrea Barretta, direttore responsabile della rivista di cultura e turismo “Notizie Viaggio”, lo invita a collaborare per illustrare con suoi disegni la serie di servizi dedicati ai grandi viaggiatori: da Goethe a Stendhal.

Hanno scritto
Andrea Barretta, Paolo Bellini, Mauro Corradini, Carlo Della Valle, Floriano De Santi, Gianni Eralio, Fausto Lorenzi, Elio Marcianò, Elvira Cassa Salvi, Luciano Spiazzi.

Critica

Il suo percorso artistico parte in una città industriale e un po’ sonnambula ma carica d’impulsi creativi destinati a rivoluzionare i concetti della sua quotidianità e di un lavoro vissuto come semplice traccia di vita. La svolta è nel 1974 con l’arrivo nella stamperia di Luigi Corsini, urbinate maestro incisore, e l’approccio alla calcografia che lo appassiona. Da allora sarà un riprodurre sensazioni, un esprimere curiosità, che lo portano a una ricerca continua nell’unicità di momenti che l’incisione moltiplica e dà, dalle prime prove fino alle ultime opere nelle quali sullo stesso foglio utilizza tecniche differenti, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla maniera sale al rilievo sottolineato dall’uso dell’oro, e nella tecnica a colori simultanei. Sulle trame sottili della superficie evoca misteriosi mondi mitici, paesaggi metafisici, teatri del sogno, e oggi spazia dall’arte incisoria tradizionale a quella con supporti polimaterici.
L’opera di Riccardo Prevosti si presenta oggi nella carica emotiva medianica, nella sua estrema semplicità espressiva e nella sua realtà di redazioni filtrate dalla luce che si sprigiona dalla dedizione a quest’arte. Ragione per cui le sue incisioni sono un insieme delle acquisizioni intellettuali e sono parte della cultura sulla scorta d’invenzioni non più duplicato del vero ma studio di nuove sfide, e i suoi fogli, di conseguenza, si rivestono di poesia non esibita perché è l’opera che diventa indicativa del procedimento con cui si è sviluppata. In campo artistico, infatti, ritiene possibile – e ne fornisce prova – la manipolazione dell’incidere in sodalizio con rialzi, protuberanze, sporgenze a formare un tutt’uno sul foglio pur in passaggi diversi, fino a spandere, distendere, alleggerire e mitigare, o allentarne la forza di conseguenza, e lo chiarisce nel determinare la sua posizione tra i protagonisti a servirsi di metodi basati su una sorta di assemblaggio sul piano del torchio. Non sono improvvisazioni ma un metodo necessario all’obiettivo della sua originale teoria definibile come metodo d’intensificazione delle tensioni creative da reggere tra arie perlate.

Andrea Barretta

 

OPERE

civuoletempoperultimaluna

“Ci vuole tempo per l’ultima luna”

2004

Acquatinta – rilevo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

fuganellanima

“Fuga nell’anima”

2012

Acquaforte, acquatinta, pennarello antiacido

Due lastre zinco mm. 211 x 270

 

giornotempo

“Il giorno del tempo”

2000

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

invitomorfeo

“L’invito di Morfeo”

2007

Acquaforte – acquatinta – inchiostrazione Hayter

Lastra zinco

mm. 395 x 295

 

questanotte

“Questa … notte”

1986

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 136 x 186

 

sogliadeltempo

“La soglia del tempo”

2005

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

CONTATTI

www.riccardoprevosti.it

info@riccardoprevosti.it

 

