Sabato 19 settembre 2026 alle ore 18, nella sede dell’AAB – Associazione Artisti Bresciani, in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, si inaugura la mostra “Giancarlo Staffoni. La forza di rette, colori e geometrie”, a cura di Luciano Anelli.
La mostra è dedicata al percorso artistico di Giancarlo Staffoni e pone al centro, fin dal titolo, la ricerca dell’artista intorno al colore e alle geometrie. Giancarlo Staffoni, nato a Travagliato l’11 dicembre 1943, ha coltivato sin da giovane la passione per la letteratura, il teatro e le arti figurative. Accolto nello studio di Claudio Botta, ha in seguito perfezionato le tecniche del disegno e della pittura nella bottega di Tita Mozzoni: esperienze che hanno segnato una produzione costantemente tesa alla ricerca della perfezione nelle forme e nei colori.
Artista schivo e anticonformista, Staffoni ha scelto a lungo di custodire gelosamente la propria produzione, pur frequentando assiduamente mostre e gallerie a Brescia e in Italia. Ha seguito e amato gli artisti della città, tra i quali Grasso Caprioli, Ghelfi e Severino.
I dipinti testimoniano la solida capacità tecnica dell’artista, l’efficacia espressiva del colore e uno stile personale e riconoscibile. L’esposizione è accompagnata dalla monografia n. 297 delle Edizioni AAB.
“Nella produzione esposta – scrive il critico Luciano Anelli – si rileva una straordinaria pulizia formale che – insieme ad una lunga coerenza – dà l’idea di una pittura d’una purezza senza tempo, caratterizzata da scomposizioni in campiture nette che formano – alludendo solo tenuemente alla realtà figurativa – i vari soggetti: autoritratti, nature morte, paesaggi urbani, paesaggi montani (era un alpinista provetto e tenace), monumenti scomposti e panorami cittadini”.
“L’arte “more geometrico demonstrata” di Staffoni – scrive a sua volta il presidente di AAB Massimo Tedeschi nell’introduzione al catalogo – ha la capacità di suscitare un alone di simpatia, e persino di buon umore, per quei suoi colori squillanti, quei timbri alla maquette pubblicitaria. Una scelta che in alcune opere raggiunge lo stato di grazia”
La mostra è stata fortemente voluta e sostenuta dai figli di Staffoni, Gianluca e Cristiano.
La mostra, promossa dall’Associazione Artisti Bresciani con il patrocinio del Comune di Brescia e della Provincia di Brescia, resterà aperta fino a mercoledì 7 ottobre 2026 e sarà visitabile nella sede dell’AAB, in vicolo delle Stelle 4, con orario feriale e festivo dalle 16 alle 19.30; lunedì chiuso.
La forza di rette, colori e geometrie
Sabato 19 settembre 2026 alle ore 18, nella sede dell’AAB – Associazione Artisti Bresciani, in vicolo delle Stelle 4 a Brescia, si inaugura la mostra “Giancarlo Staffoni. La forza di rette, colori e geometrie”, a cura di Luciano Anelli.
La mostra è dedicata al percorso artistico di Giancarlo Staffoni e pone al centro, fin dal titolo, la ricerca dell’artista intorno al colore e alle geometrie. Giancarlo Staffoni, nato a Travagliato l’11 dicembre 1943, ha coltivato sin da giovane la passione per la letteratura, il teatro e le arti figurative. Accolto nello studio di Claudio Botta, ha in seguito perfezionato le tecniche del disegno e della pittura nella bottega di Tita Mozzoni: esperienze che hanno segnato una produzione costantemente tesa alla ricerca della perfezione nelle forme e nei colori.
Artista schivo e anticonformista, Staffoni ha scelto a lungo di custodire gelosamente la propria produzione, pur frequentando assiduamente mostre e gallerie a Brescia e in Italia. Ha seguito e amato gli artisti della città, tra i quali Grasso Caprioli, Ghelfi e Severino.
I dipinti testimoniano la solida capacità tecnica dell’artista, l’efficacia espressiva del colore e uno stile personale e riconoscibile. L’esposizione è accompagnata dalla monografia n. 297 delle Edizioni AAB.
“Nella produzione esposta – scrive il critico Luciano Anelli – si rileva una straordinaria pulizia formale che – insieme ad una lunga coerenza – dà l’idea di una pittura d’una purezza senza tempo, caratterizzata da scomposizioni in campiture nette che formano – alludendo solo tenuemente alla realtà figurativa – i vari soggetti: autoritratti, nature morte, paesaggi urbani, paesaggi montani (era un alpinista provetto e tenace), monumenti scomposti e panorami cittadini”.
“L’arte “more geometrico demonstrata” di Staffoni – scrive a sua volta il presidente di AAB Massimo Tedeschi nell’introduzione al catalogo – ha la capacità di suscitare un alone di simpatia, e persino di buon umore, per quei suoi colori squillanti, quei timbri alla maquette pubblicitaria. Una scelta che in alcune opere raggiunge lo stato di grazia”
La mostra è stata fortemente voluta e sostenuta dai figli di Staffoni, Gianluca e Cristiano.
La mostra, promossa dall’Associazione Artisti Bresciani con il patrocinio del Comune di Brescia e della Provincia di Brescia, resterà aperta fino a mercoledì 7 ottobre 2026 e sarà visitabile nella sede dell’AAB, in vicolo delle Stelle 4, con orario feriale e festivo dalle 16 alle 19.30; lunedì chiuso.
L’ingresso è libero e gratuito.