Biografia
Giusy Lazzari Nasce a Motta Baluffi (CR) ma è bresciana di elezione.
Da diversi decenni si dedica all’incisione ed è tra le principali figure della grafica non solo bresciana. Nel corso degli anni ha partecipato con le sue opere alla definizione di uno stile che dal racconto visivo della natura sconfina verso una progressiva dissoluzione della forma in una dimensione evocativa, che lascia campo libero all’emozione e alla poesia.
La produzione più recente mostra la tendenza verso soluzioni quasi completamente aniconiche; il segno, di efficacissima forza sintetica, è forse il tratto più caratteristico dell’artista che, tuttavia, non rinuncia al colore anche nella proposta di tecniche di stampa innovative come il metodo Hayter. Maestra vera, Giusi ha saputo far proprie le istanze delle tecniche tradizionali, maturando una capacità pratica tale da poter esercitare un dominio sugli effetti spesso imprevedibili del torchio, tali da esaltare la freschezza del segno e la poesia del tratto.
Il magistero pluriennale dell’artista si traduce poi praticamente nella bottega che raccoglie diversi allievi che, oltre ad apprendere le tecniche incisorie, riescono a cogliere dalla sua esperienza sensibilità per il segno e per la poesia.
Mostre
Tra le moltissime esposizioni si ricordano, all’estero le mostre all’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo e a Barcellona; in Italia al Palazzo dei Papi di Orvieto, alla Biennale di Trieste nel 2022 e a Urbino, a Soncino presso il Museo della Stampa, Centro studi Stampatori Ebrei, a Salò nelle nuove acquisizioni 2017-2024 della Civica Raccolta del Disegno, a Brescia Palazzo Loggia, Salone Vanvitelliano.
Recentemente ha partecipato alla mostra RIGENERAZIONI 2020 a Brescia nella sede storica dell’AAB in via Gramsci e, in occasione di Bergamo-Brescia 2023 Capitale della cultura, all’esposizione PRESENTE INQUIETO, a Brescia presso la sala della ex Cavallerizza e a Bergamo nella ex chiesa della Maddalena.
