Artisti


BIOGRAFIA

Figlio dello scultore Tarcisio, nasce a Brescia. Dal 1986 vive e lavora a Nave (BS) in via Moia strada III n°1 tel 0302534431. Compiuti gli studi superiori d’arte ha insegnato modellato al Liceo Artistico V. Foppa, decorazione plastica all’Istituto d’arte G. Savoldo ed Educazione Artistica presso la scuola media statale. Ha tenuto mostre personali e partecipato a più di cento collettive in Italia e all’estero: Brescia, Bergamo, Milano, Torino, Genova, Bologna, Napoli, Roma, Ravenna, Ferrara, Venezia, Parigi, Cannes, Bordeaux, Monaco, New York, Tokio, ecc. Ha ottenuto riconoscimenti e premi, tra i quali 8 primi premi. Ha eseguito numerosi monumenti pubblici e privati. Apprezzato ritrattista ha realizzato numerosi ritratti di industriali, prelati, uomini di cultura.

Le figure si presentano costruite secondo una grammatica molto severa, ubbidiscono senza tentennamenti alle regole di un efficace ordine grammaticale, che è  segno di maturità stilistica e di una notevole chiarezza mentale. Le sue sculture hanno un ritmo giocato sui pieni e sui vuoti in contrapposizioni nette. Il risultato è quello di comunicare l’emozione di una struttura classica in forme e volumi moderni.(L. Anelli)

ALCUNE OPERE

 

Biennale dantesca

Biennale dantesca

 

 

 

Elisa

 

Elisa

 

 

Genesi

 

Genesi

 

 

Incontro

Incontro, 2009
terracotta bianca 60x25x20 cm

 

 

La famiglia

La famiglia, 2008
Vetroresina, 315x150x100 cm

 

 

Maternità

Maternità

 

CONTATTI

via Moia strada III n°1 – Nave (BS)

Tel.:  030 2534431    cell. 339 4474845

E-mail: luigibertoli.scultore@gmail.com

 

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Amante della pittura e del disegno già da piccolo, ha seguito per anni i corsi di pittura alla AAB sotto la guida del maestro Schinetti.

Riccardo Ciulli esprime la sua gioia vitale attraverso la rappresentazione della natura e degli animali.

Questa passione lo ha portato a creare vicino a casa, e curare negli anni insieme ai figli, un suo piccolo “zoo domestico”: cavalli, capre, galline, galli che , come dice lui con soddisfazione col suo modo scanzonato dalla battuta pronta, “sta crescendo in modo preoccupante”: sappiamo infatti che in famiglia l’unica preoccupata è la moglie.

Gli animali di Riccardo sono i suoi amici, è chiaro che tra di loro c’è profonda intesa ed empatia, lo si vede nei quadri, perché  ogni animale ritratto ha un nome e un carattere e come li capisce l’autore non li capisce nessuno.

Una capra ci guarda sorniona ridendo sotto i baffi, un’altra sorride allegra nel paesaggio alpestre mentre sul fondo un improbabile cielo rosso sembra voler promettere infausti presagi.

I colori forti e a volte violenti delle opere di Ciulli, che ricordano le connotazioni espressionistiche di Ligabue, trasmettono una visione profondamente lucida dei pericoli insiti nella vita e negli eventi naturali;  ma Riccardo e Nerina (la capra) o William (il cavallo) …, insieme agli altri elementi dello zoo,  affrontano il loro destino con saggia, disincantata ironia e leggerezza.

 

ALCUNE OPERE

RiccardoCiulli- Capra-olio su tela 80x60 2007

Capra, 80×60, olio su tela, 2007

 

 

RiccardoCiulli-Capra-olio su tela 100x80 2007

Capra, 100×80, olio su tela, 2007

 

RiccardoCiulli-Gessyca e Spirit  80x100 2016

 

Gessyca e Spirit, 80×100, olio su tela, 2016

 

CONTATTI

Riccardo Ciulli

Cell.  348 9014767

Categoria: Artisti


http://www.pbenedetti.com/

Categoria: Artisti


http://www.labzona.it/progetti/arte/

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Frequenta i corsi dell’Associazione Artisti Bresciani tenuti dal professor Enrico Schinetti

 

ALCUNE OPERE

CIMG2701 sogno - olio su tela-35x45 -2014

 

Sogno, olio su tela, 34 x 45

 

CIMG2708 senza titolo  olio su cartone telato 40x50 - 2012

 

Senza titolo, olio su cartone telato, 40 x 50

CIMG2712 Laura - 80x100 olio su tela - 2005

 

