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CONTATTI

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E-mail: kkygal@alice.it

 
OPERE
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Antico porto pugliese, agosto 2014

Olio su cartone telato, cm 35,5 x 42

 

 

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Le quattro grazie in seduta plenaria, 2015

Olio su tela, cm 40 x 50

 

 

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Maternità, agosto 2016

Olio su tela, cm 40 x 30

 

 

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Affresco pompeiano (Ritratto della poetessa Saffo), agosto 2016

Olio su tela, cm 30 x 30

 

 

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Cipolle pantesche, 2017

Olio su cartone telato, cm 50 x 60

 

 

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Tritone e due nautilus, 2016

Olio su tela, cm 50 x 60

 

 

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Prego sorridi, 2016

Olio su tela, cm 40 x 30

 

 

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Massawa – Donne – Tigrigna, 2018

Olio su cartone telato, cm 40 x 50

 

 

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Spain – Flamenco, 2018

Olio su cartone telato, cm 30 x 30

Categoria: Artisti


CLAUDIO AVIGO

 

Claudio Avigo è nato a Brescia il 17 febbraio 1972. Conseguita la maturità artistica in Arte Applicata, prosegue la sua ricerca personale frequentando corsi specializzati quali il corso di scultura del marmo a Carrara e quello di tecniche sperimentali di pittura.

Artista polivalente, sperimenta varie tecniche dividendosi tra scultura e pittura fino a prediligere quest’ultima, trovando un proprio linguaggio artistico in cui fonde le varie esperienze acquisite.

Le sue opere sono state esposte in numerose mostre collettive e personali, l’ultima all’AAB nel febbraio 2019. Nel 1997 ha vinto il premio S. Giorgio a Pistoia, classificandosi primo nella sezione giovani.

Ha perso la vita in un incidente stradale a soli 27 anni.

Nel catalogo che accompagna la mostra del 2019 all’AAB, Massimo Tedeschi scrive che la pittura di Claudio ha una sua intrinseca forza e bellezza, sprigiona un fascino intatto, conquista l’osservatore in particolare laddove indaga i paesaggi naturali e urbani del nostro tempo.

Dino Santina osserva che i suoi quadri ci raccontano un giovane in continua ricerca, che guarda ad artisti di diverse correnti, ma poi rielabora uno stile suo personale, una solida capacità nell’uso dei colori, pronto a inseguire una sua originale maturità anche nella scelta dei materiali: pelle di daino e cartonati, pezze di jeans e iuta, materiali da riciclo.

Giulio e Matteo Mancabelli sottolineano che la potenza espressiva delle sue tele è vivida, reale e continua a farci sentire la sua voce; la sua mano e il suo pennello scorrono rapidi e senza indecisione nel ritrarre amici, i suoi idoli della musica, gli amori giovanili, ma sempre con una particolarissima e personale visione dello spazio che viene trasformato mediante inquadrature insolite e accattivanti.

 

 

OPERE

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Ritratto di Claudio Avigo (dipinto eseguito dall’amico Franco Soresina)

 

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“Dal treno” tecnica mista, cm 70×80 (1999)

 

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Composizione (rosso e grigio) tecnica mista, cm 50×60 (sd)

 

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Notturno a Milano tecnica mista, cm 70×80 (1998)

Categoria: Artisti


SERGIO PERINI

Contatti

mail: info@sergioperini.it - cell. 338/5069161

 

Nasco a Carpenedolo (BS) il 19/6/1955. Dopo la maturità classica mi laureo in Medicina e Chirurgia a Milano nel 1982.

 

Fin da bambino ho avuto una particolare predilezione per le materie artistiche e per la pittura in particolare. Negli anni ho cercato di approfondire questa mia particolare inclinazione frequentando scuole di pittura per approfondire alcune tecniche e per ricevere spunti di riflessione artistica.

In particolare ho frequentato negli anni ’70 la pittrice Nelly Orsini di Ferrara e il pittore Benito Balducci di Rimini: nel 1976 la Scuola serale dell’AAB (Associazione Artisti Bresciani) con gli Artisti Primo Tinelli, Giuseppe Gallizioli e Giuseppe Bergomi.

Per numerosi anni ho sospeso l’attività pittorica per dedicarmi all’arte medica e alla Medicina Tradizionale Cinese.

Nel 2001 ho scoperto le potenzialità dell’acquarello frequentando la scuola di Acquerello di Cosimo Melani di Firenze. Ho continuato, sempre nel 2001, con la Scuola di Adelina Mondini di Brescia. Dal 2013 ho frequentato la Scuola di Acquerello di Adriana Buggino ( Padenghe-BS), di Erwin Kastner (Austria) , di Viktoria e Slawa Prischedko (Ucraina) e di Giuseppe Gallizioli all’AAB (2017/18/19).

