Mostre


Si inaugura sabato 26 maggio alle ore 18, nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4, la seconda sezione “Ricognizione”, evento giunto alla 23esima edizione che offre l’opportunità a tutti i soci dell’Aab che lo desiderano di esporre i risultati più recenti della propria ricerca espressiva, di confrontarsi con altri artisti, di misurarsi con i giudizi del pubblico.

La mostra collettiva riunisce quest’anno 50 artisti che presentano, nel complesso, 90 opere. Per dieci di loro si tratta di un debutto in questa manifestazione. Salgono così a 492 gli artisti che hanno esposto almeno una volta proprie opere in questa rassegna che si conferma – per continuità e longevità – un punto di riferimento per Brescia e provincia.

L’alta adesione ha indotto anche stavolta a scandire l’esposizione in tre sezioni di due settimane l’una, all’interno delle quali gli artisti sono riuniti e organizzati in ordine alfabetico.

In questa seconda sezione, visitabile fino a mercoledì 6 giugno, saranno esposte le opere di Daniele Bassi, William Antonio Fantini, Loretta Festa, Nerino Flegoni, Celso Furlotti, Domenico Galantino, Luciana Gallina, Francesco Giancaspro, Andrea Jovic, Estela Jugovic, Lucia Leali, Aldo Leo, Agostino Librandi, Silvana Lunetta, Gianluigi Magri e Maurizio Marini.

Confermando le novità della scorsa edizione, anche quest’anno è prevista l’esposizione dell’opera di un artista ospite. Stavolta la scelta è caduta su Attilio Forgioli, artista da sempre vicino all’AAB che, partendo dalla natia Salò, ha conquistato un ruolo da protagonista sulla scena nazionale.

Anche questa edizione di Ricognizione, poi, dà risalto al lavoro di un’artista che frequenta i corsi dell’AAB, e in particolare il corso di Scultura. La scelta del docente, il maestro Pietro Maccioni, è caduta su Clara Chiodera che ha dunque l’opportunità di mostrare il livello raggiunto da lei personalmente e più in generale da molti partecipanti alle attività formative dell’Associazione.

“Il successo nel numero delle adesioni e la qualità dei lavori esposti – afferma il presidente Massimo Tedeschi – sono per l’AAB motivo di orgoglio: rappresentano un indice della vitalità dell’Associazione, della creatività dei suoi soci, della qualità della sua proposta, del radicamento nel tessuto culturale e artistico della città”.

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Sabato 12 maggio all’AAB si inaugura

la XXIII edizione di “Ricognizione 2017-2018″

Si inaugura sabato 12 maggio alle ore 18, nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4, la 23esima edizione di “Ricognizione”, un evento che offre l’opportunità a tutti i soci dell’Aab che lo desiderano di esporre i risultati più recenti della propria ricerca espressiva, di confrontarsi con altri artisti, di misurarsi con i giudizi del pubblico.

 

La mostra collettiva riunisce quest’anno 50 artisti che presentano, nel complesso, 90 opere. Per dieci di loro si tratta di un debutto in questa manifestazione. Salgono così a 492 gli artisti che hanno esposto almeno una volta proprie opere in questa rassegna che si conferma – per continuità e longevità – un punto di riferimento per Brescia e provincia.

L’alta adesione ha indotto anche stavolta a scandire l’esposizione in tre sezioni di due settimane l’una, all’interno delle quali gli artisti sono riuniti e organizzati in ordine alfabetico. La prima sezione si aprirà appunto il 12 maggio e il sipario scenderà definitivamente, sull’ultima sezione, il 20 giugno.

Confermando le novità della scorsa edizione, anche quest’anno è prevista l’esposizione dell’opera di un artista ospite. Stavolta la scelta è caduta su Attilio Forgioli, artista da sempre vicino all’AAB che, partendo dalla natia Salò, ha conquistato un ruolo da protagonista sulla scena nazionale.