Laura, olio su tela, 80 x 100

 

CIMG2713 Castello di Breno e Pizzo Badile Camuno olio su tela 50x70 aprile 2011

 

Castello di Breno e Pizzo Badile Camuno, olio su tela, 50 x 70

 

CIMG2724 Mantova dal lago di mezzo - olio su cartone telato settembre 2007 40x50

 

Mantova dal lago di mezzo, olio su cartone telato, 40 x 50

CIMG2764 Antonella - maggio 2000 - olio su cartone telato 40x50

 

Antonella, olio su cartone telato, 40 x 50

Categoria: Artisti


CRITICHE

Il pittore Renato Mazza, passato attraverso svariate esperienze artistiche, estrinseca la sua arte mediante solide composizioni dove il colorismo risoluto, come la pennellata, sono ben orchestrati in sintonia con il suo sentire e la sua istintiva forza e spontaneità.
La pittura di Mazza, prevalentemente rivolta al paesaggio, considera a tratti anche altri soggetti: nature morte, fiori, composizioni.
Ultimamente il pittore riserva particolare attenzione alla figura, contestualmente ad una ricerca nel campo delle problematiche sociali che oggi si pongono all’uomo ormai proiettato nel terzo millennio.
Giovanni Magnani

ALCUNE OPERE

SCORCIO LAGO D'ISEO TECNICA MISTA SU TELA
Scorcio Lago d’Iseo, tecnica mista su tela

 

SCORCIO DI MALCESINE
Scorcio di Malcesina

LE TRE FONTANELLE OLIO SU TELA
Le tre fontanelle, olio su tela

LA FATTORIA OLIO SU TELA
La fattoria, olio su tela

LA CONTESTAZIONE OLIO SU COMPENSATO
La contestazione, olio su compensato

 

TENNISTA IN MOVIMENTO OLIO SU MASONITE
Tennista in movimento, olio su masonite

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Giulio Mottinelli è nato a Garda, in alta Valcamonica, nel 1943.
Poco più che ventenne, dopo aver lavorato nel campo della fotografia e del cinema, decide di dedicarsi esclusivamente alla pittura, attraverso la faticosa strada dell’autodidatta. Le esperienze di fotografia e di cinema hanno lasciato traccia nel bisogno di rigore e nel senso dell’immagine, come costruzione, che vive sul ritmo interno delle forme poste in dialogo nella stessa opera.
Il tirocinio pittorico, vissuto per contatti e relazioni con altri giovani autori, giunge ad un primo approdo: il pittore espone le sue opere, per la prima volta nel 1965, a Gussago, suo paese d’adozione.
Da quel momento, e fino agli inizi degli anni Ottanta, la sua vita e la sua poetica sono profondamente influenzate dai numerosi viaggi compiuti in Italia, in Europa e in Sud America: dai viaggi vengono esperienze dirette, specie nei confronti del paesaggio (in special modo quello dell’America Latina) e stimoli che giungono dalle opere ammirate nelle gallerie e nei musei visitati.
Fin dall’inizio ama racchiudere la sua poetica in serie di opere; quasi tutte le sue esposizioni personali, tranne che nelle non rare antologiche, vivono sulla serie, che origina cicli. I cicli pittorici affrontati in questo ventennio riguardano temi sociali, come è nel clima del tempo: via via la città-prigione, il rapporto fra uomo e potere, i cani di città, Venezia che muore, e infine la lunga serie sulla lussureggiante natura tropicale.
È assai probabile che il paesaggio americano abbia favorito una lettura dell’ambiente, interpretato come spazio proprio, spazio di vita, memoria, sedimentazione culturale. Alla fine della stagione dei viaggi, Mottinelli si rifugia nella sua terra d’origine, abbandonata da adolescente, per intraprendere un lungo e faticoso percorso contemporaneamente dentro se stesso, dentro le proprie memorie, viaggio che arriva fino all’oggi.
Durante più di trent’anni di lavoro, dalla metà degli anni Ottanta ad oggi, indaga gli aspetti della sua terra, cui ritorna ogni estate, e nelle sfaccettature di un ambiente mai dimenticato, rivissuto nei suoi aspetti affascinanti e pieni di interna vitalità, conosciuto e amato da bambino, esplorato e studiato da adulto, ritrova il senso del fare, le ragioni stesse della sua poetica.
Dipinge prati che assumono le sembianze di morbide coperte verdi, temporali e nebbie, animali guardiani del bosco e dei loro nidi, vecchie porte di fienili abbandonati, dalle cui fenditure filtra ancora un raggio di sole; racconta di ombre lunghe che disegnano inquietudini e suggestioni sui muri e sui pavimenti, silenziose nature morte ritrovate per avventura negli angoli delle soffitte abbandonate, racconta di notti chiare, dove l’immaginazione crea voli e insegue sogni, canta la neve, prodigio della natura che copre e protegge una terra ricca di magia ma anche di sottile malinconia.
Nella seconda metà degli anni Novanta, gli accenni al sogno, al viaggio mentale, le aperture al fascino segreto dell’immaginazione, che accosta e crea l’invisibile di una natura vissuta di-dentro, favoriscono l’emersione di una sostanzialmente sempre presente, ma mai ascoltata, vena surreale: nascono le scale che salgono sulle nuvole, i paesi in miniatura, costruiti su piccole mensole di legno, lune che si moltiplicano nel cielo incantato dello sguardo infantile e diffondono piogge di luce, comete, cascate d’oro che attraversano cieli stellati.
Nel passaggio tra i due secoli, ispirato dalla lettura di Rigoni Stern, si addentra nel bosco e ne riporta l’immenso incanto, nel tentativo di svelare un segreto, il segreto della vita, da sempre intuito e lentamente messo a fuoco. Negli ultimi anni affronta impegnativi cicli pittorici (spesso su tele di grande formato) e declina temi a lui cari portando di volta in volta al centro della scena un soggetto particolare: la neve (La terza neve); sfavillanti fuochi appartenenti a qualche misterioso rito sciamanico (La luna non sa?); l’acqua, elemento primordiale, divina sorella francescana (Sor’acqua); luci misteriose di stelle lontane, in scena ad evocare un tempo silenzioso distante dal clamore quotidiano (Nella luce del tempo); infine gli orti di montagna che, illuminati da un’onnipresente luna, regalano a fatica qualche frutto che fa capolino dalla prematura neve d’autunno (La luna degli orti).

