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Si inaugura sabato 12 dicembre 2020 alle 18 on line l’anteprima della mostra NINY  MANZIANA MODELLA E MUSA. GHIDONI, BERTOLOTTI E L’ARTE BRESCIANA FRA OTTO E NOVECENTO.

Il VIDEO DELL’ANTEPRIMA ONLINE è disponibile CLICCANDO QUI

Alcune delle opere che saranno in mostra si possono vedere qui, su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/associazioneartistibresciani/ e su Instagram all’indirizzo https://www.instagram.com/associazioneartistibresciani/

Non appena sarà possibile la mostra sarà aperta al pubblico, in presenza, all’AAB in vicolo delle stelle a Brescia.

La mostra, curata da Luigi Capretti e da Francesco De Leonardis, è corredata da un prezioso fondamentale catalogo ed è stata fortemente voluta dall’AAB e rappresenta un elemento di novità e al tempo stesso di continuità nell’azione culturale che l’associazione svolge da tempo.

La novità è legata al fatto che al centro dell’evento espositivo non c’è, per una volta, un artista o una stagione dell’arte bresciana ma c’è una modella. Un volto, un corpo, un’anima che si sono offerti come soggetto a molti artisti, alimentando in loro una passione, un’affinità, una consonanza di sentimenti davvero rari. Una vera e propria musa, dunque, che ha ispirato i lavori di diversi artisti mossi da accenti diversi ma ugualmente legati a questa singolare figura femminile.

Ad esempio, vuole la tradizione, non documentata ma suffragata anche dal confronto fisionomico, che per la figura femminile allegorica, intesa come l’Arte mistica o come la Musa ispiratrice, del monumento al Moretto di Domenico Ghidoni, collocato nella piazzetta antistante la Pinacoteca di Brescia, abbia posato Niny Manziana. Figlia di Carlo Manziana, generoso animatore della vita culturale cittadina e pittore di qualità, Niny era nata nel 1872. Attraverso gli amici del padre, che frequentavano la sua casa, fin da giovane era venuta in contatto con gli esponenti del mondo artistico bresciano.  Tra gli altri, aveva avuto modo di conoscere Domenico Ghidoni, che per lei realizzò una lunga serie di ritratti in vari momenti della sua vita. Erano lavori commissionati dal padre Carlo Manziana che trovava così il modo di aiutare economicamente Ghidoni che, affascinato dalla sua vivacità intellettuale e dalla sua bellezza, la idealizzò in diverse figure femminili presenti nella sua opera. Lo scultore la elesse, in senso lato, a propria musa ispiratrice e non stupisce che, in un rispecchiamento allusivo, abbia scelto il suo volto per rappresentare la musa, tutta spirituale, del Moretto.

 

Alcune delle opere in mostra:

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È stato sottoscritto il Patto di Collaborazione fra Comune di Brescia e AAB – Associazione Artisti Bresciani. L’atto, firmato dall’assessore al Patrimonio Valter Muchetti e dal presidente dell’AAB Massimo Tedeschi, ha la durata di quindici anni ed ha per oggetto la gestione condivisa e la rigenerazione dello stabile di vicolo delle Stelle 4, di proprietà comunale e sede da oltre un ventennio dell’AAB.

Con l’atto, sottoscritto alla presenza del direttore dell’AAB Dino Santina, AAB si assume la “manutenzione, conservazione e valorizzazione” dell’immobile adiacente alla chiesa dei Miracoli che comprende, a piano terra, il salone del Romanino.

Nell’ambito del Patto di Collaborazione, che prevede la gratuità della concessione dell’immobile, AAB si impegna a costituire “un polo artistico-culturale cittadino, partendo dallo sviluppo delle attività già svolte dall’AAB, che sia aperto alla cittadinanza e che segua una linea di conduzione condivisa tra la stessa AAB ed il Comune”.

