Giovanni Pollini


BIOGRAFIA

Giovanni Pollini nasce a Brescia nel ’53. Fin dalla più giovane età dimostra spiccate attitudini artistiche. Tempere, acquarelli e, verso i 15 anni, ecco in regalo la classica valigetta di legno con i colori a olio.

Segue corsi per imparare e affinare la tecnica.

Inizia giovanissimo nello studio d’arte di Enzo Peini, conosciuto come “René”, e con Serafino Zanella, poi per diversi anni prosegue il cammino da solo. Studia matita, tempera, pastello, acquarello per poi concentrarsi sulla cromia dell’olio fino a farla diventare una sua peculiarità espressiva.

Perfeziona questa tecnica frequentando corsi tenuti dal pittore Enrico Schinetti, e attualmente, da Marco Fortunato presso il San Clemente. Una passione coltivata in ogni momento di tempo libero, insieme alla scrittura e alla lettura.

L’approccio è analitico e descrittivo. L’occhio si sofferma sul paesaggio, sul ritratto o sulla natura morta cogliendone le sfumature. Pone l’accento sulla complessità delle forme con minuziosi dettagli e complesse pennellate oppure, con rapidi e freschi tocchi di colore, concentra l’attenzione sugli aspetti significativi. L’emozione colta è trasmessa sulla tela, pronta a ridestarsi e donarsi a ogni sguardo.

Una vita da commerciale e da impiegato.

Diverse le mostre ed esposizioni collettive e diversi sono i riconoscimenti conferiti.

È appassionato, inoltre, di scrittura, fotografia, giardinaggio, montagna e lettura.

Scrive un romanzo “I giorni negati ” ed è finalista al XXII° concorso “G.G. Belli” e premiato in Campidoglio, inoltre è finalista al V° concorso “Cingari”.

L’opera è, in seguito, trascritta in Braille dall’unione Ciechi e Ipovedenti di Milano. In occasione delle “Olimpiadi de cuore”, concerto benefico tenutosi a Brescia nell’ottobre 2012, presentato da Paolo Brosio, con la partecipazione di Andrea Bocelli (tra gli ospiti: Claudia Koll, Tommaso Ghirardi, Roberto Donadoni), l’Associazione Ciechi e Ipovedenti di Brescia ne farà omaggio a fine concerto al grande tenore.

 OPERE

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Il cappello di Paola                                                                                                                                                 

olio su tela, cm 30 x 20

 

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La vite è vita, m 2,8 x 4

acrilico su tela,

Realizzato nel vigneto Bellavista in occasione dell’evento

Un Km di tela

organizzato dalla Pro Loco Erbusco  di Erbusco il 18 settembre 2016

“Il grappolo nel calice ammicca alla fonte della nostra vita (in modo non così specifico come ne “L’origine du monde” di Gustave Courbet).

Il calice, formato dalla vite stessa, accoglie l’uva.

La vite indirizza verso il bicchiere, o meglio, la coppa e richiama, insieme alla spiga che la decora, la mistica importanza del frutto e della vite.

L’aspetto profano e religioso s’intrecciano per allietarci sia nel corpo sia nell’anima.”

 

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Città del Messico

olio su tela, cm 50 x 80

 

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… voi siete qui

olio su tela, cm 40 x 60

 

 CONTATTI

Giovanni Pollini vive e opera a Brescia

e-mail: giannibs@tin.it

cell. 347 1246375

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