Ha allestito oltre centocinquanta mostre personali e altrettante collettive in Italia e all’estero e numerose opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

CRITICHE

NEI DIPINTI DI MOTTINELLI È CONSIGLIATO SOGNARE

Nei dipinti di Giulio Mottinelli è consigliato sognare, è permesso sognare, vien facile sognare. I sogni solitamente si distinguono dagli incubi perché sono carichi di luce. E Mottinelli di luce sembra essere un esperto: è come se nel dipingere fosse assistito da una bizzarra lucciola, che forse è quella della sua coscienza poetica. Hanno queste sue opere un curioso sottofondo musicale, quello che ricorda le note apparentemente dissonanti di Arnold Schönberg in Verklärte Nacht, La notte trasfigurata con la quale il sottile musicista viennese chiudeva il diciannovesimo secolo. Talvolta l’occhio d’un rapace notturno bonario indaga la scena, talvolta la scena stessa è bonaria ma forse rapace. E l’osservatore viene attratto, poi tirato in una dimensione che è quella d’una natura ben più psichica che concreta, laddove l’illuminazione sembra quella d’uno sciamano inatteso, visto che la fata probabilmente è già volata oltre. Intanto l’osservatore inizia a planare nello spazio, ne percepisce le pulsioni, ne intuisce le realtà parallele. Una brezza sottile concorre a disorientarlo. Sulla retina gli rimangono le ombre cinesi delle silhouettes arboree dietro alle quali esplodono incendi luminosi. E lui entra, silenzioso e sospeso, in una dimensione ovattata che lenisce le ansie. E’ qui che si cela il segreto della fiaba. I pittori talvolta della fiaba sono i distillatori, quando la quintessenza evapora e si ricondensa in gocce.
Philippe Daverio Milano, ottobre 2013

ALCUNE OPERE

GIULIO MOTTINELLI

Aspettando l’inverno, 100×100, acrilico su tela, 2010

GIULIO MOTTINELLI

La sorgente di Val Malga,  100×100, acrilico su tela, 2008

GIULIO MOTTINELLI

L’eclissi dei porri 90×90, acrilico su tela, 2012

GIULIO MOTTINELLI

L’ultima luna, 90×80, acrilico su tela, 2013

GIULIO MOTTINELLI

Nella luce del tempo, 160×160, acrilico su tela, 2010

GIULIO MOTTINELLI

Storia di luce e di ombra, 150×150, acrilico su tela, 2010

CONTATTI

giulio.mottinelli@libero.it

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Miriam Ambrosio ha frequentato con assiduità e ottimi risultati i corsi della Scuola Libera del nudo tenuti dai  professori Luca Vernizzi e Massimo Zuppelli.