Anche questa edizione di Ricognizione, poi, dà risalto al lavoro di un’artista che frequenta i corsi dell’AAB, e in particolare il corso di Scultura. La scelta del docente, il maestro Pietro Maccioni, è caduta su Clara Chiodera che ha dunque l’opportunità di mostrare il livello raggiunto da lei personalmente e più in generale da molti partecipanti alle attività formative dell’Associazione.

“Il successo nel numero delle adesioni e la qualità dei lavori esposti – afferma il presidente Massimo Tedeschi – sono per l’AAB motivo di orgoglio: rappresentano un indice della vitalità dell’Associazione, della creatività dei suoi soci, della qualità della sua proposta, del radicamento nel tessuto culturale e artistico della città”.

PRIMA SEQUENZA – 12 MAGGIO 2018

Luciano Donini

Livia Giovanna Marpicati

Manuela Marziali

Laura Massardi

Sergio Massetti

Renato Mazza

Ariodante Micheli

Aurelio Nolli

Lionella Parolari

Delia Perini

Sergio Perini

Giovanni Pollini

Adriana Pullio

Beata Rostas

Romilda Tosi

Beatrice Zanardelli

 

SECONDA SEQUENZA – 26 MAGGIO 2018

Daniele Bassi

William Antonio Fantini

Festa Loretta

Nerino Flegoni

Celso Furlotti

Domenico Galantino

Luciana Gallina

Francesco Giancaspro

Andreja Jovic

Estela Jugovic

Lucia Leali

Aldo Leo

Agostino Librandi

Silvana Lunetta

Gianluigi Magri

Maurizio Marini

 

TERZA SEQUENZA – 9 GIUGNO 2018

Loredana Andri

Pier Roberto Bassi

Loredana Bertussi

Marilina Boccato

Remo Bresciani

Angelo Bussacchini

Claudio Caffetto

Tiziano Calcari

Mario Castellano

Mino Raoul Colombo

Giuseppe Comba

Patrizia Conti

Giovanni Cristini

Alberto Cunego

Massimo Cuttini

Sergio De Leo

Lorella Facchetti

 

Allieva ospite del corso di scultura

Clara Chiodera

 

Artista ospite

Attilio Forgioli

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Continua la mostra “Sostieni l’arte con l’arte”

Opere acquistabili con un’offerta all’AAB

 

Continua a suscitare vivo interesse la mostra “Sostieni l’arte con l’arte” nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle, 4. Durante la mostra (che rimarrà aperta fino a giovedì 10 maggio, tutti i giorni dalle ore 16 alle 21 lunedì compreso) si potranno acquisire le opere esposte facendo un’offerta all’AAB.

 Con “Sostieni l’arte con l’arte” AAB ha invitato pittori e scultori, attivi sul territorio bresciano, a partecipare da protagonisti ad un’esposizione promozionale del loro lavoro. La mostra, per il secondo anno consecutivo, intende proporsi anche come concreto sostegno dell’attività culturale che l’associazione svolge dal 1945 ad oggi. Infatti il ricavato delle offerte di chi si aggiudicherà un’opera sarà suddiviso tra l’autore dell’opera e AAB.

In questa prospettiva e nella convinzione che essi siano i primi interessati alla vitalità della loro Associazione, gli artisti bresciani invitati hanno messo a disposizione due opere indicandone il valore commerciale, ma anche l’importo dell’offerta minima accettabile.

Gli artisti che hanno aderito all’iniziativa sono, in ordine alfabetico:

Mirko Bedussi, Attilio Forgioli, Armida Gandini, Marcello Gobbi, Felice Martinelli,  Elena Monzo, Albano Morandi, Guido Moretti, Camilla Rossi, Margherita Serra, Federico Severino, Rita Siragusa, Edoardo Stramacchia e  Marco Tancredi.  

Si segnala che AAB ha ritenuto opportuno, per gli artisti come per il pubblico, alternare gli invitati di quest’anno con quelli dell’anno scorso mentre la  mostra, organizzata dall’Associazione a Brixia Forum nei mesi di dicembre e gennaio scorsi, ha fornito i nomi di 14 artisti bresciani di grande levatura che non avevano partecipato alla precedente edizione di “Sostieni l’arte con l’arte”.

