Riccardo Prevosti


Biografia

Riccardo Prevosti nasce a Brescia il 9 gennaio 1952. Il suo percorso artistico parte dai primi anni Settanta in una città industriale e un po’ sonnambula ma carica d’impulsi creativi destinati a rivoluzionare i concetti della sua quotidianità e di un lavoro vissuto come semplice traccia di vita. La svolta è nel 1974 con l’arrivo nella stamperia di Luigi Corsini, urbinate maestro incisore, trasferito a Brescia dopo l’esperienza a Roma presso l’importante e storico laboratorio di grafica d’arte 2RC, dove affinerà la sua professionalità negli anni Sessanta e dove collaborerà con artisti come Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Giulio Turcato.
Da allora l’approccio alla calcografia lo appassionerà e sarà un riprodurre sensazioni, un esprimere curiosità, che lo portano a una ricerca continua nell’unicità di momenti che l’incisione moltiplica e dà. Con lui alla “scuola” di Corsini, e con altri due maestri come Eugenio Levi per il disegno e Vitaliano Angelini per la storia dell’arte, c’erano altri allievi sebbene in tempi diversi per alcuni e che poi hanno mantenuto la loro attività artistica: Enzo Bianchini, Coletta Cremonesi, Giovanni Faini, Maria Grazia Filetto, Giusy Lazzari, Valerio Modonesi, Giuliana Montanari, Pietro Pagnoni, Eleonora Penocchio. Così come alcuni artisti, bresciani e non, frequentavano la stamperia annessa alla scuola, tra questi: Franco Bassignani, Angelo Boni, Giuseppe Gallizioli, Julian Pacheco, Carlo Pescatori, Bruno Rinaldi, Enrico Schinetti, Antonio Stagnoli.
In quegli anni Riccardo Prevosti inizia la sua attività espositiva, prima in collettive poi in alcune personali: la prima nel 1979 presso la Galleria Bottega d’arte in Brescia, poi il confronto costruttivo nell’ambito della Rassegna didattica di calcografia presso il chiostro di San Clemente in Brescia in collaborazione con il Centro Internazionale di Grafica di Venezia.
Segue il periodo con il gruppo “L’Acquaforte” del quale è cofondatore nel 1982 insieme a Luigi Corsini, Carla Galli, Giovanni Faini e Giusy Lazzari: un’esperienza che terminerà sul finire di quel decennio dopo aver concluso la sua funzione divulgativa dell’incisione con mostre e dimostrazioni pratiche che produrrà contatti significativi, il favore del pubblico e della critica, e mostre interattive nelle biblioteche di Verolanuova, Ponte Zanano, Castelcovati, Marcheno. Nel 1984 partecipa all’Art Expo di Brescia, nel 1987 è a Cernobbio (Como) per “L’originalità della Stampa d’Arte” a cura dell’Assessorato alla Cultura. Seguiranno importanti appuntamenti in luoghi che all’arte incisoria hanno dedicato spazi: nel 1991 arriva a Urbino, esponendo nel prestigioso Collegio Raffaello, così come è chiamato, nel 1993 ad esporre a Bagnacavallo (Ravenna) – dove ritornerà su invito nel 1997, nel 2001, nel 2006 e nel 2008 – e a donare una sua opera al locale archivio del Gabinetto delle stampe Antiche e Moderne, mentre nel 1997, nel Palazzo Pretorio di Certaldo (Firenze), presenta quale omaggio a Boccaccio, l’incisione dal titolo “Griselda”, un’acquatinta, maniera matita, maniera sale e rilievo che riceve elogi da Robert Hollander, uno dei più importanti studiosi di Dante e Boccaccio, professore emerito dell’Università di Princeton e cittadino onorario di Certaldo. Infine, nel 1999, sarà all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Oltre una sua presenza all’estero nel 1994 presso la Galleria Nuova Ostrava Poruba nella Repubblica Ceca e alla VII Triennale mondiale della Stampa e dell’Incisione Originale all’Espase Triennal Ville del Chamalières in Francia nel 2006, dove riceve l’ambito attestato, firmato dall’allora presidente della Triennale Louis Giscard d’Estaing, “pur sa contribution au rayonnement de l’art de notre temps”.
Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche, tra cui la Fondazione Biblioteca Morcelli, Pinacoteca Repossi di Chiari (Brescia).
Nel 1990 Andrea Barretta, direttore responsabile della rivista di cultura e turismo “Notizie Viaggio”, lo invita a collaborare per illustrare con i sui disegni la serie di servizi dedicati ai “Grandi Viaggiatori: da Goethe a Stendhal”. Nel 1992 e nel 1997 tiene due importanti personali, la prima a Brescia nella ex Chiesa di San Zenone all’Arco e la seconda ancora a Urbino nella Saletta Paolini/Nezzo a cura del Rotary Club: squarci di una scena che cerca di uscire dal classico per testimoniare ed esaltare un messaggio che nell’assolutezza del suo nitore è la mappa per trovare la narrazione del suo dire e del suo fare che troveranno un prezioso riconoscimento nel 1999 al “Premio Internazionale Biella per l’Incisione”.
Nel 2003 è all’Accademia d’Arte di Pisa per il Premio It Art, poi ad Acqui Terme, a Viareggio e a Cavaion Veronese. Seguono nel 2005 la partecipazione alla rassegna internazionale L’Arte e il Torchio di Cremona a cura di Vladimiro Elvieri, nel 2006 al 1° Concorso Internazionale Ex Libris Remo Palmirani “Il Cantico dei cantici” alla Rocca Sforzesca di Soncino (Cremona). Nel 2009 alcune collettive tra Brescia (Museo del Piccolo e Grande Miglio, Museo della Mille Miglia) e a Milano (Archivi del ‘900). Nel 2010 all’Astoria Park Hotel di Riva del Garda (Trento) e la collettiva “Velocità, modernismo, avventura e viaggio” a Brescia, e in ottobre al Museo della Donna di Ciliverghe di Mazzano. Numerose ancora le collettive cui è invitato e, tra le ultime si segnala, a settembre 2017, quella di Timoline di Corte Franca: “Tracce e forme tra colori e poesia in Franciacorta”, a cura di Andrea Barretta.
Ha una ricca bibliografia tra cui spiccano due monografie d’arte a cura di Andrea Barretta, la prima dal titolo: “La malinconia e il sogno nelle incisioni di Riccardo Prevosti”, e la seconda “Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti”, (pp. 84, ed. ab/arte) presentate durante le due relative mostre personali presso la galleria ab/arTe di Brescia rispettivamente nel 2011 e nel 2015. Inoltre, è stato scelto dal critico d’arte Andrea Barretta per l’inserimento nel prestigioso “Catalogo arte moderna e contemporanea”, ed. G. Mondadori, Milano, 2017.