L’assessore Valter Muchetti ha espresso apprezzamento per la presenza di AAB nella vita culturale e civile cittadina: “Il Patto di collaborazione – ha osservato fra l’altro l’assessore – è uno strumento che consente di valorizzare parti del patrimonio municipale mettendole a disposizioni di realtà vive, che interagiscono con la società bresciana. Con la recente mostra ‘Rigenerazioni’ e con le attività garantite anche in momenti molto difficili per la città – ha aggiunto Muchetti – AAB ha confermato di rappresentare una realtà molto attiva e profondamente partecipe delle vicende cittadine”.

Il presidente Massimo Tedeschi ha a sua volta ricordato la storica collaborazione fra l’Associazione Artisti Bresciani e il Comune di Brescia: “Una collaborazione che ha contribuito ad arricchire Brescia di opportunità culturali, corsi d’arte, mostre di grande rilievo artistico, occasioni di studio, dibattito e confronto. Una collaborazione che grazie al nuovo Patto trova una nuova cornice, condivisa e carica di promettenti sviluppi”.

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Si inaugura sabato 17 ottobre 2020 alle ore 18 all’AAB in vicolo delle stelle, 4 Brescia la mostra “Sergio Perini. Acquerelli 2001 – 2020″.

 

La passione che Sergio Perini riversa in ogni aspetto della sua vita personale e professionale – scrive Giovanna Galli nella introduzione del catalogo – sembra amplificarsi, se possibile, nella sua attività di acquerellista. Una particolare sensibilità, unita alla curiosità dell’uomo in incessante ricerca di se stesso, e l’innata predisposizione per l’espressione artistica lo hanno indirizzato presto ad approfondire lo studio di diverse tecniche.

Negli anni Settanta, approfondendo lo studio della pittura ad olio, aveva frequentato i corsi serali organizzati da AAB sotto la guida dei maestri Primo Tinelli, Giuseppe Bergomi e Giuseppe Gallizioli. Da quest’ultimo, titolare del seguitissimo corso di acquerello dell’Associazione, è ritornato tre anni fa per affinare l’esercizio di questa pratica, così spontanea e insieme complessa, che pare essere la più congeniale al suo desiderio di “esprimere in modo emozionale il mio modo di sentire nell’hic et nunc”.

 

Si tratta, per la maggior parte degli acquerelli di Sergio Perini, di veri e propri appunti collezionati nei suoi numerosi viaggi riempiendosi gli occhi delle bellezze di una natura e di una cultura uniche, che riverberano le atmosfere tipiche dei paesaggi contemplativi della sua migliore tradizione artistica, ma che allargano l’orizzonte anche sul presente.

Lo sguardo di Sergio Perini sa penetrare nella sostanza delle cose, i suoi acquerelli sono una delle vie che ha scelto di percorrere per portarla in evidenza: la via della leggerezza, della luce, del colore.

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L’AAB, pur non segnalata nel cartellone di eventi predisposto dal Comune di Brescia, ha deciso autonomamente e convintamente di offrire il proprio contributo alla migliore riuscita della “Notte della Cultura”.

La mostra “Rigenerazioni” – curata da Ilaria Bignotti, Mauro Corradini, Giovanna Galli, Anna Lisa Ghirardi, Giampietro Guiotto e Fausto Lorenzi – nel corso della giornata di sabato sarà regolarmente aperta nelle due sedi, di vicolo delle Stelle 4 e di Piazza Bruno Boni, dalle ore 16 alle 19.30.

La sede di piazza Bruno Boni resterà aperta poi fino alle ore 23 per offrire ai visitatori l’opportunità di vedere le opere di tre generazioni di artisti bresciani, riscoprire un angolo magico del centro di Brescia, ammirare lo spazio espositivo allestito da AAB – grazie all’ospitalità dell’Università degli Studi di Brescia – secondo il progetto degli architetti Giuseppe Ferrari e Alessandro Zanoletti.

MOSTRA RIGENERAZIONI

(19 settembre – 14 ottobre 2020 dal martedì alla domenica ore 16 – 19.30)

sabato 3 ottobre 2020 aperta fino alle 23 in piazza Bruno Boni

PER LA NOTTE DELLA CULTURA

 

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Apre le porte sabato 19 settembre 2020 la mostra “Rigenerazioni”, con una doppia inaugurazione, prima alle ore alle ore 17 all’aperto in piazza Bruno Boni (di fronte all’ingresso della mostra – sede Università), poi alle ore 18 all’aperto (di fronte all’AAB in vicolo delle stelle).