Inoltre, nell ’intento di dare spazio anche ai più giovani, si sono aggiunti nell’edizione di quest’anno alcuni tra gli allievi più qualificati delle Accademie Laba e Santa Giulia.

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La mostra “FURTIVI SGUARDI SU DIPINTE TELE” di Carlo Pescatori è stata inaugurata all’AAB in vicolo delle stelle, 4 a Brescia sabato 14 aprile 2018 alle ore 18 e rimarrà aperta fino a mercoledì 2 maggio (dal martedì alla domenica ore 16 – 19.30).

La mostra sarà visitabile anche mercoledì 25 aprile.

Pescatori è una delle memorie più lucide del Novecento artistico bresciano: un figlio d’arte, visto che il papà Mario è stato – nella propria epoca– il più grande restauratore di affreschi nella nostra provincia.
Una pittura colta e ricca di riferimenti quella di Pescatori, come conferma questa mostra in cui si alternano omaggi a grandi maestri dell’arte: da Morandi a Caravaggio, da Magritte a Zurbaràn.
Un secondo nucleo espositivo è rappresentato dalle marine, trasfigurazioni e riflessioni nostalgiche delle vacanze nell’amatissima Isola d’Elba.
E ancora, la serie delle Veroniche in cui a rimanere impresso, quasi intrappolato sul telo non è il volto del Redentore ma, in un rovesciamento di ruoli, il volto o il corpo femminile: sia esso eco di grandi quadri antichi o riflesso di palpitanti ferite del presente.
Non manca una singolare, intrigante operazione di ripresa e ripensamento da parte di Pescatori di proprie opere di un passato anche lontano, su cui il “nuovo” Pescatori imprime inedite – e spesso più amare – riflessioni guardando alle condizioni in cui abbiamo ridotto il pianeta.
Pescatori, un po’ per vezzo e un po’ per celia, va ripetendo che
questa sua mostra di “Furtivi sguardi su dipinte tele” sarà l’ultima. Noi ci permettiamo di nutrire dubbi – e speranze – di segno opposto, e ribadiamo che l’AAB è stata e sarà sempre una casa accogliente e ammirata nei confronti dell’arte, della cultura, dell’umanità di Carlo Pescatori.

Il catalogo della mostra è disponibile all’AAB.

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INCONTRO

 mostra degli allievi dell’Accademia di Belle Arti Santa Giulia

dal 24 marzo all’11 aprile 2018 alla Associazione Artisti Bresciani vicolo delle stelle, 4 Brescia

INAUGURAZIONE SABATO 24 MARZO 2018 ORE 18

Orario feriale e festivo 16 – 19.30 – Lunedì chiuso

Dal 24 marzo all’11 aprile 2018 presso lo spazio espositivo dell’Associazione Artisti Bresciani si terrà la mostra INCONTRO, dieci grandi disegni a sanguigna su carta bianca realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia in dialogo con opere pittoriche. La mostra, a cura del prof. Adriano Rossoni, docente di Anatomia ArtisticaDisegno e Tecniche e tecnologie delle arti visive, vede esposte le opere, con figure umane in scala 1:1, degli studenti del terzo anno della Scuola di Pittura dell’Anno Accademico 2016/2017. L’idea progettuale, nata da una studentessa del corso di Anatomia Artistica dell’anno 2015/16, prevede la traduzione di un brano di danza messo in opera da giovani danzatori in una serie di immagini. L’obiettivo è creare un percorso espositivo che, nell’armonia dei corpi e nella gioventù degli stessi, possa comunicare un senso di bellezza e rasserenare chi lo osserva. Per la realizzazione del progetto si è partiti dall’individuazione del brano da ballare e degli interpreti, grazie alla collaborazione della direttrice della sezione danza della Scuola “Forza e Costanza” Nadja Bussien e del coordinatore delle scuole di danza bresciane Ferruccio Lorenzoni. È stato poi registrato dal prof. Stefano Bianchi, Docente dell’Accademia SantaGiulia, fotografo e videomaker, un video della coreografia con i ballerini Sofia Belleri e Francesco Colombo, sia in velocità normale che in slow-motion, per poi fotografarne da due diverse angolazioni i possibili momenti elettivi. Il filmato rappresenta l’incontro di due anime, ingenue all’amore, che si avvicinano per la prima volta e provano a condividere e superare gli ostacoli che la vita pone loro di fronte, sostenendosi a vicenda. Le figure sono dunque state tradotte dagli studenti del corso di Pittura, coordinati dal Prof. Adriano Rossoni, nelle tavole a sanguigna su carta bianca.

