Premio Cesare Trebeschi: cerimonia di premiazione
“Memoria e futuro della pace” il tema dell’edizione 2026 del Premio Cesare Trebeschi, il concorso rivolto agli studenti delle scuole superiori della provincia che anche quest’anno ha registrato grande partecipazione e qualità di elaborati, sono stati infatti circa 500 gli studenti coinvolti.
La cerimonia di premiazione si è tenuta presso l’Auditorium Santa Giulia, ospitata da Fondazione Brescia Musei, confermando il valore culturale e civile di un’iniziativa che continua a coinvolgere le nuove generazioni in un percorso di riflessione sui temi della cittadinanza e della responsabilità collettiva. Il Premio è promosso da un’ampia rete di realtà del territorio – Comune di Brescia, Acque Bresciane, Associazione Artisti Bresciani, Fondazione AIB, Fondazione ASM, Fondazione Cogeme ets, Fondazione Sipec, Fondazione Museke e Acli Provinciali di Brescia aps.
A sostenere l’iniziativa contribuiscono inoltre i partner tecnici Fondazione Brescia Musei e LABA – Libera Accademia di Belle Arti, con il patrocinio della Provincia di Brescia e del Comune di Cellatica e la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia. Come ha ricordato il presidente Pierluigi Toscani, si tratta di un progetto «nato con l’obiettivo di creare un’occasione concreta di coinvolgimento dei giovani sui valori civici, utilizzando i loro linguaggi, strumenti e sensibilità e al tempo stesso ricordare la figura di un sindaco anticipatore di molto temi oggi attualissimi».
I lavori dei ragazzi: tra memoria storica e uno sguardo sul presente
Gli studenti si sono confrontati con un tema di grande attualità, dando vita a lavori capaci di intrecciare memoria e prospettiva. Video, manifesti, opere artistiche e progetti hanno restituito un racconto plurale, in cui la pace emerge come responsabilità concreta e quotidiana.
Una maturità colta anche dalla giuria presieduta da Massimo Tedeschi, secondo cui «dai lavori emerge una consapevolezza autentica: la pace non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che riguarda tutti».
Un valore sottolineato in apertura di cerimonia dal vicesindaco di Brescia Federico Manzoni, da sempre vicino al Premio e profondo testimone della sensibilità politica tracciata da Trebeschi sino alla sua scomparsa: «Il premio dedicato alla memoria Cesare Trebeschi è molto più di un concorso: è uno spazio in cui i giovani possono interrogarsi sul presente e sul futuro della comunità, oltre modo importante in questo tempo segnato da conflitti; ci aiuta a riflettere su come la pace rappresenti un atto profondamente civile».
Erano presenti anche i famigliari di Cesare Trebeschi, da sempre vicini al premio e che hanno partecipato anche ai lavori della giuria.
I premi
La giuria ha assegnato i riconoscimenti alle classi vincitrici, valorizzando lavori capaci di coniugare ricerca, creatività e affinità con la figura di Trebeschi.
Primo premio (ex aequo)
Alle classi II D e II E dell’Istituto Golgi di Brescia, che hanno scelto due linguaggi vicini al mondo giovanile – adesivi e magliette con haiku – per costruire un messaggio di pace originale, in cui ricerca e creatività si traducono in strumenti di comunicazione quotidiana.
Secondo premio
Alla classe IV G del liceo Leonardo di Brescia, per un lavoro corale costruito attraverso contributi individuali: slogan, immagini e video compongono una visione polifonica della pace, tra memoria e riconciliazione, con una forte capacità evocativa.
Terzo premio
Alla classe 4 Tecnico Automazione Industriale del Centro di Formazione AIB di Ome, che ha ricostruito le biografie di dieci figure impegnate per la pace, trasformando la ricerca in targhe installate lungo il sentiero della Resistenza. Un progetto che lascia un segno concreto sul territorio, rendendo la memoria esperienza condivisa.
Le menzioni speciali
Accanto ai premi principali, la giuria ha valorizzato anche alcuni lavori particolarmente significativi. Una menzione è andata a Maria Antonio Quaranta (Istituto Falcone di Palazzolo), per un fumetto capace di richiamare con semplicità ed efficacia la responsabilità individuale verso i più fragili, mostrando come la pace si costruisca ogni giorno nei gesti quotidiani. Riconoscimento anche a Giuseppe Caudullo (liceo Leonardo), autore di un manifesto che denuncia il divario tra i proclami di pace e le guerre reali, smascherando con forza e sintesi grafica le contraddizioni del potere. Infine, Greta Lombardo (liceo Leonardo) è stata premiata per un’opera che mette al centro le conseguenze della guerra attraverso lo sguardo di un bambino: un’immagine intensa, capace di unire delicatezza e forza in un messaggio potente contro ogni conflitto.
Un progetto che cresce
Edizione dopo edizione, il Premio Trebeschi si consolida come uno degli appuntamenti più significativi del panorama educativo bresciano, capace di mettere in relazione scuola, istituzioni e cultura. Un progetto che continua a crescere, mantenendo al centro l’eredità di Cesare Trebeschi: quella di una comunità aperta, consapevole e impegnata nella costruzione del bene comune.
