LA STORIA


Il 24 maggio 1945, ad appena un mese dalla Liberazione, un gruppo di artisti riunito intorno allo scultore Giovanni Asti diede vita al sodalizio “Arte e cultura”, con sede a Brescia presso la Camera del Lavoro. Si costituì fin dall’inizio come libera associazione, con il fine di riorganizzare, dopo gli anni di crisi della dittatura fascista e della guerra, l’assistenza e la formazione professionale degli affiliati, oltre che il circuito espositivo.

Nel 1946 il sodalizio assunse il nome di “Associazione artistica bresciana” e nel 1962 quello attuale di “Associazione artisti bresciani”. Il prefetto della Liberazione, l’avvocato Pietro Bulloni, mise a disposizione dell’Associazione alcuni ambienti di palazzo Bettoni Cazzago in via Gramsci in città, dove rimase fino al 1990, per stabilirsi poi nell’attuale sede nell’ex Disciplina dei Santi Nazaro e Celso in vicolo delle Stelle.

La prima esposizione venne organizzata il 14 ottobre 1945 con la partecipazione di centoventi artisti bresciani. Contemporaneamente venne dato avvio alle attività formative della scuola d’arte, fin dal primo momento elemento qualificante dell’Associazione. Nella scuola, tuttora molto apprezzata e frequentata e nota per la sua serietà, hanno insegnato autorevoli rappresentanti dell’arte bresciana e si sono formate diverse generazioni di artisti locali.

Accanto alle attività espositive e alla scuola d’arte, l’AAB ha organizzato e continua a organizzare convegni, dibattiti, concorsi, premi e borse di studio, svolgendo un compito di stimolo e di proposta verso la società civile bresciana.

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