È nipote dell’attore, scenografo e regista  Piero Emilio Gabusi, conosciuto e apprezzato nell’ambito della commedia dialettale bresciana.

 

MOSTRE

  • Nel 2006 ha esposto, nell’ambito delle manifestazioni della Scuola Libera del nudo alla Galleria Alzaia Naviglio Grande di Milano, nella mostra Terre Ignote. La sua opera esposta Sogno Onirico è stata scelta per rappresentare la mostra stessa sulla pubblicazione “Archivio”. 
  • Nel 2006, sotto il patrocinio della libera scola del nudo dell’Accademia di Belle arti di Brera, ha partecipato alla mostra Il corpo in mostra presso il Club Francesco Conti di Milano. 
  • Nel 2006 partecipando alla mostra Nazionale di pittura Contemporanea tenutasi a Santhià, ha vinto il premio nazionale “Piero Martina”.
  • Nel 2006 ha partecipato alla XXVIII Edizione del Concorso Internazionale d’Arte “Primavera 2006” presso la galleria Eustachi di Milano, ricevendo dalla giuria il “Premio speciale per la tematica”.
  • Nel 2006 ha partecipato al XXIII concorso nazionale di pittura contemporanea “Premio comune di Triverio” ottenendo una targa di premiazione 
  • Nel 2007 ha partecipato alla IV edizione del concorso nazionale di pittura “Legnano Arte”, ricevendo una segnalazione della giuria. 
  • Nel 2007 ha partecipato al VI Trofeo Ba-rocco ottenendo dalla giuria il riconoscimento del III premio.
  • Nel 2007 è stata invitata nuovamente a partecipare alla mostra nazionale di pittura contemporanea tenutasi a Santhià, vincendo il premio nazionale “Leo Pestelli”.
  • Nel 2007 ha partecipato alla mostra collettiva “L’armonia della figura” organizzata dalla libera scuola del nudo dell’accademia di Belle arti di Brera presso il palazzo Ducale di Revere (MN).
  • Nel 2008 ha partecipato al VII trofeo Ba-rocco ottenendo dalla giuria il riconoscimento del I premio assoluto.
  • Nel 2008 ha nuovamente preso parte alla mostra nazionale di pittura contemporanea tenutasi a Santhià, vincendo il premio nazionale “Gaspare Spontini”.
  • Nel 2009 ha partecipato, su invito del professore Massimo Zuppelli, ad una mostra collettiva organizzata dall’accademia di belle arti di Brera presso il centro artistico e culturale “Contardo Barbieri” di Broni.
  • Nel 2010 ha nuovamente preso parte alla mostra di pittura contemporanea tenutasi a Santhià, vincendo il premio nazionale “Mario Sironi”.
  • Nel mese di giugno 2010 ha partecipato ad una mostra collettiva organizzata dall’accademia di Belle arti di Brera presso il centro artistico e culturale “Contardo Barbieri” di Broni, dove l’opera “Sogno onirico” è stata prescelta per essere esposta presso il Museo del Po.
  • Nel mese di giugno 2011 ha partecipato ad una mostra collettiva organizzata dall’accademia di belle arti di Brera presso l’aula Hayez della stessa accademia.
  • Nel mese di marzo 2012 ha partecipato ad una mostra collettiva organizzata dall’accademia di belle arti di Brera presso la galleria Arianna Sartori di Mantova, con la recensione del prof. Massimo Zuppelli.
  • All’evento ha dedicato un articolo la rivista mensile di arte e cultura “Archivio”.
  • Nel mese di aprile 2012 ha partecipato alla mostra collettiva organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Brera presso il Centro Artistico Culturale “Contardo Barbieri” di Broni, con le recensioni del prof. Massimo Zuppelli e del prof. Luca Vernizzi.
  • Nel mese di settembre 2013 è stata invitata a tenere una mostra personale di un settimana presso la sala comunale di Villa Borromeo a Solaro, inaugurata domenica 8 settembre dall’assessore alla Cultura del Comune.

CRITICHE

Le sue opere sono spesso pubblicate e recensite sulla rivista artistica “Artecultura” a cura del dott. Martucci.