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A un anno dalla scomparsa di Renato Borsoni – grafico, uomo di teatro, artista, scrittore – AAB e Fondazione Micheletti, con il contributo e il patrocinio di A2A e Fondazione Asm, con la collaborazione di Ctb, Fondazione Brescia Musei, Fondazione Teatro Grande e Musil, organizzano la mostra curata da Fausto Lorenzi e intitolata “Ren. Renato Borsoni – studio d’arte nella pubblicità”, l’inaugurazione sabato 3 marzo alle ore 18 presso la sede dell’AAB di vicolo delle Stelle, 4 a Brescia.

La mostra rimarrà aperta fino al 21 marzo, dal martedì alla domenica, dalle 16 alle 19.30.

L’Aab con la Fondazione Luigi Micheletti dedica una mostra alla attività di grafico di Renato Borsoni, personaggio poliedrico, ben noto come uomo di teatro, dal 1961 principale animatore con Mina Mezzadri della Compagnia della Loggetta, dal 1975 al 1988 direttore artistico del Ctb, il teatro pubblico bresciano riconosciuto tra gli stabili nazionali. Ma in città e provincia Borsoni ha avuto un ruolo altrettanto importante nella grafica applicata. Tanto che già nell’ambito teatrale il grafico ha affiancato sempre l’attore, scenografo e regista Borsoni nell’interpretare in locandine e manifesti il taglio e lo spirito di molti spettacoli allestiti con la Compagnia della Loggetta e nelle prime stagioni del Ctb.
La mostra e il catalogo vogliono sottolineare che l’umanista Borsoni anche in questo campo, come nel teatro, ha provato a vivere una certa idea di bellezza comunicativa -chiara, essenziale, pulita, mai intimidatoria, piuttosto cordiale e suadente, quasi fosse una conversazione col pubblico-, come inseparabile da un senso di cittadinanza, di giustizia e di vita morale.
Dagli anni Cinquanta agli anni Duemila e oltre l’arte per la pubblicità di Borsoni ha accompagnato una miriade di aziende e imprese industriali e commerciali della nostra provincia, tanto che si presta come strumento utile per integrare una lettura della storia economica e del costume bresciani dalla ricostruzione al boom ad anni recenti. Tra le tantissime campagne di immagine e comunicazione, va senz’altro ricordato che l’Advertising Studio Borsoni ha curato di anno in anno lo storytelling visivo dell’incredibile avventura della Bipop, la banca popolare cresciuta vertiginosamente a fenomeno nazionale, poi precipitata. E ancor di più le sue immagini delle campagne per la Centrale del Latte e per l’Asm, l’Azienda dei servizi municipalizzati (il teleriscaldamento, l’acqua pulita, la raccolta differenziata dei rifiuti, il trasporto pubblico, il Metrobus) sono diventate luoghi comuni dell’immaginario bresciano, tra le icone della storia cittadina degli scorsi decenni. La pulizia, la buona creanza e la misura degli spazi comuni cercate per i servizi cittadini erano anticipate nella sobria chiarezza sintetica dei suoi manifesti.
Renato Borsoni aprì il primo studio d’arte per la pubblicità nel 1952: imboccò la strada di una professione che era in gran parte da inventare, e senz’altro fu un precursore nel contrastare certo analfabetismo grafico in molte zone della comunicazione visiva, specie in quella di pubblica utilità. Borsoni ha espresso sempre il suo impegno per lo spazio del cittadino come luogo politico per eccellenza costruito dalle relazioni e sempre si è schierato dalla parte dei diritti civili. Costantemente attento all’identità del vivere civile, ha curato la comunicazione visuale di convegni, mostre e iniziative culturali di enti pubblici, Comune di Brescia in primis, e fondazioni. C’è un altro ambito dell’attività di Borsoni che fa affiorare un pezzo di storia civile bresciana ed è la grafica editoriale, con la cura di libri, copertine e illustrazioni per editrici bresciane quali la Queriniana, la Scuola Editrice, la Vannini, la Quadra,;di giornali e riviste, dall’Altra Brescia a Bresciaoggi, dal Bruttanome a Città&Dintorni.
Infine la mostra fa scoprire lavori più intimamente legati agli affetti e alla famiglia, che rivelano però un Borsoni disegnatore e acquerellista attento a scandire momenti chiave della vita privata, in ritratti di dolce e ironico intenerimento, con stile arguto e volatile, indulgente e pungente, della moglie Marisa Germano, dei figli Corrado e Camilla, dei nipoti, dei figli del collega e amico Ubaldo Mutti che con lui divise la responsabilità dello studio di grafica e comunicazione. (f. lor.)

