AAB » Inaugurazione della Mostra: “Dipingere con l’Acqua”

Inaugurazione della Mostra: “Dipingere con l’Acqua”


Sabato 4 settembre 2021 alle ore 18 inaugurazione all’aperto in vicolo delle stelle, 4 Brescia (è possibile visitare l’esposizione nel rispetto delle norme per la tutela della salute in materia di covid 19).

La mostra rimane aperta fino al 15 settembre 2021 dal martedì alla domenica ore 16 – 19.30

 

Di seguito, le presentazioni delle artiste che esporranno i propri lavori.

Presentazioni-delle-autrici

Adriana Buggino

Come a tanti bimbi, anche a me piaceva disegnare e colorare. Nel tempo questa passione non mi ha mai lasciata. La cosa strana: mi son sempre ed esclusivamente dedicata alla pittura ad acquarello. Sì, certo ho provato il disegno a matita, ho provato a dipingere 1 tela ad olio e 1 in acrilico. Anche il pastello. Ma appunto, ho provato un’unica volta; queste tecniche non mi “parlavano”. Però la pittura ad acquarello mi “urlava” ed è sempre stato un universo da esplorare, ogni nuova costellazione cromatica sfreccia direttamente nell’anima.  Ho iniziato a dipingere ad acquarello all’età di 15 anni. (Oggi ne ho 61).

Così è nata la tecnica DCLA : Dipingere Con L’Acqua. Giuste quantità d’acqua e di pigmento offrono la gioia di effetti unici e irripetibili. Ingredienti e tempi diversi di interazione possono fare la differenza, ma la principale protagonista è sempre l’acqua nel suo fluire naturale e imprevedibile. DCLA è diventato uno spazio condiviso in cui si riconoscono sempre più acquarelliste e acquarellisti di diversa provenienza e realtà, uno spazio dove la passione per l’acquarello viene condivisa, può crescere e dove si può continuare a imparare.  Ho promosso e partecipato a numerose mostre e mantenuto attivo un confronto con numerosi artisti a livello nazionale e internazionale. Ringrazio tutte e tutti i miei allievi, tutti coloro che mi hanno accompagnata nel tempo a sviluppare questa tecnica, ad allargare questo spazio: senza di loro DCLA non ci sarebbe stato.

 

Donatella Corrias

Ho 51 anni e ho iniziato a seguire Adriana Buggino quasi 13 anni fa. Non avevo mai preso i pennelli in mano, ma sentivo che dovevo “tirare fuori” una parte di me imbrigliata da tempo. I dipinti a olio di mia madre e i suoi disegni con i gessetti mi facevano sognare, ma non ho mai avuto il coraggio di cimentarmi; ero troppo occupata da studi che nulla avevano a che fare con la creatività. Conoscere Adriana e il suo modo di dipingere, attraverso un video su YouTube, mi ha permesso di aprire una finestra su un mondo nuovo, magico dove esistiamo solo io e il colore.

Quando pensavo di sospendere tutto per problemi familiari e lavorativi, Adriana mi ha proposto il gruppo di Calvisano, più vicino alle mie esigenze. La ringrazio di questa occasione: mi sono integrata immediatamente e ho avuto la possibilità di confrontarmi con serenità e di crescere con persone garbate, aperte che condividono la mia stessa passione.

Ogni tanto dipingo con i pastelli morbidi, ma è solo con l’acquarello che riesco a reinterpretare la realtà e a esprimermi liberamente, fuori dalle convenzioni, dove si perde la traccia e la si ritrova, dove gli errori, come insegna Adriana, possono essere un’opportunità, dove le trasparenze, le fusioni tra i colori nascondono forme che attendono di emergere.

 

Giulia Migliorati

Sono nata a Carpenedolo 59 fa, e vivo a Calvisano (BS). Ho sempre amato i colori, fin da piccola. A quel tempo risale il ricordo del regalo più gradito fra quelli ricevuti: una scatola di colori! Dopo aver sperimentato varie tecniche, nel 2009 ho incontrato Adriana Buggino e mi sono avvicinata all’arte dell’acquarello. Il magico fluire dell’acqua e del colore mi ha conquistata subito e coinvolta appassionatamente. Con Adriana ed un gruppo di amiche ho sperimentato un percorso che colloco a metà strada tra l’arte e le pratiche di rilassamento. L’acquarello mi permette di lasciarmi andare, di far tacere la volontà di avere tutto sotto controllo, di assaporare il magico scorrere dei colori, dei pensieri, della natura da rappresentare; il tutto fuso in una variopinta tavola colorata. Dipingendo, mi ritrovo spesso a vedere le cose sotto un punto di vista diverso: più aperto e per questo migliore!

Sono felice di attivarmi ogni volta per favorire l’incontro con le amiche acquarelliste nella cornice di Calvisano.