 

ALCUNE OPERE

Suonatrice di arpa

Suonatrice di arpa, tecnica mista su tela, 100×80 cm

 

Miriam Ambrosio

Le lavandaie, tecnica mista su tela

 

Miriam Ambrosio

Le tre modelle

 

Miriam Ambrosio

Maternità, tecnica mista su tela

 

Miriam Ambrosio

Ragazza in sauna, tecnica mista su tela

Mazzarella

Mazzarella, tecnica mista su tela, 50×100 cm

 

Miriam Ambrosio

 

zio Piero, tecnica mista su tela, 40×50 cm (attore, scenografo e regista conosciuto e apprezzato a Brescia – targa commemorativa a Casazza)

 

CONTATTI

miriam.ambrosio@virgilio.it

Categoria: Artisti


BIOGRAFIA

Antonio Gigante nasce a Lecce nel 1935, risiede a Brescia dal 1974. Diplomato all’Istituto d’Arte della sua città completa gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze con il maestro Primo Conti per la pittura e per l’incisione Giuseppe Viviani . Nel 1959 gli viene assegnato il premio dell’Accademia.

Tornato a Lecce nel 1960 per l’assegnazione della cattedra di “Storia del costume e disegno professionale” presso l’Istituto Professionale femminile Statale, presto s’inserisce nell’ambiente artistico della sua città sia come pittore che come organizzatore di mostre d’Arte regionali e nazionali.
Altri interessi sono la fotografia e il cinema per cui con l’aiuto di un operatore televisivo fonda il “Cine Club Salentino”organizzando concorsi nazionali per cineasti e convegni sulla fotografia e il cinema

Nel 1974 si trasferisce a Brescia e per anni svolge attività scolastica come docente di “Discipline Pittoriche”nel Liceo Artistico Caravaggio di Milano e successivamente fonda il gruppo Artistico “OTTOPERARTE”.
Registra numerose mostre personali nelle città di Italia. E’ stato invitato a rassegne nazionali ed internazionali
.
Dal 1960 collabora con vari teatri per l’allestimento di scenografie, i cui bozzetti sono stati oggetto di mostre.
Tra l’esperienze più significative spicca la realizzazione, nel 1994 – 95 dell’Affresco di m. 8×10, di tre porte vetrate e delle formelle in bronzo per il Tabernacolo nella Chiesa “Jesus Ouvrier” di Paray,Vieille Poste. (Parigi).
La sua attività artistica è stata argomento di discussione per una tesi di laurea della facoltà “Beni Culturali” presso L’Università degli studi di Lecce – anno accademico 2005 – 2006.
Vive e lavora in Via Cipro, 138 – 25124 Brescia

CRITICHE

….Infine la pittura si è fatta esperienza di vita prosciugata, illusiva, ma non per questo meno sostanza dura, concreta, che lotta e resiste all’azione del tempo, per salvare dal consumo dei giorni quel che si fa più labile nel flusso della memoria.

Lo spazio che inventa Gigante evoca ancora quello della misura rinascimentale, ma ridotto a schermo ( Finti Marmi, Muri…).La realtà dell’essere al mondo è ora una compassione, un sentire insieme, mentre tutto si scioglie come la membrana d’una medusa.
Un tessuto della memoria da una civiltà del decoro e dell’immagine, da un’esperienza di vita personale che scivola nello erto d’un muro….spazio, sul piano slittante d’una lastra liscia e fredda, o sul piano

Fausto Lorenzi
Da Giornale di Brescia – 8 maggio 1999

 “Lacerti di volti, resti di sembianze e di fisionomìe si amalgamano, nei Muri di Gigante, con accenni

di vegetazioni e spezzoni d’architetture d’ordine antico, dando luogo ad atmosfere misteriose e avvolgenti,
che sembrano “contaminare” e ibridare linguaggi pittorici diversi ma tutti centrali nel moderno: l’astrattismo,
la figurazione, l’informale.

Domenico Montalto – da catalogo 2010

“Antonio Gigante culla il fascino del muro da anni.
Esso diventa il pretesto, la pagina bianca ed aperta su cui raccontare storie di passato e di presente, su cui immaginare le trame del futuro.
Proprio così perché l’artista è, con i suoi mezzi, storico dello spirito più che degli eventi, giornalista del presente ricco di drammi e di inquietudini, profeta del futuro.
Il muro quindi è testimone, è solidità, è generosità perché, idealmente il muro può essere senza limite: dove ne termina uno, un altro comincia, pronto ad accogliere nuovi gesti di nuove generazioni, imprese ora buone, ora grame.
Antonio Gigante le libera dalla contingenza anedottica perché racconta la storia, non le storie, a lui non interessano gli episodi singoli, lui, e qui è giocoforza tornare al teatro, procede per pensieri assoluti.”