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Sabato 12 maggio all’AAB si inaugura la XXIII edizione di “Ricognizione”

Si inaugura sabato 12 maggio alle ore 18, nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4, la 23esima edizione di “Ricognizione”, un evento che offre l’opportunità a tutti i soci dell’Aab che lo desiderano di esporre i risultati più recenti della propria ricerca espressiva, di confrontarsi con altri artisti, di misurarsi con i giudizi del pubblico.

La mostra collettiva riunisce quest’anno 50 artisti che presentano, nel complesso, 90 opere. Per dieci di loro si tratta di un debutto in questa manifestazione. Salgono così a 492 gli artisti che hanno esposto almeno una volta proprie opere in questa rassegna che si conferma – per continuità e longevità – un punto di riferimento per Brescia e provincia.

L’alta adesione ha indotto anche stavolta a scandire l’esposizione in tre sezioni di due settimane l’una, all’interno delle quali gli artisti sono riuniti e organizzati in ordine alfabetico. La prima sezione si aprirà appunto il 12 maggio e il sipario scenderà definitivamente, sull’ultima sezione, il 20 giugno.

Confermando le novità della scorsa edizione, anche quest’anno è prevista l’esposizione dell’opera di un artista ospite. Stavolta la scelta è caduta su Attilio Forgioli, artista da sempre vicino all’AAB che, partendo dalla natia Salò, ha conquistato un ruolo da protagonista sulla scena nazionale.

Anche questa edizione di Ricognizione, poi, dà risalto al lavoro di un’artista che frequenta i corsi dell’AAB, e in particolare il corso di Scultura. La scelta del docente, il maestro Pietro Maccioni, è caduta su Clara Chiodera che ha dunque l’opportunità di mostrare il livello raggiunto da lei personalmente e più in generale da molti partecipanti alle attività formative dell’Associazione.

“Il successo nel numero delle adesioni e la qualità dei lavori esposti – afferma il presidente Massimo Tedeschi – sono per l’AAB motivo di orgoglio: rappresentano un indice della vitalità dell’Associazione, della creatività dei suoi soci, della qualità della sua proposta, del radicamento nel tessuto culturale e artistico della città”.

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LA MOSTRA DI ENRICO SCHINETTI ALL’AAB

PROSEGUE IL CICLO DEI GIARDINI ATENIESI

Si inaugura sabato 10 febbraio alle ore 18, nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4, a Brescia, la mostra “Enrico Schinetti – … fra i giardini e l’altrove” curata da Marco Ticozzi.

La mostra, che rimarrà a aperta fino al 28 febbraio, dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30, gode del patrocinio del Comune di Brescia, del Comune di San Zeno Naviglio e della Provincia di Brescia.

Il maestro Enrico Schinetti, che insegna anche all’Accademia Santa Giulia, da un quarantennio tiene corsi di pittura e di figura presso l’AAB, di cui è a tutti gli effetti una colonna portante e un infaticabile animatore.