Sarà poi possibile visitare la mostra (che rimane aperta fino al 14 ottobre dal martedì alla domenica ore 16 – 19.30) a gruppi scaglionati, nel rispetto delle norme per la tutela della salute in materia di Covid-19.

 

L’Associazione Artisti Bresciani nasceva 75 anni fa in tempi straordinariamente drammatici per la storia di Brescia: nella primavera del 1945 la guerra era appena finita e le macerie ingombravano ancora la città. Nell’ottobre di quello stesso anno l’AAB seppe tuttavia organizzare nella propria sede in via Gramsci una “mostra della rinascita” che chiamò a raccolta 120 artisti e segnò la ripresa della vita artistica bresciana.

A 75 anni di distanza, all’indomani della drammatica esperienza del Covid 19, AAB inaugura in quella stessa sede (con ingresso però da piazza Bruno Boni) e in vicolo delle Stelle 4, una esposizione che ambisce a rappresentare una nuova “mostra della rinascita”.

 

L’esposizione, che sarà visitabile nelle due sedi dal 19 settembre al 14 ottobre e si avvale di importanti collaborazioni e partnership, si intitola “Rigenerazioni” e riunisce le opere di 51 artisti bresciani viventi. Sei critici – Ilaria Bignotti, Mauro Corradini, Giovanna Galli, Anna Lisa Ghirardi, Giampietro Guiotto e Fausto Lorenzi – hanno accettato di selezionare le opere che interpretano al meglio il tema della mostra. Artisti di tre generazioni – ivi compresi alcuni nomi affermati a livello internazionale, le cui opere sono state prestate da collezionisti bresciani – offrono un percorso di grande suggestione.

La mostra (in entrambe le sedi) resta aperta, con ingresso libero, fino al 14 ottobre 2020 dal martedì alla domenica con orario 16 – 19.30.

 

E’ disponibile il catalogo della mostra

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Si inaugura sabato 5 settembre 2020 alle ore 18 all’AAB (all’aperto in Vicolo delle Stelle per poi accedere all’esposizione a gruppi scaglionati nel rispetto delle norme per la tutela della salute in materia di covid 19) la mostra degli acquerelli di Dario Baraldi “Le Sfumature di una Vita “.

La mostra  è un atto d’amore della figlia Gloria e della nipote Vera le quali, nel centenario della nascita del loro caro, hanno inteso condividere con un pubblico più ampio quadri per lo più destinati alle pareti domestiche di parenti e amici. Impiegato all’INPS per campare, pittore per diletto e passione, diplomato alla scuola professionale di disegno tecnico, amico – allievo di maestri bresciani della pittura come Dino Decca e Angelo Fiessi, Dario Baraldi ci racconta la sua vicenda umana e artistica utilizzando pennelli, colori e cavalletto per proporci fiori, nature morte, squarci della natia Mantova e di Brescia, sua città di adozione, paesaggi campestri e onde marine, case di lago e mulini, alberi e fossi.

Rolando Rovati, nel saggio critico introduttivo, scrive che il viaggio nelle opere ad acquerello di Dario Baraldi ha il sapore della melodia di una canzone popolare. Si tratta di paesaggi essenziali, senza presenza di uomini e animali e di natura silenziosa e misteriosa, pervasa da un’atmosfera sospesa, quasi di attesa. La tecnica, risultato di costante e paziente dedizione – annota Rovati – non scivola mai nel virtuosismo, ma è al servizio  del linguaggio asciutto dell’indole e della contemporaneità che furono dell’autore. A questo va aggiunta quella spontaneità esecutiva che gli consente di manifestare i propri stati d’animo realizzando creazioni dall’effetto nostalgico e di piacevole aspetto estetico.

La mostra resta aperta, con ingresso libero, fino al 16 settembre 2020 dal martedì alla domenica con orario 16 – 19.30.