Agostino Garda – da catalogo – 2012

ALCUNE OPERE

ANTONIO GIGANTE PORTE VETRATE

Porte vetrate Chiesa “Jesus Purvier” – Paray Vieille Poste – (Parigi) – 1999

 

SQUARCI - MURO - 2007 acrlico su m.d.f. cm.29x29

Squarci – Muro – 2007 – olio – cm 40×40

Resti Muro - 2010- olio su tela- cm. 100x100_modificato-1

 

Resti – Muro – olio – 2010 – cm 100×100

Frammenti - Paesaggio -2010- acr. cm.50x50

 

Frammenti – Paesaggio – 2010 acrilico 50×50

Brandelli - Muro-2013-olio su m.d.f.. cm.40x40_

 

Brandelli – Muro – 2013 – olio e acrilico cm 40×40

Categoria: Artisti


Biografia

Patrizia Conti nasce ad Asola (Mn) e si diploma presso l’Istituto Statale d’Arte di Guidizzolo (Mn). Terminati gli studi inizia a dipingere e a fare mostre, oltre che insegnare a bambini e adulti.

Collabora con case editrici, curando la veste grafica di collane di narrativa e poesia.

Ha all’attivo una serie di esposizioni personali e collettive, in Italia e in Europa. Nel corso della sua carriera artistica ha ricevuto vari premi e riconoscimenti in mostre e concorsi.

Critiche

L’opera di Patrizia Conti si fa vasto panorama di rappresentazioni estremamente “visibili”, limpide di freschezza policroma inoltrata per vari stadi e successive stratificazioni nell’esperienza emozionale, di cui una serena nostalgia, un bisogno di sentimento recuperato e recuperabile paiono porsi come costante perimetro…un naturale, dilatato respiro, e lo abbraccia un guizzo del pennello dinamico, talvolta febbrile nella luminosità, talaltra opalescente, più spesso puntuale e liberatorio. Una concezione dell’arte autonomamente voluta di ricerca, del materiale personale, del materiale interpretativo, del soggetto sublime già nell’intuizione; arte, e intimamente poesia. (Sebastiano Saglimbeni, L’Arena).

I suoi dipinti manifestano in chiave moderna, con un segno marcato nel contorno dei fiori, qualche assonanza con il grande pittore dell’Ottocento francese Henry Fantin Latour. Il segno così deciso si perde nei paesaggi, per i quali la pittrice privilegia soprattutto l’atmosfera, la musicalità di una natura smarrita in una presenza fatta d’aria e di sogno. Anche qui il linguaggio è superato, perché pare di sentire la voce del vento, l’eco di una canzone lontana. (Augusto Bolther, La Voce di Mantova).

 Una pittura che dall’embrione dell’io caratterizza multipli di possibilità espressive; una pittura di epifanie, che guarda a ragioni di studio e al fascino fragrante che da esse emana irrinunciabile all’artista. La quale non lo mortifica, bensì lo difende, lo esalta, lo accoglie. Una pittura, tanto per intenderci, da gustarsi non con un boccale di birra, piuttosto con quei bicchierini piccolissimi che si usano per bere liquori peparati dai frati, con una percentuale altissima di spirito. (Giorgio Ressi, L’Arena).

 Linee, forme e selezioni dei colori fanno da trama a supporto del suo dettato pittorico sempre molto lucido, dichiarato e svolto secondo stilemi assai ben modulati e sempre riconducibili a una serena consapevolezza di come l’arte sia l’autentico catalizzatore di tutte le molteplici e sfaccettate esperienze che il quotidiano pone di fronte ai sensi dell’uomo. (Simone Manera, La Voce di Mantova).

Vedere le sue opere significa assorbire la sua voluta ricerca del materiale interpretativo, vera arte e, intimamente, poesia che squarcia il colore in gradazioni che solo l’acquerello può osare con la sua cromaticità e forza dei viola.
I suoi lavori non mostrano mai la struttura completa, qualcosa resta sempre celato e misterioso e si configura così una sorta di sfida che costringe lo spettatore a riconsiderare tutto ciò in cui crede. L’artista offre la sua interpretazione, frutto di un’intensa elaborazione personale e di un lungo studio che permettono di notare particolari che altrimenti resterebbero ignorati nel loro contesto originario. Emerge una bellezza sconcertante che non si può far rientrare in nessun paradigma di arte comune, visto che Patrizia Conti e i suoi dipinti non hanno nulla di ordinario.
Melograni che aprendosi raccontano e parlano di lei, della sua pittura e del suo segno marcato nel contorno di una sezione ispezionata… per non lasciarsi sfuggire neppure l’ultima sfumatura. (Paola Artoni, La Voce di Mantova)