La nuova mostra segna una tappa significativa del percorso di ricerca di Schinetti, in continuità con il ciclo dei “Giardini ateniesi” esplorato negli ultimi anni.

«Nello stesso intrico vegetale, negli stessi labirinti mentali – scrive il presidente dell’AAB Massimo Tedeschi nell’introduzione del catalogo – si affacciano nuovi miti, nuovi interrogativi esistenziali e nuove emozioni personali. Il magistrale uso del colore – non a caso materia di insegnamento di Schinetti presso un’Accademia cittadina – al pari del virtuosismo nei monocromi e nel disegno è al servizio di un’arte colta, intellettualmente vigile, civilmente impegnata. Un’arte che nell’indagine sul mito e sulle figure della classicità trova alimento per scandagliare le inquietudini dell’uomo di oggi e offrire ad esse – se non una risposta – un approfondimento, un novo sguardo, una cornice significativa».

«Crono, Gea, Orfeo, Prometeo in trasparenza – scrive Marco Ticozzi – ci portano in un “altrove” del quale il percorso artistico di Schinetti è stato ricerca e genesi, e forse l’ultimo personaggio che più “ci appare nel suo svanire” è Tiresia, l’aruspice che si dissolve tra le fronde, in un’opera – Tiresia e il futuro da scrivere – quasi del tutto astratta. Fronde che sono quell’astratto arabesco che in tempi lontani animava i corpi, per poi divenire nel contempo cortina protettiva ed emanazione dei personaggi, nei cicli pittorici successivi. E sembra essere coerente il ritorno all’arabesco per celare esseri umani e divini, come fu concepito nell’antichità, quando forse si inventò l’astratto ante litteram».

 

Il catalogo della mostra esce come numero 5 della collana Curricula dell’AAB

Enrico Schinetti …fra i giardini e l’altrove

Mostra organizzata dall’Associazione Artisti Bresciani Brescia,  AAB, salone del Romanino 10 – 28 febbraio 2018

Comitato organizzativo Dino Santina, Corrado Venturini, Enrico Schinetti, Gianito Pellarini, Marco Ticozzi

Cura della mostra e del catalogo Marco Ticozzi

Apparati Gianito Pellarini

Coordinamento editoriale Elisa Bassini

Allestimento della mostra Corrado Venturini, Enrico Schinetti, Davide Stefana, Gianito Pellarini, Marco Ticozzi

Referenze fotografiche Fotostudio Rapuzzi, Brescia Marino de Simone, Brescia Luca Santoro, Brescia

Archivio storico e sito web: www.schinettienrico.it Mauro Alessandro Facchetti

Presidenza dell’AAB Massimo Tedeschi (presidente) Giuseppe Gallizioli (vice presidente) Vasco Frati (presidente onorario)

Direzione dell’AAB Dino Santina

Segreteria dell’AAB Sabrina Tengattini, Corrado Venturini

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 Giovanni Lamberti (Le Rond). Opere 2015 – 2017 

 

 Sabato 20 gennaio 2018 alle ore 18 nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, è stata inaugurata la mostra Giovanni Lamberti (Le Rond) Opere 2015 – 2017 curata da Ilaria Bignotti e Paolo Bolpagni.

Giovanni Lamberti (in arte Le Rond) propone le sue opere di recente creazione (2015 – 2017) in cui utilizza una forma espressiva e una modalità espositiva che presentano un’arte geometrico – combinatoria, un linguaggio costruttivo basato sull’assemblaggio di forme essenziali e colori primari, soluzioni di vere e proprie macchine espositive.

Scrive, nell’introduzione al catalogo, Ilaria Bignotti: “Le Rond gioca con le forme, le geometrie, si diverte negli equilibrismi tra il Cercle e il Carrè: fin dal suo nome d’arte, che inevitabilmente rimanda a una neoclassica ricerca di purezze circolari, di sfere e ellissi costruite a suon di regole auree e di divagazioni su principi geometrici cristallini”.

