Sabato 13 dicembre alle ore 18:00, presso la sede dell’ Associazione Artisti Bresciani in vicolo delle Stelle, 4 a Brescia, sarà inaugurata la mostra “E venne il tempo di riparare i viventi. Giorgio Bertelli e Aldo Bresciani alla svolta degli anni ‘80”, che resterà in esposizione fino al 7 gennaio 2026.
Saranno presenti in mostra principalmente opere degli anni ‘80, anni in cui Aldo Bresciani apre Galleria Studio 80: uno spazio irregolare e anticonvenzionale che diventa rapidamente il luogo in cui si forma una nuova generazione di artisti bresciani. È qui che il giovane Giorgio Bertelli incontra Bresciani, avviando un rapporto umano e creativo decisivo per entrambi. Le opere esposte, realizzate in particolare nei primi anni Ottanta, documentano il clima di sperimentazione e inquietudine che caratterizzò quel periodo: corpi sezionati, figure ibride, simboli religiosi e tecnologici che si sovrappongono in immagini tese e visionarie. Il dialogo tra la poetica intensa e rigorosa di Bertelli e quella più materica e critica di Bresciani restituisce un quadro complesso di quella stagione artistica, offrendo allo stesso tempo una riflessione che continua a risuonare con le tensioni del presente.
Il catalogo della mostra è introdotto dal testo del presidente dell’ AAB, Massimo Tedeschi, e arricchito da un ampio saggio del critico Fausto Lorenzi, che ripercorre i temi iconografici e le riflessioni critiche legate al corpo umano nell’arte degli anni Ottanta, mettendo in relazione le opere di Bertelli e Bresciani con un più vasto orizzonte culturale e figurativo.
La mostra sarà visitabile nella sede di AAB in vicolo delle Stelle, 4 dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30, dove sarà inoltre disponibile il catalogo.
L’ingresso alla mostra è libero e gratuito.
gli artisti
Giorgio Bertelli (Brescia, 1957) è artista visivo ed editore. È noto non solo per la sua produzione su carta, tra cui disegni, cicli grafici e progetti sperimentali, ma anche per aver fondato, nel 1985, le Edizioni L’Obliquo, attraverso cui ha intrecciato arte, letteratura e grafica. La sua opera esplora il tempo, il sacro, la morte, l’identità, spesso usando forti contrasti bianco-nero, simboli religiosi reinterpretati e figure sospese tra figurazione e astrazione.
Aldo Bresciani (1934–2006) è stato una figura poliedrica nel panorama artistico lombardo, impegnato nel superare la tradizionale distinzione tra pittura e critica sociale. Il suo lavoro tra figurazione e astrazione usa frequentemente l’assemblaggio di forme e la stesura semplice del colore per denunciare le trasformazioni antropologiche e i rischi di alienazione che accompagnano la modernità.
E venne il tempo di riparare i viventi
Sabato 13 dicembre alle ore 18:00, presso la sede dell’ Associazione Artisti Bresciani in vicolo delle Stelle, 4 a Brescia, sarà inaugurata la mostra “E venne il tempo di riparare i viventi. Giorgio Bertelli e Aldo Bresciani alla svolta degli anni ‘80”, che resterà in esposizione fino al 7 gennaio 2026.
Saranno presenti in mostra principalmente opere degli anni ‘80, anni in cui Aldo Bresciani apre Galleria Studio 80: uno spazio irregolare e anticonvenzionale che diventa rapidamente il luogo in cui si forma una nuova generazione di artisti bresciani. È qui che il giovane Giorgio Bertelli incontra Bresciani, avviando un rapporto umano e creativo decisivo per entrambi. Le opere esposte, realizzate in particolare nei primi anni Ottanta, documentano il clima di sperimentazione e inquietudine che caratterizzò quel periodo: corpi sezionati, figure ibride, simboli religiosi e tecnologici che si sovrappongono in immagini tese e visionarie. Il dialogo tra la poetica intensa e rigorosa di Bertelli e quella più materica e critica di Bresciani restituisce un quadro complesso di quella stagione artistica, offrendo allo stesso tempo una riflessione che continua a risuonare con le tensioni del presente.
Il catalogo della mostra è introdotto dal testo del presidente dell’ AAB, Massimo Tedeschi, e arricchito da un ampio saggio del critico Fausto Lorenzi, che ripercorre i temi iconografici e le riflessioni critiche legate al corpo umano nell’arte degli anni Ottanta, mettendo in relazione le opere di Bertelli e Bresciani con un più vasto orizzonte culturale e figurativo.
La mostra sarà visitabile nella sede di AAB in vicolo delle Stelle, 4 dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30, dove sarà inoltre disponibile il catalogo.
L’ingresso alla mostra è libero e gratuito.
gli artisti
Giorgio Bertelli (Brescia, 1957) è artista visivo ed editore. È noto non solo per la sua produzione su carta, tra cui disegni, cicli grafici e progetti sperimentali, ma anche per aver fondato, nel 1985, le Edizioni L’Obliquo, attraverso cui ha intrecciato arte, letteratura e grafica. La sua opera esplora il tempo, il sacro, la morte, l’identità, spesso usando forti contrasti bianco-nero, simboli religiosi reinterpretati e figure sospese tra figurazione e astrazione.
Aldo Bresciani (1934–2006) è stato una figura poliedrica nel panorama artistico lombardo, impegnato nel superare la tradizionale distinzione tra pittura e critica sociale. Il suo lavoro tra figurazione e astrazione usa frequentemente l’assemblaggio di forme e la stesura semplice del colore per denunciare le trasformazioni antropologiche e i rischi di alienazione che accompagnano la modernità.