“Come sempre raffinata nella propria espressione, il colore si fa linguaggio dell’anima, la figura diviene una componente dell’atmosfera che caratterizza l’opera, lasciandole uno spazio indefinito che va oltre le dimensioni del reale” (Augusto Bolther, La Cittadella settimanale dei cattolici mantovani)

Mostre

  • 1978: segnalazione alla mostra collettiva di Piubega (Mn).
  • Estate 1979: collettiva di pittura ad Asola (Mn) con gli amici Emanuela Guidorizzi e Donato Zanardelli, in via Turbini 5.
  • Autunno 1979: collettiva di pittura ad Asola (Mn) con Emanuela Guidorizzi e Donato Zanardelli c/o ex ECA (via Garibaldi).
  • Ottobre 1980: premio nazionale di pittura G.Muziano (terzo premio).
  • Novembre 1980: mostra “Gruppo ‘80” c/o Bazar del Barba (via N.Sauro).
  • Aprile 1981: mostra di pittura “Dal canto di me stesso” c/o Galleria G.74 con Eugenio Ressi.
  • 1981: collettiva di pittura a Calvisano (Bs).
  • 1981: mostra a Moglia (Mn).
  • 1981: terzo premio al concorso nazionale “L’Anatra D’Oro” di Desenzano del Garda (Bs).
  • 1981: mostra di pittura con Fiba Gagliardi e Cily Monteverdi.
  • 1981 e 1982: personale di pittura alla Sagra di San Fortunato ad Acquanegra Sul Chiese (Mn).
  • Negli stessi anni: collaborazione con l’Archivio di Asola (Mn) per la creazione dell’opera “Scenografia delle Mura di Asola”; collaborazione con la Casa Editrice Universitaria di Verona.
  • 1983: mostra collettiva di pittura a Porto Recanati (An) c/o la Rocca del luogo.
  • 1984: mostra collettiva di pittura a Macerta c/o il Seminario Vescovile.
  • 1985: mostra collettiva di pittura a Porto Recanati (An) c/o Cursal.
  • 1987: esposizione c/o Hotel Royal a San Mauro Mare (Fc).
  • 1995: mostra collettiva di pittura a Villanuova Sul Clisi (Bs) lungo i portici del paese.
  • Luglio 2000: terzo premio sezione acquerello al XV concorso Gran PremioNazionale a Moglia (Mn).
  • Agosto 2000: collettiva di pittura c/o Parco Terzi ad Asola (Mn) con il Gruppo Artisti Asolani.
  • Giugno 2001: mostra mercato “Prima Giornata della Solidarietà” a cura del Lyons Club.
  • Luglio 2001: terzo premio sezione acquerello al XVI concorso Gran Premio Nazionale a Moglia (Mn).
  • 2002: mostra collettiva di pittura a Porto Recanati (An) c/o la Rocca del luogo.
  • 2003: mostra collettiva in Sala Consiliare a Torino.
  • Marzo 2004: rassegna d’arte in Sala Consiliare ad Asola in occasione della festa della donna.
  • Settembre 2005: mostra collettiva “L’arte scende in piazza” a San Martino dell’Argine (Mn).
  • Marzo 2006: mostra colletiva d’arte “Donna nell’arte” ad Asola (Mn).
  • Settembre 2006: “Stile Libero”, mostra collettiva c/o il Comune di Anacapri (Na).
  • Ottobre 2006: esposizione c/o Galleria Sant’Agnese di Milano.
  • Maggio 2007: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Settembre 2007: “L’arte scende in piazza”, collettiva a San Martino dell’Argine (Mn).
  • Ottobre 2007: mostra personale “Per un istante il cielo” c/o Sala Consiliare di Casaloldo (Mn).
  • Dicembre 2007: mostra personale “Ancora per un istante il cielo” c/o Palazzo Municipale – Sala Consiliare di Asola (Mn).
  • Giugno 2008: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Agosto 2008: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Dicembre 2008: collettiva di pittura alla Fiera del Torrone a Carpendeolo (Bs).
  • Febbraio 2009: partecipazione alla mostra collettiva “Premio San Faustino e Giovita” c/o la Fondazione Civiltà Bresciana Brescia.
  • Giugno 2009: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Agosto 2009: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Dicembre 2009: collettiva di pittura alla Fiera del Torrone a Carpendeolo (Bs).
  • Marzo/ Aprile 2009: mostra collettiva del miniquadro c/o Palazzo Beffa ad Asola (Mn).