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BIOGRAFIA

William Antonio Fantini, nato a Brescia nel 1954, si è diplomato all’Istituto d’Arte “Savoldo” di Brescia. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, completando la sua formazione alla scuola di Domenico Purificato. Fin da ragazzo, ha allestito mostre personali in varie gallerie e partecipato a numerose rassegne d’arte.
Tra le sue maggiori esposizioni, la personale del 1990, ospitata a Palazzo Ducale di Mantova, presentata dal Sovrintendente Aldo Ciccinelli.
Ha conseguito una distinta affermazione nella selezione del concorso Carlo della Zorza del 1995 ed il primo premio assoluto nella Rassegna Monteclarense del 1996, intitolata al Senatore Conte Giovanni Treccani Degli Alfieri, con giuria presieduta da Ernesto Treccani.
Ha vinto numerosi concorsi, tra i quali i premi nazionali di Monticelli Brusati, Chiari, Sarezzo, Brescia (Premio Moretto), Comunità Montana di Valle Trompia.
Nel 2005, ha realizzato la mostra itinerante Icone della contemporaneità, centrata su Giovanna D’Arco ed Ernesto Guevara.
Ha allestito due mostre personali ad Istanbul: la prima, Orientalisti contemporanei, presso l’Art Point Gallery nel 2008; la seconda Noè nei porti di Istanbul si è tenuta alla Pera Art Gallery nel 2009.
Nel 2011, per la ricorrenza del 150 anniversario dell’Unità nazionale, ha dipinto “storie di donne” per la mostra Sorelle d’Italia.
Nel 2006, un suo dipinto è stato scelto quale copertina per il libro di racconti Sangue di Giuda di Mara David (Starrylink Editrice Brescia). Suoi ritratti sono inseriti nella raccolta di poesie, della stessa David, L’ocra e l’indaco (Starrylink Editrice).
Dal 2009 al 2014, ha ricoperto l’incarico di Assessore alla Pubblica Istruzione e Cultura della Città di Gardone Val Trompia. Grazie alla carica ha potuto, fra l’altro, promuovere gli Artisti gardonesi del primo e secondo ’900, tra i quali Giuseppe e Tita Mozzoni, Beppi Mino, Massimo Zuppelli, e la attività artistica dell’incisione, peculiarità territoriale. Durante la sua esperienza di Assessore è riuscito ad innescare un virtuoso circolo di eventi artistici invitando, ad esporre a Gardone Val Trompia, numerosi artisti di fama nazionale ed internazionale, come Stefano e Remo Bombardieri, Primo Formenti, Francesco Triglia, Ida Tentolini, Mehmet Arpacık, Fatih Sarmanli. Ha, altresì, promosso e sostenuto l’allestimento del Museo Gardonese della Stampa: L’Officina del Torcoliere.
Nel 2014, in qualità di ritrattista ufficiale dell’Ateneo di Brescia, in occasione della solenne adunanza dello stesso Ateneo, ha presentato due dipinti.
Nel 2015 gli è stata dedicata una mostra personale all’AAB ed ha partecipato ad una collettiva allestita presso la Rocca di Orzinuovi. Attivissimo e prolifico ha esposto, nel biennio 2016-2017, in numerose mostre personali e collettive: Rudiano, Gardone Val Trompia, Chiari, Lograto, Monza.
Dopo un lustro, nel 2016 ha ripreso, sotto l’egida dei Comuni di Gardone V.T., Sarezzo e Lumezzane l’attività di organizzazione, presso l’Istituto Superiore Primo Levi di Sarezzo, dei corsi liberi di formazione artistica, avvalendosi dei talenti e delle capacità e delle competenze tecniche di rinomati Artisti e Professori d’Arte.
Nello stesso anno ha avviato, con la collaborazione della monzese MUSICART’É, un progetto di Video d’Arte nel cui ambito sono stati prodotti due cataloghi digitali musicati, l’antologico “L’ossimoro permanente” ed il tematico “Garibaldi e Anita: Amore guerriero”, dedicati alle sue opere.
Nel 2017, ancora in collaborazione con MUSICART’É, ha lanciato in Lombardia l’originale format di intrattenimento e divulgazione “GOLOSI D’ARTE”.
Hanno scritto sulle sue opere Maurizio Bernardelli Curuz, Alberto Chiappani, Mauro Corradini, Claudio Cristina, Fausto Lorenzi, Ettore Marchina, Luciano Spiazzi, Ernesto Treccani, Giannetto Valzelli, Maurizio Zadra, Alberto Zaina, Tonino Zana, Massimo Zuppelli.
William Fantini lavora a Gardone Val Trompia (BS), ove vive con le adorate sorelle Catia e Chiara e l’inseparabile gemello Walter.

OPERE

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CONTATTI

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Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Dopo il diploma al liceo Artistico Foppa di Brescia, si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano. La passione per la pittura gli è  stata trasmessa dal padre in giovinezza, e dipinge dal 2012 presso i corsi dell’Associazione Artisti Bresciani alla guida del maestro Schinetti.

L’architetto si confronta con i maestri dell’antichità: Leonardo,Caravaggio,Vermeer ed i pittori “d’atmosfera” del secolo scorso, come E.Hopper ed altri. Approfondisce i rapporti dell’ambiente e delle figure con lo spazio, costruito attraverso uno studio attento e meticoloso della luce e del colore. L’ uso della citazione, che sia un edificio storico od un diverso ambiente, evidenzia l’importanza che per lui ricopre il rapporto dell’arte con la storia e la memoria.