Per Paolo Bolpagni, l’altro curatore della mostra “Giovanni Lamberti appartiene al novero di quegli artisti che tentano di conciliare gli opposti. L’evoluzione della sua produzione ha conosciuto, negli ultimi venticinque anni, una varietà di esiti rimarchevole”.

 

Mostra

Giovanni Lamberti (Le Rond). Opere (2015 – 2017) 

 Durata

20 gennaio 7 febbraio 2018

orario feriale e festivo 16.00-19.30

lunedì chiuso

 

Ingresso gratuito

Il catalogo (in distribuzine gratuita)

Il catalogo, n. 239, che esce nella collana “associati aab”, contiene, oltre alle riproduzioni a colori delle opere in mostra, la presentazione del presidente dell’AAB, Massimo Tedeschi e  i saggi dei curatori Ilaria Bignotti e Paolo Bolpagni

 

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Gioielli della quadreria dell’Ateneo

in mostra nella sede dell’AAB

 

Sabato 2 dicembre alle ore 18 nella sede dell’AAB in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, verrà inaugurata la mostra L’Ottocento e il Novecento nelle collezioni istituzionali bresciane. 1. L’Ateneo di Brescia, Accademia di Scienze Lettere ed Arti. La mostra è curata da Luigi Capretti e Francesco De Leonardis.

I presidenti delle due istituzioni culturali, nella presentazione sul catalogo, scrivono: «È con viva soddisfazione che presentiamo una mostra dedicata alla collezione di opere d’arte di proprietà dell’Ateneo presso lo spazio espositivo dell’AAB. Ci sembra particolarmente significativo inoltre che l’evento inauguri la serie di mostre programmate dall’Associazione con il titolo “L’Ottocento e il Novecento nelle collezioni istituzionali bresciane”. Un progetto che mira a far conoscere a un pubblico il più vasto possibile i tesori d’arte conservati da enti e istituzioni della nostra città e della nostra provincia. Tesori spesso poco noti, in qualche caso poco studiati. Un progetto che valorizza la collaborazione e il dialogo fra realtà diverse.»

In mostra sono esposti dipinti e disegni di artisti dell’Ottocento e della prima metà del Novecento, che hanno avuto con l’Ateneo uno stretto rapporto, favorendo la costituzione di una importante collezione che si è arricchita nel corso degli anni, da una parte, grazie ad acquisti e alla commissione dei ritratti degli accademici eminenti e, dall’altra, grazie a donazioni e legati dei soci e, in particolare, degli artisti stessi.

Tra i nuclei più significativi vi sono la donazione di Giovanni Renica e il legato di Astorre Copetta, che nel 1955 destinò all’Ateneo una serie di incisioni antiche di soggetto bresciano, quadri di artisti non solo bresciani della prima metà del Novecento, mobili e miniature. La mostra dà uno spazio particolare a queste due donazioni, in cui prevale la pittura di paesaggio, accogliendo però anche una scelta dei ritratti di alcune figure storiche dell’Accademia.

Il catalogo della mostra vuole far conoscere l’importanza e la bellezza del patrimonio d’arte che l’Ateneo stesso ha raccolto in due secoli di vita. Il saggio di Luigi Capretti che apre il catalogo offre una ricognizione puntuale del formarsi della collezione e dà conto del suo intrecciarsi con le collezioni civiche in generale e la Pinacoteca Tosio Martinengo in particolare. Il contributo di Francesco De Leonardis getta nuova luce sulla cospicua donazione di Giovanni Renica e più in generale aggiorna la sua biografia attraverso numerosi documenti inediti, costituendo un importante contributo per lo studio di questo artista.

Durata

2 dicembre 2017 – 17 gennaio 2018

orario feriale e festivo 16.00-19.30

lunedì chiuso

Ingresso gratuito

Il catalogo

Il catalogo, n. 238, che esce nella collana “La memoria figurativa”, contiene, oltre alle riproduzioni a colori delle opere in mostra, la Presentazione dei presidenti dell’AAB, Massimo Tedeschi, e dell’Ateneo, Sergio Onger, i saggi dei curatori e gli Apparati (schede illustrative delle opere esposte e bibliografia).

 

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