La sua continua ricerca e le sue dilazionate presenze al pubblico, sono il silenzio meditativo cui attinge in una sorta di maieutica che partorisce l’anima, mentre l’arte di ricerca che persegue è solo quella di un’ansia creativa che tramuta l’estetica in un nuovo percorso. Oggi Prevosti spazia dall’arte incisoria tradizionale a quella con supporti polimaterici e collabora con la “Galleria ab/arte” di Brescia per gli allestimenti e come consulente per la calcografia. In tale ruolo ha curato le mostre: “Maria Grazia Filetto: una storia bestiale”, “Geometrie e tagli di luce nelle incisioni di Luigi Corsini” e “Vladimiro Elvieri e Maria Chiara Toni: ai confini del segno”, catalogo a cura di Andrea Barretta con presentazione di Renzo Margonari.

Bibliografia

Rassegna didattica di calcografia, Chiostro san Clemente, Brescia 1979, con il Centro Internazionale della Grafica di Venezia;
Grafica Bresciana Oggi, Biblioteca civica di Sarezzo (Brescia), 1982
“Arte e tecnica nell’incisione” Biblioteca Civica di Marcheno (Brescia), catalogo e mostra a cura del gruppo “l’Acquaforte”, 1983;
Art Expo Brescia, catalogo Ente Italia Artistica, Brescia 1984;
Premio Verzino, Catalogo Magalini Editrice, Verzino (Crotone) 1985;
L’originalità della stampa d’arte, Cernobbio (Como), catalogo a cura di Riccardo Prevosti per il gruppo “l’Acquaforte”, 1987;
“Poetica dell’incisione”, catalogo a cura di Andrea Barretta edito dalla Faber, mostra Fondazione Civiltà Bresciana, Brescia 1988;
Catalogo a cura di Andrea Barretta, “Malinconia della memoria”, personale ex Chiesa di San Zenone all’Arco, Brescia 1992;
Dizionario degli Incisori Bresciani, di Riccardo Lonati, Brescia 1994;
Catalogo mostra “Omaggio degli artisti contemporanei a Giovanni Boccaccio”, seconda edizione Certaldo (Firenze) 1997;
Catalogo a cura di Andrea Barretta: “Riccardo Prevosti”, Urbino 1997;
Catalogo “Premio Internazionale Biella per L’Incisione”, Biella 1999;
“L’arte e il torchio”, rassegna internazionale, catalogo a cura di Vladimiro Elvieri, Cremona 2005;
Catalogo mostra “Triennale de Chamalières mondial de l’éspampe e de la gravure originale”, Chamalières (Francia) 2006;
Catalogo I Concorso Internazionale ex libris, Premio Remo Palmirani, Il cantico dei cantici”, Soncino (Cremona) 2006;
Catalogo mostra “Pari opportunità”, Borgo Antico, Bedizzole 2009;
Catalogo “Tecniche Artistiche”, Palazzo Cominelli, Cisano di San Felice del Benaco (Brescia) 2009;
Catalogo “Arte nel territorio bresciano”, Fondazione Brescia Musei, Museo Piccolo e Grande Miglio, 2009;
“I mille volti di una donna”, Musei Mazzucchelli, Fondazione Giacomini Meo Forot, Ciliverghe di Mazzano 2010;
Catalogo “1000 Miglia Arte”, Museo Mille Miglia, Brescia 2010;
Catalogo “Incipit, Territorio Bresciano”, Palazzo Martinengo, Brescia 2011;
“La malinconia e il sogno nelle incisioni di Riccardo Prevosti”, monografia d’arte a cura di Andrea Barretta, Brescia ed. ab/arte, 2011;
“Grafica d’Arte”, periodico di storia dell’incisione antica e moderna e storia del disegno, a cura di Paolo Bellini, n. 91, luglio 2012:
Inoltre sue opere sono presenti nei volumi del “Repertorio degli incisori italiani”, edito a cura del Gabinetto Stampe Antiche
e Moderne del Comune di Bagnacavallo, nella I, II, III, IV e V edizione pubblicate dal 1993 al 2008, catalogate anche nel sito internet “Cultura Italia” in collaborazione con la Fondazione Morcelli Repossi di Chiari che conserva le opere donate.
2015:
“Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti”, monografia d’arte, a cura e di Andrea Barretta, pp. 84, ed. ab/artre
2017:
“Catalogo arte moderna e contemporanea”, ed. G. Mondadori, Milano.

Partecipazione a importanti premi

1978 Quarto concorso Gruppo amicizia San Francesco allo Stadio, Brescia.
1982 XV Concorso G. Segantini, Arco (Trento).
1983 XVI Concorso G. Segantini, Arco (TN), segnalato
1985 Premio Verzino, Amm. Prov. e Ass. Pubbl. Istruzione Regione Calabria, Verzino (Catanzaro).
1998 “Premio d’arte Trenzano ‘98”, Biblioteca Civica, Trenzano (Brescia).
1999 “Premio Internazionale Biella per l’incisione 1999”, Chiostro di San Sebastiano, Biella.
2003 It Art Accademia d’Arte di Pisa, Pisa.
2006 1° Concorso Internazionale Ex Libris Remo Palmirani “Il Cantico dei Cantici”, Rocca Sforzesca, Soncino (Cremona).

Mostre

Personali

1979
Galleria Bottega d’Arte, Brescia.
1992
“Malinconia della Memoria”, ex Chiesa di San Zenone all’Arco, Brescia, catalogo a cura di Andrea Barretta.
1997
23 agosto – 7 settembre, Saletta Paolini/Nezzo, Rotary Club Urbino, Urbino.
1999
Aprile – Leno, Centro Grafico, apr. 1999: Brescia
2003
Settembre – Brevivet, Brescia
2005
Maggio – Notizie Viaggio, Brescia
2009
Aprile – Studio Arte, Brescia
2011
Marzo – La maliconia e il sogno , Galleria ab/arte, Brescia
2014
Ottobre – l’Arte, la Bellezza e il suo contrario, Galleria ab/arte, Brescia
2015
Ottobre – Le visioni oniriche di Riccardo Prevosti, Brescia, Galleria ab/arte.