OPERE

 

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” Sul traghetto”, 2014

olio su tela, 70×50 cm

 

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” Verso sera all’Isola d’Elba”, 2014

olio su tela, 90×60 cm

 

CONTATTI

Massimo Cuttini

Cell. 320 1192559

massimo.cuttini@libero.it

 

 

 

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Amante della pittura e del disegno già da piccolo, ha seguito per anni i corsi di pittura alla AAB sotto la guida del maestro Schinetti.

Riccardo Ciulli esprime la sua gioia vitale attraverso la rappresentazione della natura e degli animali.

Questa passione lo ha portato a creare vicino a casa, e curare negli anni insieme ai figli, un suo piccolo “zoo domestico”: cavalli, capre, galline, galli che , come dice lui con soddisfazione col suo modo scanzonato dalla battuta pronta, “sta crescendo in modo preoccupante”: sappiamo infatti che in famiglia l’unica preoccupata è la moglie.

Gli animali di Riccardo sono i suoi amici, è chiaro che tra di loro c’è profonda intesa ed empatia, lo si vede nei quadri, perché  ogni animale ritratto ha un nome e un carattere e come li capisce l’autore non li capisce nessuno.

Una capra ci guarda sorniona ridendo sotto i baffi, un’altra sorride allegra nel paesaggio alpestre mentre sul fondo un improbabile cielo rosso sembra voler promettere infausti presagi.

I colori forti e a volte violenti delle opere di Ciulli, che ricordano le connotazioni espressionistiche di Ligabue, trasmettono una visione profondamente lucida dei pericoli insiti nella vita e negli eventi naturali;  ma Riccardo e Nerina (la capra) o William (il cavallo) …, insieme agli altri elementi dello zoo,  affrontano il loro destino con saggia, disincantata ironia e leggerezza.

OPERE

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“Capra”, 2007

olio su tela, cm 80×60

RiccardoCiulli-Capra-olio su tela 100x80 2007

“Capra”, 2007

olio su tela, cm 100×80

RiccardoCiulli-Gessyca e Spirit  80x100 2016

“Gessyca e Spirit”, 2016

olio su tela, cm 80×100

 

CONTATTI

Riccardo Ciulli

Cell.  348 9014767

 

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Giovanni Pollini nasce a Brescia nel ’53. Fin dalla più giovane età dimostra spiccate attitudini artistiche. Tempere, acquarelli e, verso i 15 anni, ecco in regalo la classica valigetta di legno con i colori a olio.

Segue corsi per imparare e affinare la tecnica.

Inizia giovanissimo nello studio d’arte di Enzo Peini, conosciuto come “René”, e con Serafino Zanella, poi per diversi anni prosegue il cammino da solo. Studia matita, tempera, pastello, acquarello per poi concentrarsi sulla cromia dell’olio fino a farla diventare una sua peculiarità espressiva.

Perfeziona questa tecnica frequentando corsi tenuti dal pittore Enrico Schinetti, e attualmente, da Marco Fortunato presso il San Clemente. Una passione coltivata in ogni momento di tempo libero, insieme alla scrittura e alla lettura.

L’approccio è analitico e descrittivo. L’occhio si sofferma sul paesaggio, sul ritratto o sulla natura morta cogliendone le sfumature. Pone l’accento sulla complessità delle forme con minuziosi dettagli e complesse pennellate oppure, con rapidi e freschi tocchi di colore, concentra l’attenzione sugli aspetti significativi. L’emozione colta è trasmessa sulla tela, pronta a ridestarsi e donarsi a ogni sguardo.

Una vita da commerciale e da impiegato.

Diverse le mostre ed esposizioni collettive e diversi sono i riconoscimenti conferiti.

È appassionato, inoltre, di scrittura, fotografia, giardinaggio, montagna e lettura.

Scrive un romanzo “I giorni negati ” ed è finalista al XXII° concorso “G.G. Belli” e premiato in Campidoglio, inoltre è finalista al V° concorso “Cingari”.

L’opera è, in seguito, trascritta in Braille dall’unione Ciechi e Ipovedenti di Milano. In occasione delle “Olimpiadi de cuore”, concerto benefico tenutosi a Brescia nell’ottobre 2012, presentato da Paolo Brosio, con la partecipazione di Andrea Bocelli (tra gli ospiti: Claudia Koll, Tommaso Ghirardi, Roberto Donadoni), l’Associazione Ciechi e Ipovedenti di Brescia ne farà omaggio a fine concerto al grande tenore.