  • Maggio 2010: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Giugno 2010: “Liberi sulle ali del sogno – omaggio alla donna”, mostra collettiva d’arte c/o Galleria Civica di Asola (Mn).
  • Agosto 2010: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Dicembre 2010/ Gennaio 2011: “Art’è Natale. Vi annuncio una grande gioia che sarà di tutto il popolo”, collettiva di pittura con il Movimento Cristiano Lavoratori – unione provinciale di Brescia c/o Sala Don Teotti nella suggestiva Chiesa del Violino (Bs).
  • Marzo 2011: “Donna nell’arte” c/o Galleria Civica di Asola.
  • Giugno 2011: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Agosto 2011: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Marzo 2012: “Donna nell’arte” c/o Galleria Civica di Asola.
  • Giugno 2012: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Agosto 2012: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Gennaio 2013: mostra collettiva “Il Fascino del cielo” c/o Galleria Civica di Asola dove riceve il terzo premio.
  • Marzo 2013: “Donna nell’arte” c/o Galleria Civica di Asola dove riceve una menzione speciale.
  • Maggio 2013: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Giugno 2013: mostra collettiva di pittura c/o Kiwanis Club Brescia Uno (Bs).
  • Marzo 2014: “Donna nell’arte” c/o Palazzo Beffa di Asola.
  • Maggio 2014: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia
  • Agosto 2014: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs) dal titolo “Dopo il Di-Vino, il pane nostro”.
  • Marzo 2015: “Donna nell’arte” c/o Palazzo Beffa di Asola.
  • Maggio 2015: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia
  • Dal 30 Maggio al 6 Giugno 2015: workshop internazionale di pittura “Percezioni” e mostra collettiva c/o Hotel Residence Marechiaro a San Menaio (FG)
  • Agosto 2015: esposizione alla mostra di pittura della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs)
  • 29 Aprile 2016 – 3 Maggio 2016: mostra collettiva “Il lavoro ieri, oggi, domani” a cura della Proloco di Carpenedolo, CGL – Cisl – Uilp – Uil e Comune di Carpenedolo c/o Palazzo Laffranchi a Carpenedolo (BS)
  • Maggio 2016: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • Agosto 2016: esposizione alla mostra mercato della Fiera di San Bartolomeo a Carpenedolo (Bs).
  • Dicembre 2016: personale d’arte con Clara Scipiotti, patrocinata da Lions Club c/o Galleria Civica di Asola (MN).
  • 28 Aprile 2017 – 1 Maggio 2017: mostra collettiva “Il mondo del lavoro e dei lavori – guardare il passato, vedere il presente per capire il futuro” a cura della Proloco di Carpenedolo, CGL – Cisl e Comune di Carpenedolo c/o Palazzo Laffranchi a Carpenedolo (BS).
  • Maggio 2017: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.
  • 4-11 Marzo 2018: Mostra collettiva “Donna nell’arte” c/o Galleria Civica Asola (Mn).

  • 27 Aprile – 1 Maggio 2018: Mostra collettiva “Le donne e il lavoro” c/o Palazzo Laffranchi a Carpenedolo (Bs).
  • 9 – 20 giugno 2018: mostra collettiva di pittura “Ricognizione” c/o Galleria AAB di Brescia.

ALCUNE OPERE

 

PATRIZIA CONTI

 

Ci hai ricordato che siamo più di quel che siamo e abbiamo un’anima, 2014

tecnica mista su cartoncino

CONTI PATRIZIA

 

Come la luna per le sue polveri d’argento fruga il mare

acquerello su cartoncino

 

CONTI PATRIZIA

Era settembre

acquerello su cartoncino

1_La notte reca arazzi di stelle_Patrizia Conti

 

La notte reca arazzi di stelle, agosto 2011

acquerello su cartoncino

 

CONTI PATRIZIA

Profumo forte dei fiori viola che un giardiniere funambolo aveva appeso in aria, agosto 2012

acquerelli e tecnica mista su cartoncino

 

CONTI - PATRIZIA

 

Per tutta la notte, agosto 2010

tecnica mista su cartoncino

 

CONTATTI

via Oberdan, 23 46041 Asola (MN)

tel. 339/8413172

Categoria: Artisti