Collettive

1978
Gruppo culturale grafica di Brescia, Brescia.
Palazzo dei Papi, Orvieto.
1979
La stampa d’arte Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
Brescia, rassegna di calcografia Centro Int. Grafica di Venezia.
Chiostro San Clemente, Brescia.
1980
Scuola Media di Flero (Brescia).
Scuola Media di Nave (Brescia).
1982
Arte e Tecnica nell’Incisione, Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
Rassegna Grafica Bresciana Oggi, Biblioteca Civica, Ponte Zanano (Brescia).
1983
Arte e Tecnica nell’incisione, Biblioteca Comunale, Castelcovati (Brescia).
Arte e Tecnica dell’Incisione, Biblioteca Comunale, Marcheno (Brescia).
1984
Galleria Mondadori per voi, Brescia.
Art Expo, Brescia.
1986
“Incontro con l’Acquaforte”, Assessorato Pubblica Istruzione, Carpenedolo (Brescia).
1987
“L’originalità della Stampa d’Arte”, Ass. alla Cultura, Cernobbio (Como).
“La stampa d’arte originale e l’ambiente” Associazione A.m.i.r.a. Brescia.
“L’operazione artistica – Presenze nel Territorio, Biblioteca Civica, Verolanuova (Brescia).
1988
“Poetica dell’incisione”, FABER, Comune di Brescia, Assessorato alla Cultura, Chiostro di San Giuseppe, Brescia, catalogo a cura di Andrea Barretta.
1991
Collegio Raffaello, Ass. alla Cultura Comune di Urbino, Urbino.
1993
Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
1994
Galleria Nuova Ostrava Poruba, patr. Repubblica Ceca e fondo Ceco Arte Figurativa, Ostrava Rep. Ceca.
“Immagini su carta”, Associazione A.A.B. Brescia.
Associazione Culturale Arti e Misfatti, AICS Torino.
1997
“Omaggio degli autori contemporanei a Giovanni Boccaccio”, Palazzo Pretorio, Certaldo (Firenze).
Gabinetto delle stampe antiche e moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
1999
Accademia di Belle Arti, Bologna.
Associazione Culturale Porti di Magnin Galleria San Rocco al Ponte delle Ripe, Mondovì (Cuneo).
2001
Gabinetto delle stampe antiche e moderne, Bagnacavallo (Ravenna)
2003
Ex Libris Rotary Club Acqui Terme, Ovada (Alessandria).
Mercurio Arte Contemporanea, Viareggio (Lucca).
Biblioteca Civica Comunale Cavaion Veronese (Verona).
2005
IV Rassegna “L’Arte e il Torchio 2005”, Museo Civico, Cremona.
2006
VII Triennale mondiale della Stampa e dell’Incisione originale, Espase Triennal Ville de Chamalière, Chamalière (Francia).
“Il mistero delle cose – L’oggetto e la sua anima da Durer a Ferroni”, Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne, Bagnacavallo (Ravenna).
2008
Repertorio degli Incisori Italiani, Museo Civico delle Cappuccine, Bagnacavallo (Ravenna).
2009
Rassegna d’arte Contemporanea, Archivi del ‘900, Milano.
“Arte nel Territorio Bresciano”, Museo del Piccolo Miglio Castello di Brescia, 28 giugno / 3 settembre 2009.
“Pari Opportunità Uomo”, Borgo Antico, Bedizzole (Brescia).
“Tecniche Artistiche” Palazzo Cominelli, Cisano di San Felice del Benaco (Brescia).
“Impronte contemporanee tra percorsi d’Arte”, Piccolo e Grande Miglio, Castello di Brescia.
“1000 Miglia Arte”, Museo Mille Miglia, Sant’Eufemia, Brescia.
“Agorà”, Università Cattolica del S. Cuore”, Brescia.
“Agorà: incontro dei popoli”, mostra internazionale presso Centro Arte Lupier, Gardone Val Trompia (Brescia).
2010
“Migliarte”, Astoria Park Hotel, Riva del Garda (Trento).
“Velocità, modernismo, avventura e viaggio”, Stil Cornice Bresciana, Brescia.
Dal 15 al 30 ottobre partecipa alla mostra “I mille volti di una donna” allestita nel Museo della Donna di Ciliverghe di Mazzano.
2015
Dicembre – Centro Arte Lupier, Gardone Val Trompia
2017
“Tracce e forme tra colori e poesia in Franciacorta”, settembre, Sala Civica, Timoline di Corte Franca, a cura di Andrea Barretta.