 OPERE

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Il cappello di Paola                                                                                                                                                 

olio su tela, cm 30 x 20

 

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La vite è vita, m 2,8 x 4

acrilico su tela,

Realizzato nel vigneto Bellavista in occasione dell’evento

Un Km di tela

organizzato dalla Pro Loco Erbusco  di Erbusco il 18 settembre 2016

“Il grappolo nel calice ammicca alla fonte della nostra vita (in modo non così specifico come ne “L’origine du monde” di Gustave Courbet).

Il calice, formato dalla vite stessa, accoglie l’uva.

La vite indirizza verso il bicchiere, o meglio, la coppa e richiama, insieme alla spiga che la decora, la mistica importanza del frutto e della vite.

L’aspetto profano e religioso s’intrecciano per allietarci sia nel corpo sia nell’anima.”

 

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Città del Messico

olio su tela, cm 50 x 80

 

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… voi siete qui

olio su tela, cm 40 x 60

 

 CONTATTI

Giovanni Pollini vive e opera a Brescia

e-mail: giannibs@tin.it

cell. 347 1246375

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Di fronte alle pirografie di Luciano Donini si è anzitutto colpiti dalla tecnica singolarissima e di difficoltà trascendentale mediante cui esse sono realizzate. Le opere sono su legno, eseguite tramite uno speciale strumento a incandescenza che non consente errori o ripensamenti. È un segno ottenuto attraverso il fuoco, per maggiore o minore combustione del supporto. Ciò che sorprende è che l’artista non si limiti a impiegare il principio formale della linea, ma sappia ottenere anche sfumature, effetti tonali e persino “atmosferici”, grazie a un controllo totale del mezzo.

L’animo e la psicologia dell’autore si rivelano, oltre che nel pazientissimo lavoro che dà loro vita, nella scelta dei temi, nella componente spesso narrativa che li connota, nella levità ironica che balena qua e là, alternandosi al discorso moraleggiante o all’analisi sociale e antropologica.

I segni di Donini posseggono una fluidità tutta particolare, frutto di un’estrosità stravagante e un po’ lunare, anti-naturalistica, che è eminentemente “nordica”: la stessa che troviamo in un filone del pensiero creativo “laterale” dei fiamminghi più irregolari (Bosch e Brueghel), e poi di Ensor, di certi tedeschi come Kubin, di Klee, fino – è ovvio – ai Surrealisti del XX secolo. Guizzi imprevedibili, incroci di linee, deformazioni grottesche o giocose costruiscono le sue figure più riuscite, che talvolta ci raccontano storie comiche e ci pongono innanzi protagonisti goffi e buffi (la Donna grassa che ricama in poltrona), altrove evocano presenze metamorfiche e ancestrali (Pastori che guardano alla luna). In alcuni casi siamo quasi alle soglie dell’astrazione, come nella Lotta tra linea retta e linea curva, vagamente memore di certe composizioni del Balla futurista. Alla fine però Donini è sempre se stesso; non ambisce a enucleare un lessico formale e tematico univoco. Non ne ha bisogno: con la spontaneità di chi non deve cercare perché ha già trovato, condisce di una bonaria indulgenza tutti i personaggi, i fatti e gli oggetti della sua commedia universale, dove una donna, un vaso, un pesce, un uccello, un volto o una foglia non ci appaiono per quel che sono, ma come elementi di una caleidoscopica esplorazione del mondo e della psiche, che ci trasporta in quello sfrenato vortice, inspiegabile e un po’ matto, che è la vita.

 Paolo Bolpagni

ALCUNE OPERE

 

pagina 93

Lotta tra linea retta e linea curva, 2013
pirografia su pioppo, 54×44 cm

 

pagina 73

Pastori che guardano alla luna!, 2012
pirografia su pioppo, 60×40 cm

 

pagina 75

Metamorfosi imponderabile, 2012
pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

pagina 77

L’abbraccio, 2012
pirografia su pioppo, 60×45 cm

 

pagina 29

Veduta di Sabbio Chiese, 2009
pirografia su pioppo, 50×70 cm

 

pagina 49

Donna grassa che ricama in poltrona, 2010
pirografia su pioppo, 80×60 cm

segnopesci

Sotto il segno dei pesci: meraviglioso equilibrio,
2
008, pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

fragamb

Fragilità ambientale, 2010, pirografia su acero, 80×60 cm

 

unmondoxtutti

Un mondo per tutti, ma ognuno ha il suo mondo,
2012, pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

q1

Anni “60″, 2016, pirografia su pioppo, 40×60 cm

 

q2

Quando i sogni prendono il volo, 2017
pirografia su pioppo, 70×50 cm

 

CONTATTI

Tel.:339 6876249
E-mail: info@lucianodonini.it
Sito web: www.lucianodonini.it

Categoria: Artisti