In sede è disponibile il catalogo della mostra

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Tutti in mostra all’AAB (on line) con la foto della vostra opera

L’emergenza che la nostra provincia e il nostro Paese stanno attraversando ha indotto l’AAB a sospendere tutte le attività in programma: corsi, mostre, conferenze. È naturalmente un atto doveroso, oltre che un gesto di responsabilità. È anche un atto doloroso per un’associazione che dal 1945 ha costantemente offerto alla città iniziative e occasioni di cultura.

Stiamo pensando a iniziative che possano celebrare la fine di questa tragica esperienza, e sulle quali speriamo di aggiornarvi quanto prima.

Nel frattempo, grazie al sostegno della Fondazione ASM, teniamo viva una presenza di arte, creatività, bellezza attraverso i social che normalmente AAB utilizza (sito: www.aab.bs.it, Instagram e Facebook). Chiediamo perciò di mandarci la foto (in bassa risoluzione) di un’opera recente (disegno, acquerello, dipinto su tela, scultura e simili).

La segreteria dell’AAB ne curerà la pubblicazione, con modalità che valuterà di volta in volta.

-        La partecipazione è gratuita.

-        Tema: L’arte bresciana ai tempi del coronavirus (sto a casa in modo attivo, condivido  la mia opera sui social tramite l’AAB).

-       La fotografia (in bassa risoluzione) dell’opera va spedita a info@aab.bs.it

 

L’invio della fotografia va corredata con:

-       Nome e cognome dell’autore

-       Titolo dell’opera

-       Tecnica (ad esempio: disegno su carta; olio su tela; carboncino su carta; tecnica mista su tela; argilla; ecc.)

-       Dimensioni dell’opera (senza considerare eventuali cornici, in cm, prima l’altezza, poi la larghezza; per le sculture anche la profondità)

Potremo così creare una galleria virtuale, una collettiva in divenire, che offra uno squarcio artistico a chi frequenta i social, una visibilità al lavoro degli artisti (e di chi si diletta con l’arte), un segno di presenza di AAB nella vita bresciana pur in momenti così difficili e complicati.

 

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Ecco le opere di chi ha già partecipato

01-parolari

Lionella Parolari – Col tempo (2019)⠀
Acrilico e collage di manifesti su tela, cm 100×70

 

02-perini

Sergio Perini – Leonessa d’Italia (2020)⠀
Acquerelllo, cm 30×40

 

03-perini

Sergio Perini – Da Wuhan all’Italia (2020)⠀
Acquerello, cm 30×40

 

04-rovinsky

Rovatinsky – L’azzurra covid 19 (2020)

Mosaico su rete, cm 30×30

 

05

Alessandra Chiesa – Stop (2020)

Tecnica mista su tela, cm 50×40

06

Alessia Todeschi, Carlo Ricchini – Cristo misericordioso (2017)

Terracotta, cm 190x120x60

 

07

Antonella Giapponesi Tarenghi – Mio padre (2020)

Carbothello su carta postalmat, cm 30×40

 

08

Davide Brivio – Sonnambulo al pianoforte (s.d.)

Olio su cartone telato, cm 65×60

 

09

G.Pietro Cacciamali – Mirror (s.d.)

Olio su legno più specchio, cm 70×80

 

10

Massimo Zuppelli – Notturno dai Carpazi (s.d.)

Olio su tela, cm 39×29

 

11

Pinuccia Nicolosi – My nest (s.d.)

Tecnica mista su tela, cm 50×70

 

12

Stefano Reale – Scala vitae (2020)

Grafite e acrilico su legno, cm 40×40

 

13

Attilio Forgioli – Van Gogh e il corvo sul campo di grano (2019)

Pastelli ad olio su carta, cm 50×70

 

14

Enzo Archetti – Frammento d’infinito (2020)

Acrilico su tela, cm 150×150

 

15

Fabiano Paterlini – Oltre (s.d.)

Tecnica mista con foglia ora e led, cm 140x90x15

 

16

Pier RobertoBassi – Mail art is a virus (2020)

Stampa digitale su carta, cm 30×21

 

17

Sonia Perrone (Sonicelart) – L’Italia sulla pelle (2020)

Grafite su carta e manipolazione digitale

 

18

Tiziana Bazzani – India festa dei colori (s.d.)