 

Oriella Savoldi

Ho incontrato l’acquarello in seconda elementare grazie ad una maestra che, anticipando i tempi, desiderava per le sue alunne una scuola non autoritaria, a misura delle bambine che eravamo. Lei mi ha traghettato in un mondo fertile di colori e bellezza, la cui frequentazione da quasi sessant’anni accompagna i miei giorni alleggerendoli della pesantezza che la vita spesso riserva. L’acquarello per me è gratitudine verso di lei e verso le maestre che ho riconosciuto nel mio percorso, in particolare Maria Teresa Piantanida, Shoko Okomura, Delfina Lusiardi, Adriana Buggino, e verso le amiche e gli amici con i quali condivido quest’arte. L’acquarello è incontro con me stessa, nel silenzio dell’acqua che scorre sulla pagina bianca prima dell’incanto del colore. E’ passione, è una pratica condivisa in amicizia sull’onda di un lascito del femminismo che ha permesso a molte donne di riconnettersi, di incontrarsi, di coltivare e condividere le rispettive passioni, riconoscendo il di più di ciascuna. Di nutrire in libertà la rispettiva espressione di sé, artistica e non solo, favorendo nel contempo l’intreccio di quel tessuto sociale generativo di pacifica e civile convivenza, improntandolo di colore e bellezza.

In anni recenti ho partecipato a mostre ed eventi a sostegno di campagne di solidarietà a cui devolvere il ricavato dalla vendita delle mie opere.

 

Paola Gorini

Già in età adulta mi sono iscritta ad un corso di disegno, olio e acquarello proposto dalla maestra Liana Ferrari a Remedello, il paese dove vivo. Con lei ho sperimentato la pittura a olio e ho appreso l’arte dell’acquarello, che da subito ho sentito essere l’espressione che andavo cercando. Lei ha sostenuto la mia ricerca anche quando, mossa dal desiderio di approfondimento e dopo aver visitato la mostra di Ida Tentolini (acquarellista di Casalmaggiore), ho deciso di affidarmi a quest’ultima, seguendo i suoi insegnamenti per quasi un anno. Nel confronto con stili diversi ho potuto avvicinarmi e affinare il mio stile, appassionandomi sempre più all’arte dell’acquarello. Un’arte che per me è immediatezza, è essere lì, interamente, anima e corpo, nell’istante in cui le emozioni prendono colore sulla carta. Mi commuove, mi esalta il contatto del colore con l’acqua, riservandomi ogni volta delle sorprese, serenità e senso di libertà.

Attraverso una amica acquerellista, Erika, in anni recenti ho incontrato Adriana Buggino e, colpita dal suo stile grazie alle opere esposte in una mostra a Calvisano, ho iniziato una frequentazione che continua anche oggi, nutrendomi delle sue generose indicazioni.

 

Pinuccia Brini

Sono nata a Rovato nel 1954 e, da quanto posso ricordare, sono sempre stata attratta dai colori, dal disegno senza che, all’inizio, avessi mai frequentato corsi. Ho cercato l’acquarello perché sentivo che mi corrispondeva, mi piaceva. Questa ricerca mi ha portato ad Adriana, nel 2009. Insieme a lei ho percorso questi anni di passione e scoperte sull’incontro fra i colori e l’acqua sulla carta. Mi piace guardare cosa succede sulla carta, quando ogni pigmento si comporta in modo diverso. Mi piace dipingere in gruppo, sentire il silenzio magico che si crea in me, ma insieme alle altre, agli altri. Sono orgogliosa di far parte di un gruppo di amiche appassionate e di percorrere un pezzo di strada assieme condividendo la scoperta allegra, gioiosa e impegnativa di questa modalità espressiva.

In anni recenti ho partecipato a corsi proposti da Adriana con Erwin Kastner, noto acquarellista austriaco e dei bravissimi Viktoria e Slava Prischedko, acquarellisti ucraini. Ho attivato con amiche acquarelliste laboratori di acquarello rivolti a classi di bambini di 9-10 anni, presso l’Istituto Comprensivo di Calvisano, e con bambini di 7-10 anni, nell’ambito di Grest estivi.

Ho curato mostre a tema come le cascine della campagna del paese, gli scorci che esso offre e, a sostegno della battaglia per la sua difesa, il fiume Chiese. 

 

Rina Salvetti

Ho sempre amato disegnare. Il mio primo approccio è stato il disegno a matita con la maestra Katia Santoro, nel 2008 in un corso da lei proposto a Ghedi. Non molti anni fa ho desiderato provare altre tecniche e l’amica Giulia mi ha orientato verso gli insegnamenti di Adriana. Non nascondo che l’impatto con l’acquarello è stato, per me, traumatico. Passare da una tecnica come quella del disegno, dove ogni tratto è preciso e sotto controllo, all’acquarello dove nell’incontro fra colore e acqua sulla carta tutto può succedere rendendo inattendibile qualsiasi risultato immaginabile a priori, mi ha riservato delusioni e talvolta un senso di sconfitta scoraggiante. Procedendo, tuttavia, ho avvertito che una volta incontrato, l’acquarello, non si può abbandonare. L’incertezza cui espone diventa una sfida intrigante. Come la vita stessa. Mi piace molto! E’ una festa, soprattutto, quando mi ritrovo a dipingere insieme ad altre. Dopo la mostra con Katia Santoro ho partecipato a diverse mostre collettive, a Salò e presso la Galleria Mimesis di Calvisano.

Elenco Mostre