AAB » I prossimi appuntamenti in AAB

I prossimi appuntamenti in AAB


Nell’ambito della mostra “Tu non mi vedi. Arte, fotografia e cura della mente”, AAB ospiterà due interessanti incontri

 

SUPERFICI SENSIBILI. PAROLE E SUONI - martedì 26 aprile 2022 ore 18.30

A cura di Luca Formentini e Stefano Castagna, tavole flos; Giuseppina Turra, attrice.

Introduce Roberta Rossi, consigliere Fondazione Sipec Fondo Il sasso nello stagno

Nel 2011 Luca Formentini (compositore e improvvisatore) e Stefano Castagna (produttore e musicista) montano corde, microfoni, molle e altri oggetti vibranti su delle tavole di legno per sperimentare un approccio libero con la sorgente sonora, che nella sua pura e imprevedibile espressione acustica rende possibile uno stimolante allontanamento dal consueto approccio con lo strumento musicale.

Questo è il mondo sonoro che accoglierà le parole dei veri protagonisti attraverso la voce di Giuseppina Turra.
Giuseppina Turra, attrice che lavora dal 2001 nei Dipartimenti di Salute Mentale di Brescia e Provincia, utilizzerà alcuni scritti prodotti in tale ambito per sperimentare il valore fonetico e sintattico della parola concreta. Una parola che libera tutti, custodita dalle atmosfere immaginifiche della musica di Formentini e Castagna; parola che, con le sue forme, prova ad andare oltre lo stigma della ‘malattia mentale’ per lievitare ed espandersi.
Testi: Skinn, frammenti tratti dalla poesia Words di W. Szymborska, The Love Song of J. Alfred Prufrock T. S. Eliot; uno scritto del 1984 sullo ‘stato del malato’;  tre poesie: Il Sole, Piove, La panchina.

 

 

 

ESPERIENZE DI UN PERCORSO DI TERAPEUTICA ARTISTICA - venerdì 29 aprile 2022 ore 18

Conferenza a più voci con:

  • Guido Uggeri, responsabile Bottega dell’Arte Centro San Giovanni di Dio – Fatebenefratelli
  • Silvia Bellu, Anna Groaz, Claudia Schioppa, artiste terapiste
  • introduce: Roberta Rossi, consigliere Fondazione Sipec Fondo Il sasso nello stagno

 

La bottega dell’arte, laboratorio di terapeutica artistica dell’Istituto San Giovanni di Dio del Fatebenefratelli di Brescia, insieme al Fondo Il sasso nello stagno, appartengono a quei luoghi dove la malattia fa venire la voglia di essere capiti, mentre la terapeutica artistica è il metodo con cui la ci si prende cura dell’altro attraverso l’immaginazione. Il suo uso curativo è un aiuto a respirare un po’ meglio, cercando di dare sollievo alla solitudine, allo smarrimento esistenziale e alla mancanza delle relazioni umane. L’arte non sempre riesce a procurare un distacco dal malessere del reale, la terapeutica invece, attraverso l’arte e la fotografia, può ricondurre alla scoperta del mondo, mettendoci in salvo dentro un ordine leggero e possibile.

Nella terapeutica non è importante quale tipo di mezzo espressivo si sceglie, quanto piuttosto la capacità che tale mezzo ha di liberare le latenze che una persona porta con sé. Il valore dell’azione prodotta dall’uso del linguaggio è in grado di sciogliere irrigidimenti e blocchi difensivi, permette alla persona di aprirsi al proprio nucleo affettivo, per alleggerirsi dai propri pensieri e ricavarne sollievo, seppur contestualizzato nel tempo dell’esperienza artistica. La certezza di essere capiti sta a garanzia di poter nuovamente sentire-pensare-immaginare…

 

Elenco News