Acquerello su carta, cm 70×50

 

19

Patrizia fratus – Lo vedi (s.d.)

Tessitura, cm 100×120

 

20

Francesca Cordone @sambuconero.ars – Weird Fishes (s.d.)

Tecnica mista calce e spatola, cm 40×50

 

21

Angela Tartamella – Fragilità (s.d.)

Pastelli carbothello su carboncino ruvido, cm 70×50

 

22

Daniela Vescovi – Rebirth (2020)

Tempere acriliche su tela, cm 80×60

 

23

Elisabetta Chiudinelli – La forza (2020)

Scultura in ferro, cm 50×45

 

24

Liubov Fedoseeva – Verso la vita (2019)

Olio su tela, cm 100×70

 

25

Giulio Mancabelli – Il mio castello (s.d.)

Acrilico su tela, cm 50×70

 

26

Giuseppe De Vincenti – Casa e bouganville (2018)

Pastello su carta, cm 50×35

 

27

Giuseppe Prandelli – Risveglio (s.d.)

Tecnica mista, cm 175x60x34

 

28

Laura Massardi – Apocalisse (s.d.)

Olio e gesso su tela, cm 80×100

 

29

Laura Stoppani – Casa (s.d.)

Pirografia su pioppo massello, cm 55×43

 

30

Mariarosa Mosca – In the kitchen (s.d.)

Pastelli su carboncino nero, cm 30×20

 

31

Ornella De Rosa – Fiori in dono (s.d.)

Acrilico su tela, cm 70×100

 

32

Rolando Rovati – Paesaggio (2017)

Tecnica mista su tavola, cm 26,5×35

 

33

Sara Scamardelli – Simona2 (2020)

Olio su tela, cm 50×50

 

34

Battista Belussi (Pecovic) – Sto a casa (2020)

Acrilici su polistirolo liscio, cm 80×120

 

35

Caterina Matricardi – Abbandonata (s.d.)

Foto elaborata al computer, cm 30×30

 

36

Francesco Allegri – Samsara (2017)

Olio su carta da spolvero, cm 115×100

 

37

Gianluigi Braga – Alta Val Trompia (1999)

Olio us cartone telato, cm 40×30

 

38

Laura Zani – Flussi e maree (s.d.)

Tecnica Mista su carta, cm 100×100

 

39

Luciana Piovanelli – Lago di Garda (s.d.)

Olio su tavola trattata, cm 40×30

 

40

Ezio Melgazzi – Nulla dies sine linea (2019)

Grafite cera carta nastro su carta, cm 47,5×32,5

 

41

Gi Morandini – Speranza (2020)

Base acrilica disegno a china rielaborazione digitale, cm 45×35

 

42

Giorgio Moglia – QVA Quadro Virologico Asintomatico (2020)

Tecnica mista su tela, cm 50×50

 

43

Piero Agnetti – Giacomo (2020)

Olio su tela, cm 70×50

 

44

Daniele Carrera – Pastoie (s.d.)

Colalge e sashiko su carta, cm 21×21

 

45

Brauna Zeni – Suggestioni e momenti spensierati (s.d.)

Acrilico su tela, cm 80×100

 

46

Claudio Caffetto – Medici senza difesa (2020)

Terracotta plicroma, cm 43x23x20

 

47

Daniela Boshnakova – Amore contagioso (2020)

Acquerello, cm 42×30

 

48

Danulo Monterosso – Sintomi di felciità (2020)

Acrilico su tela, cm 50×40

 

49

Erika Battaglia – Simply Geisha (2020)

Tempera ad olio su legno, cm 150 (diametro)

 

50

Giovanna Maripicati – Vado via (s.d.)

Olio acrilico su tela, cm 70×100

 

51

Giovanni Arici – Respiro (2018)

Incisione acquatica, cm 45×45

 

52

Giusi Lazzari – Senza titolo (s.d.)

Punta secca su matrice di zinco, cm 50×35

 

53

Laura Benedetti – Covid 17 (2020)

Olio su tela, cm 100×70

 

54

Loredana Boldini – COVID 19 (2020)

Acrilico su tela, cm 60×50

 

55

Lorenzo Bacchetti – Campo di margherite (s.d.)

