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Gli appuntamenti di Marzo dell’AAB


Il mese di marzo si apre con settimane ricche di appuntamenti per l’AAB e il suo pubblico.

In particolare, i prossimi giorni ci vedranno ospitare due importanti eventi:

  1. Venerdì 4marzo, alle ore 18:00, Presentazione del libro “Gabriele d’Annunzio Zoofilo” di Costanzo Gatta.
  2. Martedì 8 marzo, alle ore 18:00, in occasione della Festa della Donna, avrà luogo la Conferenza “Da musa a crudele seduttrice. L’immagine della donna fra ’800 e ’900″ di Maria Vittoria Facchinelli Mazzoleni

 

Presentazione del libro “Gabriele d’Annunzio Zoofilo” (Ianieri Editore)  di Costanzo Gatta - Venerdì 4marzo, alle ore 18:00

Con l’autore dialogherà Massimo Tedeschi, presidente dell’AAB e durante la presentazione alcuni passi del libro saranno letti dall’attore Daniele Squassina.

“Gabriele D’Annunzio zoofilo” affronta una tematica marginalmente trattata dai biografi dannunziani. Il libro, per la prima volta, si occupa e approfondisce l’argomento. Merito dell’autore è quello di entrare nella psicologia dannunziana, dimostrandoci come il Poeta sia sempre stato del parere che il nostro pianeta non appartenga soltanto all’uomo ma all’intero mondo animale, al quale, pertanto, si deve attenzione e rispetto. Gatta dimostra, inoltre, come l’amore per gli animali si rifletta non soltanto nella vita del Poeta ma anche nelle opere. Gli uccelli, ad esempio, nell’”Opera omnia” sono citati 180 volte, mentre per quarantatré volte compare la parola “gatto”. Nelle opere dannunziane, però, la parte del leone è riservata ai cani e ai cavalli, citati rispettivamente 289 e 647 volte. Già nel 1900 il Poeta ammirò, esaltò ed elogiò i suoi cani in un capitolo del “Fuoco”. L’autore, inoltre, indagando nei carteggi, nelle biografie e nei saggi dannunziani, ha messo in evidenza che d’Annunzio, oltre a cavalli, cani e gatti, si è occupato anche di tartarughe, aquile, rane, rospi, raganelle, pavoni e tant’altre specie di fauna marina e terrestre.

Costanzo Gatta è figlio di Alfredo, che fu giornalista, critico musicale e teatrale del «Giornale di Brescia». Egli ha seguito le orme paterne e, ancora oggi, dedica in maniera assidua le sue energie al giornalismo. Nel 1972, inviato a Monaco dal quotidiano «La Notte» per seguire le Olimpiadi, fu uno dei primi due giornalisti italiani ad annunciare il blitz dei fedayn contro gli atleti israeliani. Per molti anni, infatti, Gatta è stato cronista del famoso quotidiano milanese «La Notte», diretto dal 1952 al 1979 da Nino Nutrizio. Costanzo, però, non è soltanto giornalista, ma anche scrittore; ha iniziato a occuparsi della storia di Brescia nel 2001, attingendo ad aneddoti locali. Proprio in questi giorni ha visto la luce il suo libro Gente strana, edito da GAM.  Oltre all’attività di giornalista e di scrittore dobbiamo aggiungere che è anche un affermato regista; è autore, infatti, di numerosi testi teatrali. Ha composto musiche di scena per spettacoli della Loggetta, per la Biennale di Venezia e per lo Stabile di Sardegna; ha scritto soggetti televisivi ed azioni sceniche per la danza. Gatta è anche uno dei più attenti biografi dannunziani e lo ha dimostrato non soltanto nei volumi I piaceri di Gabriele d’Annunzio, D’Annunzio pittore e Gabriele d’Annunzio uscocco, ma principalmente negli innumerevoli elzeviri che ultimamente ha pubblicato sul «Corriere della Sera – Edizione di Brescia».

 

 

Conferenza ”Da musa a crudele seduttrice. L’immagine della donna fra ’800 e ’900″ di Maria Vittoria Facchinelli Mazzoleni - Martedì 8 marzo, alle ore 18:00

Come cambia la figura femminile nell’arte pittorica nel corso di due secoli?

Da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni Settanta. L’invisibilità delle donne nel mondo dell’arte è una realtà di cui non si può dubitare: solo negli anni 70 del XX secolo grazie ad alcuni studi, soprattutto nel mondo anglosassone, sono riapparse alla memoria artiste come Artemisia Gentileschi, Rosalba Carriera, Frida Kahlo ecc.  La donna come oggetto di rappresentazione ha dominato per secoli l’immaginario prevalentemente maschile, occultando le grandi abilità di molte di esse come artiste.

Durante la presentazione, la relatrice Maria Vittoria Facchinelli Mazzoleni affronterà alcuni nodi tematici che accompagnano l’evoluzione ed il cambiamento nella rappresentazione della donna dall’800 all’età moderna passando attraverso le due guerre, il Sessantotto ed i primi movimenti femministi.

 

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