Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 18:00, presso la sede dell’Associazione Artisti Bresciani in Vicolo delle Stelle 4, Brescia, nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, si terrà la conferenza “Arte contro l’oblio: immagini, propaganda e censura nel Terzo Reich”a cura della storica dell’arte Maria Vittoria Facchinelli.
L’incontro propone una riflessione sul rapporto tra arte, potere e memoria storica. Al centro della conferenza è il concetto di Entartete Kunst(“arte degenerata”), termine con cui il regime nazista condannò e perseguitò le avanguardie artistiche del primo Novecento, considerate incompatibili con l’ideologia razziale e culturale del Terzo Reich. La celebre mostra propagandistica del 1937, allestita a Monaco, segnò uno dei momenti più violenti di questa politica di censura, con la confisca e la distruzione di migliaia di opere e il pubblico attacco ad artisti come Wassily Kandinsky, Paul Klee, Otto Dix e Marc Chagall.
Come scrive la stessa Maria Vittoria Facchinelli: Nel Terzo Reich l’arte fu uno degli strumenti più sofisticati del potere politico. Il regime nazista elaborò un linguaggio visivo capace di sedurre, persuadere e normalizzare la violenza ideologica, imponendo un’estetica ufficiale fondata su mito, classicismo e purezza razziale. Parallelamente, ogni forma di sperimentazione, critica o diversità venne repressa attraverso la censura e la stigmatizzazione dell’“arte degenerata”. Questo incontro propone un’analisi delle immagini come veicolo di propaganda e come spazio di conflitto, interrogandosi sul ruolo dell’artista, sulla responsabilità dello sguardo e sulla funzione della memoria nel preservare, attraverso l’arte, ciò che si è tentato di cancellare.
L’arte nel Terzo Reich non è solo documento storico, ma campo di battaglia tra visibile e invisibile, tra ciò che viene mostrato e ciò che viene cancellato. Il Giorno della Memoria ci chiede di allenare lo sguardo, non solo di ricordare.
A partire da questo contesto storico, l’intervento di Facchinelli si estende fino al lavoro di Anselm Kiefer, uno dei maggiori artisti tedeschi del secondo Novecento, la cui ricerca affronta in modo diretto e stratificato i temi della memoria, del trauma storico e dell’eredità del nazismo, mettendo in discussione i meccanismi di rimozione e oblio.
Introduce e coordina la conferenza Oriella Savoldi, in rappresentanza dell’AAB.
Arte contro l’oblio: immagini, propaganda e censura nel Terzo Reich
Giovedì 22 gennaio 2026 alle ore 18:00, presso la sede dell’Associazione Artisti Bresciani in Vicolo delle Stelle 4, Brescia, nell’ambito delle iniziative legate alla Giornata della Memoria, si terrà la conferenza “Arte contro l’oblio: immagini, propaganda e censura nel Terzo Reich” a cura della storica dell’arte Maria Vittoria Facchinelli.
L’incontro propone una riflessione sul rapporto tra arte, potere e memoria storica. Al centro della conferenza è il concetto di Entartete Kunst (“arte degenerata”), termine con cui il regime nazista condannò e perseguitò le avanguardie artistiche del primo Novecento, considerate incompatibili con l’ideologia razziale e culturale del Terzo Reich. La celebre mostra propagandistica del 1937, allestita a Monaco, segnò uno dei momenti più violenti di questa politica di censura, con la confisca e la distruzione di migliaia di opere e il pubblico attacco ad artisti come Wassily Kandinsky, Paul Klee, Otto Dix e Marc Chagall.
Come scrive la stessa Maria Vittoria Facchinelli: Nel Terzo Reich l’arte fu uno degli strumenti più sofisticati del potere politico. Il regime nazista elaborò un linguaggio visivo capace di sedurre, persuadere e normalizzare la violenza ideologica, imponendo un’estetica ufficiale fondata su mito, classicismo e purezza razziale. Parallelamente, ogni forma di sperimentazione, critica o diversità venne repressa attraverso la censura e la stigmatizzazione dell’“arte degenerata”. Questo incontro propone un’analisi delle immagini come veicolo di propaganda e come spazio di conflitto, interrogandosi sul ruolo dell’artista, sulla responsabilità dello sguardo e sulla funzione della memoria nel preservare, attraverso l’arte, ciò che si è tentato di cancellare.
L’arte nel Terzo Reich non è solo documento storico, ma campo di battaglia tra visibile e invisibile, tra ciò che viene mostrato e ciò che viene cancellato. Il Giorno della Memoria ci chiede di allenare lo sguardo, non solo di ricordare.
A partire da questo contesto storico, l’intervento di Facchinelli si estende fino al lavoro di Anselm Kiefer, uno dei maggiori artisti tedeschi del secondo Novecento, la cui ricerca affronta in modo diretto e stratificato i temi della memoria, del trauma storico e dell’eredità del nazismo, mettendo in discussione i meccanismi di rimozione e oblio.
Introduce e coordina la conferenza Oriella Savoldi, in rappresentanza dell’AAB.
L’ingresso è libero e gratuito.