Socio Associazione Artisti Bresciani (AAB) dal 2017.

 

Il mio intento pittorico è di esprimere in modo emozionale il mio modo di “sentire” nell’hic et nunc mentre “rileggo” il paesaggio o la figura umana o la composizione utilizzando una tecnica rapida e apparentemente facile come l’acquerello.

 

OPERE

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Angolo Veneziano 43×56

 

 

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Faro 39×56

 

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Gallo gallina 39×56

 

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Grande muraglia 39×56

 

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Inverno sul fiume 39×56

 

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Lavarone 39x 56

 

 

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Olivi a Bolgheri 22×29

 

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Pino a Bibbona 22×29

 

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Preghiera al Dalai Lama 45×30

 

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Risaie cinesi 39×56

 

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San Fruttuoso 32×24

 

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Statue Museo Shanghai 2

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Statue Museo Shanghai 1

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Succo d’uva  43×29

Categoria: Artisti


ROBERTO MAZZONCINI

Quale allievo della scuola d’arte della AAB, segue i corsi di pittura e figura del Maestro Enrico Schinetti.

 

OPERE
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CONTATTI

Via Mantova,9 Brescia tel. 3281989136 / 030292109

 

Categoria: Artisti


MANENTI SALVATORE

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Contatti

Via Pellegrine, n.18 – Soprazzocco di Gavardo (Bs)

mail: casadartefs@gmail.com – tel. 036534964 – cell. 3774078468 

 

La passione e la dedizione di Salvatore Manenti per la pittura vengono da lontano: da quando, bambino, tornava a casa da scuola con le mani imbrattate e impastate di colore. Da quando frequentava i corsi di pittura organizzati dall’azienda Falck di Vobarno, dove lavorava il padre, e poi presso l’Accademia di Belle arti di Kinshasa, e ancora le lezioni presso l’Associazione Artisti Bresciani tenute da Saleri, Decca, Schinetti, Angelini. In mezzo c’è stata un’esperienza lavorativa di otto anni in Africa – settore grandi cantieri – risultata decisiva per l’immersione in un mondo di colori esotici.

Manenti e la moglie tornano dal Continente Nero 1983 con una visione nettissima e una scelta irrevocabile a favore della pittura. Nel 1994 nasce il progetto culturale e imprenditoriale della Casa d’arte che durerà fino al 2008. Non cessa, neppure dopo, la produzione artistica di Manenti che anzi esplora nuove strade, nuove soluzioni stilistiche. Può sembrare strano dirlo di un artista di 70 anni (peraltro dissimulati da un piglio giovanile e da un entusiasmo creativo che possono fare invidia a molti ragazzi) eppure l’arte di Manenti sembra giunta a un nuovo bivio: quello che comporta il distacco dai rassicuranti percorsi figurativi e il cammino su sentieri più avventurosi che portano verso l’astrazione, verso una cifra stilistica più personale e originale, verso un’impaginazione dei colori sciolta e gestuale. Un ritorno alle origini, in fondo, visto che molte delle opere degli ultimi mesi ricalcano disegni giovanili di Manenti, intrisi della lezione e delle suggestioni di Kandinsky.

Manenti, che ama scrivere, ha tratteggiato una breve autobiografia intitolandola “Ho rinunciato”. Molte infatti le occasioni in cui ha detto no a proposte lavorative che l’avrebbero portato lontano dalla tavolozza, o a soluzioni che avrebbero limitato la sua libertà. Il guadagno che Manenti ha tratto da tanti rifiuti si misura in una libertà espressiva e di ricerca sempre pronta a imboccare nuovi percorsi. Manenti ama anche leggere, e nel suo studio ha appuntato alcune frasi di scrittori e pittori famosi che parlano d’arte. Una di Eugène Delacroix, recita: “La prima virtù di un dipinto è di essere una festa per gli occhi”.

Sembra fatta su misura per l’arte di Manenti. Quella di ieri, quella di oggi.

Massimo Tedeschi

 

OPERE

 

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ALBY Acrilico su tela 170x100cm 2019

 

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ATMOSFERA IN ALTA QUOTA Acrilico su Tela 176x90cm 2019

 

 

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LINES END MOOVING Acrilico su Tela 160x90cm 2019

 

 

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PAINTING 165X85CM Acrilico su tela 2019

 

Categoria: Artisti


GIOVANNI LAMBERTI (LE ROND)

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Giovanni Lamberti, in arte Le Rond, è nato a Roncadelle (Brescia) il 2 febbraio 1953, ed è laureato in economia. Nelle sue opere, spesso definibili come “pitto-sculture”, utilizza resine, acrilici, PVC, polistirene, legno, tela, allu- minio, ferro, acciaio, quarzo, latta, radiatori riciclati, scarti di tornitura, sferette di piombo, pellicole fotografiche. L’atteggiamento creativo lo porta a uno sperimentalismo totale e a una continua ricerca di tecniche e materiali diversi, anche su strutture di rilevanti dimensioni. Il tutto, però, coniugato con un rigore compositivo basato spesso su geometrie calibrate e armonie dinamiche.