Tecnica mista su acquerello

 

56

Mark Sugar – La fuga del bambino (2020)

Scultura in acido polilattico estratto da mais, cm 90x30x30

 

57

Katia D’Angelo – Energia (s.d.)

Acrilico su tela, cm 100×100

 

58

Manuela Marziali – Mind (2020)

Olio su tela, cm 140×100

 

59

Cristina Spinosa – Respira (2020)

Acrilico su tela, cm 30×25

 

60

Rodolfo Garofalo – Alice e Sofia (2015)⠀
Olio su tela, cm 70×50

 

61

Dario Cattaneo – Ricordo d’Irlanda (s.d.)⠀
Olio su tela, cm 70×50
62
Vittorio Politi – Le barricate alle X giornate di Brescia (2011) – omaggio a Faustiono Ioli⠀
Olio su tela, cm 30×40
63
Vittorio Politi – Tramonto sul Garda (2014)
Olio su tela, cm 35×45
64
Antonella Giapponesi Tarenghi – Rinascita (2020)
Acrilico su tela, cm 80×80
65

Daniela Boshnakova – Ma quando giochiamo (2020)

Acquerello, cm 42×30

 

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Elisabetta Chiudinelli – L’equilibrio (2020)

Ferro battuto su supporto in legno, cm 70×60

 

67

Giorgio Moglia – (QVS) Quadro Virologico Sintomatico (2020)

Tecnica mista su tela, cm 50×50

 

68

Lorenzo Bacchetti – Levata dei cigni (s.d.)

Tecnica mista ad acquerello

 

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Mark Sugar – Gli strati dell’anima (2019)

Scultura in acido poliattico estratto, cm 73

 

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Massimo Zoppelli – Il ritorno (s.d.)

 

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Rolando Rovati – Il berretto a sonagli (2017)

Tecnica mista su tavola, cm 160×80

 

72

Rovatinsky

 

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Sara Scaramelli – Passione (2020)

Olio su tela, cm 50×35

 

74

Sara Scaramelli – Passione (2020)

Olio su tela, cm 50×35

 

75

Lorella Facchetti – Donna naturata, l’assenso (2020)

Olio su tela, cm 150×50

 

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Roberto Mazzoncini – Il dubbio (2019)

Olio su tela, cm 80×60

 

 

 

 

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Quando sarà possibile verrà comunicato il calendario delle mostre

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Si inaugura sabato 22 febbraio 2020 all’AAB la mostra di Silvana Lunetta. Saggio critico di Andrea Barretta

Nell’introduzione Massimo Tedeschi annota che la mostra di Silvana Lunetta ha il valore di un’antologica e di una retrospettiva. Antologica perché offre un ampio saggio della produzione di questa artista originaria di Caltanissetta – cuore della Sicilia e del profondo Sud – approdata dal 2012 a Brescia per scelta di vita familiare: ne documenta le tecniche e gli stili, i linguaggi e i materiali. Retrospettiva perché offre uno sguardo diacronico sul lungo lavoro creativo di Silvana: le prime entusiasmanti grafiche, le raffinate chine e acqueforti, per passare poi agli oli e agli acrilici dalle tonalità mediterranee, alle sorprendenti ceramiche raku, ai collage polimaterici così rutilanti di espressività degli ultimi anni, e lasciar intravedere infine il più recente ritorno a una disciplina espressiva, alla pittura da cavalletto.

Si possono indicare almeno tre nuclei tematici, tre elementi costitutivi dell’artista e della persona, tre caratteri dominanti della vita e dell’arte di questa donna del Sud.

Il primo è la terra, che erompe in molte sue opere grafiche e pittoriche.,Il secondo è il tempo: il tempo delle ere geologiche, delle vite umane, della Storia. Il succedersi delle stagioni espressive è lo specchio del tempo della vita dell’artista, ne riflette gli slanci e le cesure. Il terzo è il tema dell’incontro. L’arte di Silvana Lunetta è un condensato, un precipitato chimico e sentimentale degli incontri della sua vita, con i ragazzi in difficoltà a cui – da insegnante – ha schiuso per anni i linguaggi dell’arte, con i maestri e i classici che ha frequentato, con i compagni di militanza civile, con il marito- fotografo e artista a sua volta.