Collaborazioni editoriali

Nel 1990 Andrea Barretta, direttore responsabile della rivista di cultura e turismo “Notizie Viaggio”, lo invita a collaborare per illustrare con suoi disegni la serie di servizi dedicati ai grandi viaggiatori: da Goethe a Stendhal.

Hanno scritto
Andrea Barretta, Paolo Bellini, Mauro Corradini, Carlo Della Valle, Floriano De Santi, Gianni Eralio, Fausto Lorenzi, Elio Marcianò, Elvira Cassa Salvi, Luciano Spiazzi.

Critica

Il suo percorso artistico parte in una città industriale e un po’ sonnambula ma carica d’impulsi creativi destinati a rivoluzionare i concetti della sua quotidianità e di un lavoro vissuto come semplice traccia di vita. La svolta è nel 1974 con l’arrivo nella stamperia di Luigi Corsini, urbinate maestro incisore, e l’approccio alla calcografia che lo appassiona. Da allora sarà un riprodurre sensazioni, un esprimere curiosità, che lo portano a una ricerca continua nell’unicità di momenti che l’incisione moltiplica e dà, dalle prime prove fino alle ultime opere nelle quali sullo stesso foglio utilizza tecniche differenti, dall’acquaforte all’acquatinta, dalla maniera sale al rilievo sottolineato dall’uso dell’oro, e nella tecnica a colori simultanei. Sulle trame sottili della superficie evoca misteriosi mondi mitici, paesaggi metafisici, teatri del sogno, e oggi spazia dall’arte incisoria tradizionale a quella con supporti polimaterici.
L’opera di Riccardo Prevosti si presenta oggi nella carica emotiva medianica, nella sua estrema semplicità espressiva e nella sua realtà di redazioni filtrate dalla luce che si sprigiona dalla dedizione a quest’arte. Ragione per cui le sue incisioni sono un insieme delle acquisizioni intellettuali e sono parte della cultura sulla scorta d’invenzioni non più duplicato del vero ma studio di nuove sfide, e i suoi fogli, di conseguenza, si rivestono di poesia non esibita perché è l’opera che diventa indicativa del procedimento con cui si è sviluppata. In campo artistico, infatti, ritiene possibile – e ne fornisce prova – la manipolazione dell’incidere in sodalizio con rialzi, protuberanze, sporgenze a formare un tutt’uno sul foglio pur in passaggi diversi, fino a spandere, distendere, alleggerire e mitigare, o allentarne la forza di conseguenza, e lo chiarisce nel determinare la sua posizione tra i protagonisti a servirsi di metodi basati su una sorta di assemblaggio sul piano del torchio. Non sono improvvisazioni ma un metodo necessario all’obiettivo della sua originale teoria definibile come metodo d’intensificazione delle tensioni creative da reggere tra arie perlate.

Andrea Barretta

 

OPERE

civuoletempoperultimaluna

“Ci vuole tempo per l’ultima luna”

2004

Acquatinta – rilevo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

fuganellanima

“Fuga nell’anima”

2012

Acquaforte, acquatinta, pennarello antiacido

Due lastre zinco mm. 211 x 270

 

giornotempo

“Il giorno del tempo”

2000

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

invitomorfeo

“L’invito di Morfeo”

2007

Acquaforte – acquatinta – inchiostrazione Hayter

Lastra zinco

mm. 395 x 295

 

questanotte

“Questa … notte”

1986

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 136 x 186

 

sogliadeltempo

“La soglia del tempo”

2005

Acquaforte – acquatinta – rilievo

Lastra zinco e lastra polimaterica

mm. 210 x 270

 

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