Numerose sono le mostre (personali e collettive) e le fiere d’arte contemporanea cui Lamberti ha preso parte, sia in Italia sia all’estero (Spagna, Francia, Belgio, Germania, Turchia). Saggi, articoli, cataloghi e varie pubblicazioni sono state dedicate al suo lavoro, che ha guadagnato molti riconoscimenti e consensi di critica e di pubblico. Opere di Le Rond sono presenti ed esposte in collezioni private e pubbliche.

 

OPERE

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Categoria: Artisti


ANTONELLA GIAPPONESI TARENGHI

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Antonella Giapponesi Tarenghi vive ed opera a Brescia.

Dopo anni di studi figurativi, abbraccia per una maggiore libertà esecutiva l’astrattismo. Con il progetto La Parola Dipinta espone alla Triennale di Roma di Arti visive (2014), museo Bellini (Sarnico), sale Vantini (Salò), AAB (BS) e Museo della Permanente (MI). Nel 2017 da vita a Reversal : la ricerca del nucleo essenziale della verità si manifesta attraverso opere completamente bianche. Con esso espone alla Triennale di Roma (2017), Padiglione del Guatemala (57a Biennale di Venezia), Padiglione Europa (Biennale di Architettura, Venezia), Palazzo Pirelli (MI), Biennale Lake Como. I nuovi studi riguardano la metamorfosi, come modificazione della forma, per lo scorrere del tempo, ma non del suo contenuto. E’ nell’incessante mutare e trasformarsi della materia, nel suo instancabile divenire “ altro”, che l’immaginario trova un laboratorio ricco di suggestioni, un labirinto di forme, un mutevole percorso dell’instabilità e tensione verso nuove figurazioni.

Queste opere sono esposte ad Anghiari (AR) al museo della Battaglia, e prossimamente alla Permanente (MI), come artista socia. Ottiene il riconoscimento alla carriera presso la Camera dei Deputati di Roma (2018) e l’inserimento (2019) nell’Atlante dell’Arte Contemporanea DeAgostini.

 

OPERE

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Categoria: Artisti


FRANCESCO GIANCASPRO

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Francesco Giancaspro nato a Brescia l’1 aprile1953, cresce pittoricamente sotto la guida del padre Nicola, già socio di diritto negli anni 60 dell’AAB. Francesco si iscrive all’AAB  nel 1976 dove riceve valutazione e giudizio positivi dall’allora presidente Piero Cenedella. Presente in numerose mostre collettive sia in AAB che in altre sedi. Nel 1980 partecipa all’iniziativa  “L’arte per salvare l’arte” che si tiene a Brescia (piazza Vittoria). Tiene, nell’ambito di una iniziativa dell’ARCI, una mostra presso lo stabilimento Caffaro (Brescia) nel1981. Di lui, tra gli altri, hanno scritto i critici d’arte Elvira Cassa Salvi e Luciano Spiazzi. Ha partecipato a numerosi concorsi cittadini ricevendo attestazioni positive. Si è distinto in diverse iniziative di solidarietà donando opere, ad esempio, a sostegno di operai in cassa integrazione.

 

OPERE

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Natura morta, 2019

Olio su tela

Cm 70 x 50

 

 

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La mia luna, 2019

Tempera su cartone

Cm 50 x 70

 

 

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Deserto del Maghreb 2017/2018

Olio su cartone telato

cm 30×40

 

Categoria: Artisti


TULLIO FERRO

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Contatti

Cell. 3358405225   ferro.laura@virgilio.it

 

Tullio Ferro, polesano classe 1929, vive sul Garda dal 1960.  E’ artista poliedrico: scrittore, poeta, pittore, scultore; ha consumato scarpe, ci tiene a precisare, alla scoperta di luoghi, archivi, monti, corsi d’acqua, storie e miti del Garda. Il risultato delle ricerche è custodito in un patrimonio di più di 30 libri tradotti in più lingue.