La mostra antologica di Silvana Lunetta – scrive Andrea Barretta nel saggio critico – riprende le tappe principali della sua lunga esperienza artistica. Un percorso intrapreso attraverso lo studio dell’arte arrivando a risultati che a loro volta conducono a un linguaggio espressivo nuovo, quale metafora di una ricerca esistenziale, osteggiando lo svilimento e il decomporsi della realtà contemporanea. Anziché l’immagine figurativa ecco allora l’astrazione lirica, la forza ideativa di una situazione culturale che vede la migrazione verso diversità di definizioni su tracce a volte enigmatiche, altre con pennellate cariche di colore, talora essiccato e poi frammentato, in grado di evocare pulsioni non già incontrollabili che danno la stura a un’altra rappresentazione autonoma seppur riconducibile all’informale.

Silvana Lunetta è un’artista testimone del proprio tempo che propone un divenire culturale memore dell’accompagnarsi con intellettuali quale il poeta Alfonso Campanile che le dedica un suo componimento, il francescano algerino Jean Albert Derrien, docente a Parigi, e lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia. Poi Giacomo Baragli che la presenta in una personale a Palermo nel 1983, e Ignazio Buttitta che sul frontespizio di un suo libro le scrive una dedica, e attenzioni dallo storico dell’arte Giovanni Bonanno.

 

La mostra, con ingresso libero, è aperta dal 22 febbraio al 15 marzo 2020 tutti i giorni dalle 16 alle 19.30 (lunedì chiuso).

In sede è disponibile il catalogo

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La mostra si inaugura sabato 1 febbraio alle ore 18 e si potrà visitare fino al 19 febbraio 2020

Si inaugura all’AAB sabato 1 febbraio 2020 alle ore 18 la mostra “ATTRAVERSO I MIEI OCCHI” di Rodolfo Garofalo. Sarà visitabile, con ingresso libero, fino al 19 febbraio 2020 nei consueti orari (tutti i giorni ore 16 – 19.30 – lunedì chiuso)

Questione di punti di vista. Quello offerto da Rodolfo Garofalo nella mostra “Attraverso i miei occhi” è un punto di vista soggettivo, solido, plastico, al tempo stesso venato di poesia, incantato – persino – di fronte a ciò che la vita, l’esperienza, la storia sottopongono al suo sguardo.

Nelle sue sculture dominano le forme di cavalli ora imbizzarriti, ora in amore, ora statuari, pronti a tendere i muscoli delle loro spettacolari macchine anatomiche. Nelle sue tele si affacciano volti amici, corpi conturbanti, scene urbane, brandelli di natura e ancora cavalli, e poi momenti di sport che appartengono all’immaginario collettivo, icone che hanno fatto la nostra Storia. Ci sono infine i paesaggi delle sue città del cuore, spesso colti con uno sguardo che pare a volo radente, che è poi il punto di vista dei sognatori.

Una vita densa di impegni, studi, interessi non ha impedito a Rodolfo Garofalo di coltivare la sua passione per l’arte: una disciplina esigente, a cui egli può affidare tuttavia il suo punto di vista più autentico. Rivelarsi, insomma, a chi sa sintonizzarsi con la sua sensibilità, il suo intimo desiderio di bellezza, la sua attitudine a una contemplazione partecipe.

All’inizio in Garofalo ha prevalso l’attrazione per le forme, spesso drammatiche, che la scultura e le amate fusioni in bronzo consentono di esternare. Poi le forme hanno acquistato una scansione meno concitata: è giunto il tempo della pittura, del colore attinto gioiosamente, trattato generosamente sulla tela e generosamente offerto all’osservatore.

L’evidenza plastica dei soggetti scelti è marcata così come il segno grafico in molti lavori. Su tutto prevale però lo sguardo dell’autore. Il suo contagioso punto di vista.

 

In sede è disponibile il catalogo

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