Luciano Donini


BIOGRAFIA

Di fronte alle pirografie di Luciano Donini si è anzitutto colpiti dalla tecnica singolarissima e di difficoltà trascendentale mediante cui esse sono realizzate. Le opere sono su legno, eseguite tramite uno speciale strumento a incandescenza che non consente errori o ripensamenti. È un segno ottenuto attraverso il fuoco, per maggiore o minore combustione del supporto. Ciò che sorprende è che l’artista non si limiti a impiegare il principio formale della linea, ma sappia ottenere anche sfumature, effetti tonali e persino “atmosferici”, grazie a un controllo totale del mezzo.

L’animo e la psicologia dell’autore si rivelano, oltre che nel pazientissimo lavoro che dà loro vita, nella scelta dei temi, nella componente spesso narrativa che li connota, nella levità ironica che balena qua e là, alternandosi al discorso moraleggiante o all’analisi sociale e antropologica.

I segni di Donini posseggono una fluidità tutta particolare, frutto di un’estrosità stravagante e un po’ lunare, anti-naturalistica, che è eminentemente “nordica”: la stessa che troviamo in un filone del pensiero creativo “laterale” dei fiamminghi più irregolari (Bosch e Brueghel), e poi di Ensor, di certi tedeschi come Kubin, di Klee, fino – è ovvio – ai Surrealisti del XX secolo. Guizzi imprevedibili, incroci di linee, deformazioni grottesche o giocose costruiscono le sue figure più riuscite, che talvolta ci raccontano storie comiche e ci pongono innanzi protagonisti goffi e buffi (la Donna grassa che ricama in poltrona), altrove evocano presenze metamorfiche e ancestrali (Pastori che guardano alla luna). In alcuni casi siamo quasi alle soglie dell’astrazione, come nella Lotta tra linea retta e linea curva, vagamente memore di certe composizioni del Balla futurista. Alla fine però Donini è sempre se stesso; non ambisce a enucleare un lessico formale e tematico univoco. Non ne ha bisogno: con la spontaneità di chi non deve cercare perché ha già trovato, condisce di una bonaria indulgenza tutti i personaggi, i fatti e gli oggetti della sua commedia universale, dove una donna, un vaso, un pesce, un uccello, un volto o una foglia non ci appaiono per quel che sono, ma come elementi di una caleidoscopica esplorazione del mondo e della psiche, che ci trasporta in quello sfrenato vortice, inspiegabile e un po’ matto, che è la vita.

 Paolo Bolpagni

ALCUNE OPERE

 

pagina 93

Lotta tra linea retta e linea curva, 2013
pirografia su pioppo, 54×44 cm

 

pagina 73

Pastori che guardano alla luna!, 2012
pirografia su pioppo, 60×40 cm

 

pagina 75

Metamorfosi imponderabile, 2012
pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

pagina 77

L’abbraccio, 2012
pirografia su pioppo, 60×45 cm

 

pagina 29

Veduta di Sabbio Chiese, 2009
pirografia su pioppo, 50×70 cm

 

pagina 49

Donna grassa che ricama in poltrona, 2010
pirografia su pioppo, 80×60 cm

segnopesci

Sotto il segno dei pesci: meraviglioso equilibrio,
2
008, pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

fragamb

Fragilità ambientale, 2010, pirografia su acero, 80×60 cm

 

unmondoxtutti

Un mondo per tutti, ma ognuno ha il suo mondo,
2012, pirografia su pioppo, 80×60 cm

 

q1

Anni “60″, 2016, pirografia su pioppo, 40×60 cm

 

q2

Quando i sogni prendono il volo, 2017
pirografia su pioppo, 70×50 cm

 

CONTATTI

Tel.:339 6876249
E-mail: info@lucianodonini.it
Sito web: www.lucianodonini.it

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