Giornalista dal 1967 l’Ordine dei Giornalisti lo ha insignito della medaglia per i 50 di carriera.  Nel 1983 progetta e realizza il Premio letterario SIRMIONE CATULLO. Sceneggiatore nel Delta del Po e cronista televisivo per 27 anni sul Garda.  Dell’opera di Tullio Ferro tra gli altri hanno scritto Diego Valeri, Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern, Jean Tardieu, Peter Pennington, G.Antonio Cibotto,

Negli anni ‘50 inizia la sua carriera artistica con lo pseudonimo TUFERRO. Ha tenuto numerose mostre personali di pittura in Italia e all’estero, invitato all’ARTS EXPO INTERNAZIONALE A GENEVE, al FREE WORLD INTERNATIONAL ACADEMY – Michigan USA, al PARCO DEI PRINCIPI DI ROMA, a Monaco di Baviera, a Bilbao e a Parigi.

Ha cominciato a dipingere da giovanissimo e si è formato come autodidatta. Il mondo ispiratore è il Delta del Po, gli spazi enormi, i silenzi, quell’atmosfera di un mondo allora sconosciuto, senza strade, un mondo di pescatori, di biciclette, di donne sofferenti. La sua formazione viene dal mondo veneziano, quando al Pedrocchi a Padova segue Palazzeschi, Valeri, Rebellato.   Lì abbraccia la poesia assieme alla pittura.  Poi è venuto il Garda e la tavolozza si è rafforzata nella tonalità.

Pittore della realtà visionaria”, come lo definì lo scrittore Massimo Grillandi; “pittore che dipinge in modo aperto, perché ha un’emozione dentro da infilare tra colore e tela” come dirà poi Nantas Salvalaggio, fondatore e direttore di Panorama.

Dai primi anni 2000 Ferro si è dedicato alla scultura: le sue opere sono i FAUNI e le TAVINE, ninfe del lago, signore delle acque che hanno il potere di incantare pescatori e naviganti, poeti e cantori.  Protagoniste del poema didascalico in latino “De hortorum cultura” del poeta salodiano del ‘500 Giuseppe Milio Voltolina e narrate dal Grattarolo nella sua Historia della Riviera di Salò del 1599.  Molti le hanno solo immaginate, TUFERRO le ha rappresentate e il pubblico le ha scoperte nelle mostre del 2013, 2016 e 2019 alla Galleria Bosio di Desenzano e a Brescia all’AAB nel 2019.

Nel 2018 Tullio Ferro ha ideato la simbologia per il Garda realizzando il “dio Benàco” – nume protettore del lago e protagonista delle sue origini e della sua storia – scultura in legno della quale è stata poi realizzata la fusione in bronzo, argento e dorata in esemplari limitati.  La Comunità del Garda ha adottato la scultura dio Benaco quale simbologia ufficiale per il Lago di Garda.

Lo storico prof. Francesco Perfetti ha scritto recentemente di Tuferro “La capacità visionaria – che emerge già in tutta la sua forza nelle tele, nei cartoni e nelle tavolette dipinte – ha trovato in queste sculture lignee e nel loro universo mitologico un’altra e davvero unica modalità di realizzazione espressiva. Una modalità che conferma come Tuferro sia un artista autentico”.

 

 

OPERE

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“Casa bianca con bicicletta”  anno 1994  olio su tela cm 30×50 (altezza x base)

 

 

 

 

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“La Fraima” anno 1968 olio su tela cm 60×80 (altezza per base)

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“Mitologia benacense. Fauno con Ninfa” opera lignea con acrilici e smalti . anno  2019 h. 74 cm.

 

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Categoria: Artisti


AUGUSTO BITONTE 

Contatti

Via Martinengo Cesaresco, 37/39 – Brescia

mail: augustobitonte@gmail.com – tel. 030-398342 – cell. 335 8341845

 

Sono nato nel 1943 e vivo a Brescia dal 1959-60. Sono iscritto ai corsi dell’AAB da oltre venti anni e tuttora frequento i corsi di pittura e figura sotto la guida del professor Enrico Schietti.

Ho partecipato a tutte le collettive organizzate dalla scuola. Dipingo ad olio e disegno con pastello acquarellabile. Generi: ritratto, paesaggio, natura morta e figura.

 

 

OPERE

1

Bucolica Irpinia – olio su tela cm 50×60 anno 2018

 

2

Natura spietata – olio su tela cm 50×60 anno 2018

 

3

 

 

Lago di Como – olio su cartone telato cm 20×30 anno 1999

 

4

Punta San Vigilio – olio su cartone telato cm 40x 50 anno 2000

 

5

Natura morta con astice – olio su cartone telato cm 40×50 anni 2012/2018

 

6

Lago d’Idro – olio su cartone telato cm 40×50 anno 2019.

Categoria: Artisti